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  1. #11
    qui Giorgino, a te Vomito
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    Originally posted by Ago



    Ma se hai postato una pagina con la storietta sui buoni americani che hanno difeso il mondo occidentale ed i suoi valori, la pace e la sicurezza dai cattivi komunisti prima e dai cattivi irakeni poi!!!

    [/B]




    Perchè puoi dire che non è vero?

  2. #12
    MarcoM
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    "Il professor Rodolfo Soncini Sessa del Politecnico di Milano dalle cui risposte sono state formulate queste tesi, commenta così «Ho fatto alcune deduzioni quantitative (quelle che compaiono nelle prime diapositive) partendo da dati attinti dal libro di Lucia Annunziata No. Un ragazzo ha preso appunti e trasformato le mie risposte a memoria nelle diapositive, con evidenti errori». "

    Saluti.

  3. #13
    MarcoM
    Ospite

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    "...ritengo utile dare l’esempio di una posizione netta: di Saddam non possiamo fidarci, il disarmo corrisponde alla sua rimozione dal potere, se non se ne va con le buone lo manderemo via con le cattive, nessun dubbio nel fare la guerra quando è necessaria. Se ci saranno problemi di conseguenze li affronteremo, ma mai ci faremo intimidire da tale complessità. Come cittadino di un Paese che non ha le risorse per dare un aiuto militare diretto alla bonifica dell’Irak sento ancor più intensamente il dovere civile di invocare almeno un forte supporto politico all’azione. Adesso mi sento meglio. Chi prova le stesse cose cominci a dirlo, a testimoniarlo apertamente, a contrastare sia la vigliaccheria del pensiero debole sia le truppe dell’antiamericanismo travestito da pacifismo. Mi sentirei ancora meglio se non fossimo in una situazione di spettatori, ma di protagonisti: noi ad invocare la rimozione di regimi pericolosi e non solo a fare da tifosi per chi lo propone o chi lo ostacola. Ma facciamo almeno quello che possiamo. Corro il rischio di essere chiamato guerrafondaio? Pazienza, sarebbe peggio sentirsi un vigliacco".

    Carlo Pelanda da Il Giornale.

    Ecco perchè si fa una guerra.
    Saluti

  4. #14
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    Originally posted by Pedro
    Perchè puoi dire che non è vero?
    Posso dire che gli USA si sono sempre fatti i propri interessi, e se hanno "aiutato" qualcuno e' sempre stato perche' in quel momento era per loro conveniente, da un punto di vista strategico-militare o economico. Certamente non li condanno per questo, ma risparmiatemi le cazzate sulle motivazioni "umanitarie". Inoltre hanno anche commesso una marea di azioni discutibili. Questo caso rientra semplicemente nella regola.

  5. #15
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    Originally posted by MarcoM
    "Il professor Rodolfo Soncini Sessa del Politecnico di Milano dalle cui risposte sono state formulate queste tesi, commenta così «Ho fatto alcune deduzioni quantitative (quelle che compaiono nelle prime diapositive) partendo da dati attinti dal libro di Lucia Annunziata No. Un ragazzo ha preso appunti e trasformato le mie risposte a memoria nelle diapositive, con evidenti errori». "

    Saluti.
    Capisco l'imbarazzo del professore. Ma tu sei capace con la tua testa di illustrarci gli errori? Sai ragionare per conto tuo? Io non ne vedo e fino a che tu non mi dimostri con i NUMERI, quali siano gli ERRORI, continuero' a credere in quello che ho letto.

    Come gia' detto possiamo certamente discutere sull'INTERPRETAZIONE dei fatti e sulle conclusioni a cui si giunge, ma se volete contestare i fatti stessi dovete DIMOSTRARE la loro falsita' (il che' e' sempre possibile).

    Quindi caro Marco piantala di parlare e dimostraci punto per punto la falsita' delle affermazioni FATTUALI contenute nella presentazioni.

    Siamo in attesa (e credo che sara' un'attesa perenne).

  6. #16
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    Originally posted by MarcoM
    Ecco perchè si fa una guerra.
    A dire il vero io non l'ho capito bene. Nel tuo articolo l'unica spiegazione e' "di Saddam non possiamo fidarci". Un po' scarna come giustificazione. Le mie spiegazioni mi sembrano un pochino piu' plausibili...

  7. #17
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    Sono andato ad indagare. Ecco aclune tabelline riassuntive. Tutti i dati rielaborati da questa fonte http://www.eia.doe.gov/emeu/iea/ invito tutti a controllare

    RISERVE DI PETROLIO
    Saudi Arabia 25.5%
    Iraq 10.9%
    United Arab Emirates 9.5%
    Kuwait 9.4%
    Iran 8.7%
    Venezuela 7.5%
    Russia 4.7%
    Libya 2.9%
    Mexico 2.8%
    China 2.3%
    Nigeria 2.2%
    United States 2.1%
    Others 11.5%

    CONSUMO DI PETROLIO
    United States 25.5%
    Japan 7.0%
    China 6.5%
    Germany 3.6%
    Russia 3.4%
    Brazil 2.9%
    Korea, South 2.8%
    India 2.8%
    France 2.6%
    Mexico 2.5%
    Canada 2.5%
    Italy 2.4%
    Others 35.6%

    Ora per vedere quali paesi possono esportare nel medio-lungo periodo basta prendere le riserve in percentuale e sottrarre i consumi in percentuale. Cosi' si ha la produzione netta (=esportazioni). Solo chi ha valore positivo puo' esportare. Ecco la lista:

    PRODUZIONE NETTA
    Saudi Arabia 23.6%
    Iraq 10.3%
    United Arab Emirates 9.1%
    Kuwait 9.0%
    Iran 7.1%
    Venezuela 6.8%
    Libya 2.6%
    Nigeria 1.8%
    Russia 1.4%
    Qatar 1.2%
    Norway 0.7%
    Algeria 0.6%
    Angola 0.5%
    Oman 0.5%
    Yemen 0.3%
    Kazakhstan 0.3%
    Mexico 0.2%
    Gabon 0.2%
    Congo (Brazzaville) 0.1%
    Brunei 0.1%

    NB la tabella sopra e' la differenza tra % di riserve e % di consumi quindi la somma e' ZERO e non UNO. Per avere la % considerando solo i paesi esportatori (con produzione netta positiva) bisogna normalizzare, si veda la tabella sotto.

    Gli USA hanno una domanda netta di 23,3%, prevista in aumento a circa il 30%. Dalla tabella sopra capite bene che IN OGNI CASO gli USA dipedono da uno o piu' degli stati oggi apertamente o parzialmente ostili. Tale dipendenza e' ancora maggiore se si considera che sul mercato il prezzo e' UNICO. Guardiamo chi ha maggiore influenza sul prezzo del petrolio normalizzando i valori della produzione netta in modo che sommino a 100%.

    INFLUENZA
    Saudi Arabia 30.8%
    Iraq 13.5%
    United Arab Emirates 11.9%
    Kuwait 11.8%
    Iran 9.2%
    Venezuela 8.9%
    Libya 3.4%
    Nigeria 2.4%
    Russia 1.8%
    Qatar 1.6%
    Norway 0.9%
    Algeria 0.8%
    Angola 0.6%
    Oman 0.6%
    Yemen 0.4%
    Kazakhstan 0.4%
    Mexico 0.3%
    Gabon 0.3%
    Congo (Brazzaville) 0.2%
    Brunei 0.2%

    E' paelese che le cose oggi stanno maluccio per gli USA. Per capire la posta in gioco basta considerare che una crisi petrolifera causa STAGFLAZIONE (si veda cosa e' capitato negli anni 70), oltre a vari problemucci strategici (non per nulla gli USA hanno messo su riserve strategiche in caso di emergenza http://www.fe.doe.gov/program_reserves.html). Ma non c'e' alcun dubbio che se volessero, Arabia Saudita ed Iraq da soli potrebbero fare il bello e cattivo tempo...

  8. #18
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    Originally posted by MarcoM
    "Il professor Rodolfo Soncini Sessa del Politecnico di Milano dalle cui risposte sono state formulate queste tesi, commenta così «Ho fatto alcune deduzioni quantitative (quelle che compaiono nelle prime diapositive) partendo da dati attinti dal libro di Lucia Annunziata No. Un ragazzo ha preso appunti e trasformato le mie risposte a memoria nelle diapositive, con evidenti errori». "
    Caro Marco, tanto per dirti che io non posto la prima cosa che mi capita fra le mani, diciamo ai nostri amici che il documento è stato pesantemente criticato dal sito Antibufala (clicca per vedere) dal quale anche tu hai tratto la frase che riporti.

    Se tu però ti fossi sforzato di leggere tutta l'analisi di Antibufala, avresti potuto trovare proposizioni come questa:
    Secondo un e-mail del 28/2/2003 fra Giuseppe Greco e una rappresentante di Emergency, il professore “è sepolto dalle richieste” e “viene contattato anche dai giornalisti” a ripetizione alla ricerca di chiarimenti. “Siamo rimasti d'accordo che lunedì”, presumibilmente il 3/3/2003, “correggeranno le due o tre inesattezze che si trovano in quella presentazione e poi vedremo cosa farne, magari rimettere in circolo la versione corretta, con le fonti e i riferimenti del caso, e con una premessa che spieghi di cosa si tratta...”.

    Personalmente non credo che le 2 o 3 o 4 inesattezze sui dati spostino alcunchè sulle conclusioni. Qui non si discute se i miliardi di dollari sono 40 o 45, come quelli che la pensano come te tentano di fare.

    E un'altra raccomandazione: se vuoi continuare nelle citazioni, dille tutte e menziona la fonte.

    Saluti.

  9. #19
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    Originally posted by MarcoM
    .... Carlo Pelanda da Il Giornale.
    Ecco perchè si fa una guerra.
    Saluti [/B]
    Davvero una povera giustificazione, che solo Pelanda poteva inventarsi e solo "Il Giornale del Padrone" poteva avallare.

  10. #20
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    Originally posted by Pieffebi
    I non so chi sono i buoni, ne' chi sono i cattivi. So che io sono occidentale, credo nella demcorazia liberale, nel capitalismo democratico (economia di mercato + società civile democratica + istituzioni liberali), nello Stato Laico, e via discorrendo. So che queste conquiste sono state difficili, e che si sono dovute difendere contro le rivoluzioni nazionalsocialiste, fasciste, comuniste. So che gli Stati Uniti d'America, con i loro errori e i loro difetti (chi non ne ha) complessivamente sono stati fondamentali per vincere quelle rivoluzioni e la loro minaccia. So che l'Europa occidentale si è beata nella pace, con spese militari irrisorie perchè gli Stati Uniti d'America hanno garantito la difesa del mondo occidentale dal blocco totalitario comunista guidato dall'Unione Sovietica, che gran parte degli intellettuali (poco intelligenti come diceva Russel, che non era di destra) qui ad ovest ammiravano e plaudivano. So che gli interessi complessivi del mondo occidentali in un mondo globalizzato sono quelli di garantire la pace nella sicurezza. Non solo per bontà, dico, ma per sporchi interessi economici, strategici.....che agli intellettualoidi di solito fanno schifo (fin che non si tenta di tagliare il loro reddito....e il loro patrimonio). Io non so chi sono i buoni, non ho certezza sull'identità dei cattivi. So quali sono i mieri valori, gli interessi del mondo a cui appartengo (l'occidente capitalistico, democratico, che fa schifo e puzza) e credo che questi vadano difesi. Sul come si può discutere. Personalmente penso che le misure intraprese per disarmare l'Iraq vadano in quella direzione.
    Queste cose le so e le credo anch'io. L'unica cosa che non credo è che questa guerra serva a disarmare Saddam. E non credo che la distruzione di armi chimiche (che non si sa dove sono) si possa fare con i B52, a meno di non arare tutto l'Irak (che è abbastanza grande).

    Se voi ci credete, beati voi. La fede, spesso, è la salvezza dell'uomo.

 

 
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