



Intanto un punto d'imbarazzo tanto per far chiarezza: non ho idea del motivo per cui sia nato l'equivoco ma non sono una donna, trattasi invece di un semplice, banalissimo e sfigato ominide di sesso maschile, o almeno così si dice.
Per il resto, il burka non è l'equivalente del "fatela passare avanti che è carina" e mi stupisce che nessun palestratissimo "masculo" abbia detto "ehi guarda che son carino pure io"![]()
Il punto è la possibilità o meno di fare qualcosa, non il fatto che quel qualcosa DEBBA essere garantito a tutti.
Il "siamo tutti uguali" o come va di moda "le pari opportunità" sono al momento di partenza, non di arrivo. Essere belli porta vantaggi? E qual'è la novità? Ragazzi la natura non è sottoposta alla legge degli uomini. C'è chi nasce bello, chi fortunato, chi intelligente, chi ricco, e chi no. Chi nasce con tutte queste qualità insieme e chi senza. Questa non è discriminazione né tantomeno burkismo, è solo fattore "c" (o "s" a seconda dei casi).
Avevo un amico ai tempi del liceo che leggendo una volta una pagina di libro si ricordava tutto, TUTTO. Io per arrivare a un risultato del genere dovevo come minimo fare il doppio.
Tu dici di avere "il problema" di essere carina? E ti lamenti? Guarda che la natura t'ha fatta così mica è un demerito, anzi un grazie a mami e papi non guasterebbero, secondo me.
Qui mi stai mettendo alla forca il fatto che le persone siano più predisposte verso chi è bello, ma è normale, magari non giusto (per gli altri) ma è normale quanto il fatto che chi abita al pian terreno sente i passi di quello di sopra mentre chi è all'attico no.
Ripeto, l'Italia è tanta, ci sono 20 realtà differenti e ognuna con altre sfumature. Di beoti che appena vedono un faccino carino entrano in modalità "questa è scema" ce ne sono, ma non ne farei un fatto culturale di tutta la civiltà italica, né tantomeno si può avvicinare la cosa alla situazione dei paesi sotto sharia.
Tornando quindi alla chirurgia plastica, pur non avendo la minima idea di farne mai uso, non posso che dire "meglio con che senza". Nel senso che è meglio avere la possibilità di scelta che non averla. Come sopra: non ti obbliga nessuno.
Se poi vogliamo parlare delle influenze culturali di una civiltà sui suoi abitanti, anche qui scopriamo l'acqua calda. Non è che alla fine uno può pretendere di avere i pregi del vivere in comunità senza avere alcun difetto.
C'è la spersonalizzazione, la mancanza di solidarietà, il trionfo dell'individualismo, e anche il condizionamento reciproco, più o meno influente. Ma non è una cosa IMPOSTA per legge o per cultura (legge non scritta) è semplicemente una conseguenza, come il fatto sporcarsi se si infilano le mani nella terra. E' questo il punto, non vorrei che nell'enfasi di lamentare ancora qualche magagna presente nel rapporto "masculo-femmena" si arrivasse a far confusione sull'imposto per legge, per religione, per oppressione, e la semplice conseguenza dell'essere parte di una cultura, libera a tal punto da arrivare a generare mostri.
PS: sulla Marcegaglia ti torno a dire che anche da uomo, starebbe ugualmente lì grazie alle parentele (ammesso sia davvero così poi) non c'è differenza alcuna. Se poi per te è troppo "zerbina" verso il Governo, che dovremmo dire di Emilio Fede che è uomo sopra ogni dubbio?![]()


Permettimi, ma avevi scritto cose che sinceramente esulavano da una risposta civile =)
Mettermi ad insultare non è il motivo per cui sono qua, a prescinderehefico:
Dopodichè se per te non insultare equivale ad essere sfigati è una tua visione delle cose e amen.
Detto questo non credo che tu abbia capito cosa intendessi, anche perchè non capisco dove sia il buonismo dsinistroide sinceramente.
Questa raffica di insulti per?P.S.: Ci sono un sacco di ragazze bassottine, grassottelle che sanno sedurre meglio delle zoccole da calendario alle quali ti riferisci. Il tuo è un puro rigurgito femminista dettato da frustrazione e sfiga. Comincia a rispettare chi vive la sua vita come melgio crede, perchè non ti deve niente, e tantomeno deve farsi tagliare le gambe perchè tu non sei alla sua altezza.
Perchè non mi piace che un corpo femminile nudo sia associato ad un cellulare per esempio?
Che un seno si intoni con un profumo?
Frustrazione e sfiga per cosa?
Capisco tu pensi che io sia un cesso se no non farei questo casino.
Ti è mai passato per la testa che magari invece è per il contrario?
Perchè sono stanca di essere guardata come sono fuori e non per quello che c'è dentro?
A parte un caratteraccio.
Debole e fallita?Quelli come te sono carne da macello, perchè invece di tirar fuori gli artigli e combattere passano il tempo a piangere aspettando che qualcuno più grosso se li mangi.
Questo è il "progressismo": il piagnisteo dei deboli e dei falliti.
Sono laurenda in ingegneria civile gestisco da sola un pub perchè mio padre non ha le possibilità fisiche per mantenermi e io sarei debole e fallita?
Abbi pazienza ma io credo che il fallito tra me e te sia tu, sei tu che stai insultando una persona che sta esponendo il suo modo di vedere le cose e tu ti ostini a mirare alla mia giugulare per motivi a me sconosciuti.
E se mi hai segnalato è proprio per questo. Perchè sei talmente debole e frustrata da non reggere l'impatto con una personalità forte e decisa.
Tu sei la mia colazione. Questa è la verità. Fattene una ragione e accetta la natura. Ci vivi dentro.
Ti ho segnalato perchè per rispondere agli insulti servono insulti e io non do spettacoli da camionista.
E' un modo civile per rapportarsi alle persone.
Ultima modifica di Megara; 24-09-09 alle 18:42
Sono partigiana. Nel senso che odio chi non parteggia. Odio gli indifferenti.


Sinceramente infatti non so perchè ti ho associato ad una donna, credo che il nick mi evocasse genere femminile, chiedo scusa =)
Infatti credo che sto famoso 'burquismo' sia nato per provocazione, tipo una metafora allargata e tra me e te è nata una discussione sulla condizione della donna =P se vuoi possiamo coniare un altro termine =DPer il resto, il burka non è l'equivalente del "fatela passare avanti che è carina" e mi stupisce che nessun palestratissimo "masculo" abbia detto "ehi guarda che son carino pure io"![]()
Posso condividere in parte o almeno non del tutto.Il punto è la possibilità o meno di fare qualcosa, non il fatto che quel qualcosa DEBBA essere garantito a tutti.
Il "siamo tutti uguali" o come va di moda "le pari opportunità" sono al momento di partenza, non di arrivo. Essere belli porta vantaggi? E qual'è la novità? Ragazzi la natura non è sottoposta alla legge degli uomini. C'è chi nasce bello, chi fortunato, chi intelligente, chi ricco, e chi no. Chi nasce con tutte queste qualità insieme e chi senza. Questa non è discriminazione né tantomeno burkismo, è solo fattore "c" (o "s" a seconda dei casi).
Quello che a me infastidisce è che la bellezza sia un requisito al pari del merito.
Ora, mi va bene che sia un requisito nel momento in cui parliamo di modelle, teleannunciatrici e mestieri che coinvolgono l'immagine, ma può un corpo di donna veicolare un messaggio il più delle volte strumentale?
Ecco qui volevo arrivare.
'Petta, intendiamoci.Avevo un amico ai tempi del liceo che leggendo una volta una pagina di libro si ricordava tutto, TUTTO. Io per arrivare a un risultato del genere dovevo come minimo fare il doppio.
Tu dici di avere "il problema" di essere carina? E ti lamenti? Guarda che la natura t'ha fatta così mica è un demerito, anzi un grazie a mami e papi non guasterebbero, secondo me.
Io non ho un problema, anzi.
La mia esperienza è un modo di farti capire come io percepisco l'intorno e viceversa e farti capire cosa intendo io per sessismo e perchè sono arrivata a pensare che l'Italia sia sessista,poi possiamo prendere chi vuoi eh.
Anche una signorina x.
naa forca è un brutto termine, mi fa anche alquanto impressione a dirla tutta =PQui mi stai mettendo alla forca il fatto che le persone siano più predisposte verso chi è bello, ma è normale, magari non giusto (per gli altri) ma è normale quanto il fatto che chi abita al pian terreno sente i passi di quello di sopra mentre chi è all'attico no.
Vedi il nocciolo è sempre lo stesso: è più che normale, sacrosanto, insito nella natura umana prediligere ciò che è 'bello' da ciò che lo è di meno, io non metto in questo il problema, lo pongo quando passiamo ad un livello successivo, quanto passiamo alla mercificazione =P
è un pò diverso non trovi?
Il motivo per cui ho preso fatti che conosco come 'prova' non voleva essere il sintomo di una cultura, o meglio, della solo cultura presente, ma un dire: ' ehi aspetta, non sempre è così a me è successo questo'.Ripeto, l'Italia è tanta, ci sono 20 realtà differenti e ognuna con altre sfumature. Di beoti che appena vedono un faccino carino entrano in modalità "questa è scema" ce ne sono, ma non ne farei un fatto culturale di tutta la civiltà italica, né tantomeno si può avvicinare la cosa alla situazione dei paesi sotto sharia.
Non generalizzo io, ma vorrei non si facesse neanche in senso opposto.
Assolutamente vero, ma come ti accennavo prima io contesto sempre e solo l'uso strumentale della cultura, l'uso mercificatorio ( esiste? o.o ) del corpo femminile.Tornando quindi alla chirurgia plastica, pur non avendo la minima idea di farne mai uso, non posso che dire "meglio con che senza". Nel senso che è meglio avere la possibilità di scelta che non averla. Come sopra: non ti obbliga nessuno.
Se poi vogliamo parlare delle influenze culturali di una civiltà sui suoi abitanti, anche qui scopriamo l'acqua calda. Non è che alla fine uno può pretendere di avere i pregi del vivere in comunità senza avere alcun difetto.
Umh ma no, non credo che dobbiamo mettere mano alla legge, scrivevo prima di essere contraria alle quota rosa per esempio, le vedo una strumentalizzazione in senso opposto per esempio.C'è la spersonalizzazione, la mancanza di solidarietà, il trionfo dell'individualismo, e anche il condizionamento reciproco, più o meno influente. Ma non è una cosa IMPOSTA per legge o per cultura (legge non scritta) è semplicemente una conseguenza, come il fatto sporcarsi se si infilano le mani nella terra. E' questo il punto, non vorrei che nell'enfasi di lamentare ancora qualche magagna presente nel rapporto "masculo-femmena" si arrivasse a far confusione sull'imposto per legge, per religione, per oppressione, e la semplice conseguenza dell'essere parte di una cultura, libera a tal punto da arrivare a generare mostri.
No secondo me non è la legge il problema, ma un certa chiusura ancora culturale, un malcostume.
E' come la storiella del materasso che ti dicevo prima, ci mettono le due broccolone a strofinare cuscini e via.
Loro le pagano e fanno bene a farlo, ma io credo anche che insitamente la tv, i media, i cartelloni di D&G lanciano anche messaggi e non è che mi senta valorizzata da quelle due, ecco, sarò un matta magari, ma che vuoi che ti dica.
E infatti io ritengo pur Fede mezzo 'imburquinato', ok basta, scherzi a parte, credo che le discriminazioni esistano in tutti i rapporti, magari senza rendercene conto, dando la buona fede del caso.PS: sulla Marcegaglia ti torno a dire che anche da uomo, starebbe ugualmente lì grazie alle parentele (ammesso sia davvero così poi) non c'è differenza alcuna. Se poi per te è troppo "zerbina" verso il Governo, che dovremmo dire di Emilio Fede che è uomo sopra ogni dubbio?![]()
Per quanto riguarda la signora Mercegallia se fosse stato un uomo..beh si, potrebbe assolutamente essere stato così, ma io ho il viziaccio, ma magari mi sbaglio di collegare.
PRendi la Carfagna, la Gelmini e poi vedo lei a Confindustria u pò qualche dubbio mi viene, ecco.
Sono partigiana. Nel senso che odio chi non parteggia. Odio gli indifferenti.


"We intend to destroy all dogmatic verbal systems."
William S. Burroughs


Credo questo sintetizzi il fulcro del tuo discorso:
Il corpo della donna mercificato e veicolatore di messaggi "discriminatori".
Dunque, ora prendi questa come affermazione maschile, ma è la mia idea. Per come la vedo io la donna è, esteticamente parlando, decisamente una creatura con cui la natura è stata benevola. In una parola la donna è più bella di un uomo. Magari è una visione di parte ma secondo me è abbastanza vera.
Sul materasso a strusciarsi, ci vedersti un palestrato, magari con la faccia da deficiente, l'ascella pelosa e non vado oltre nei particolari? Io no. E stando a quanto "percepisco" dalle donne in giro anche loro tollerano meglio un bel corpo femminile in pubblicità da uno maschile. Poi magari se sento male correggimi.
E comunque, non vedo il problema in tale mercificazione. Tanta fatica e tanto casino per ottenere la minigonna, il costume da bagno com'è oggi e poi ci lamentiamo pure? Si tratta di marketing, se una cosa attira l'attenzione di per sé, la si usa.
Poi guarda che anche la mente, l'intelletto sono un qualcosa di "fisico". Non vedo molta differenza tra usare la brillantezza del proprio cervello (ovvero un pezzo di corpo) per calcolare la traiettoria di un razzovettore per la Luna e usare un fondoschiena da scultura per una pubblicità. Come principio ovviamente, vien da sé che il valore è differente.
Ora pure la Gelmini dai... secondo me sei un po' ingenerosa. Ma vogliamo parlare di La Russa? Di Gasparri, di Calderoli? Ma che stanno lì perchè sono dei geni? Perchè sono uomini? No solo perchè evidentemente rappresentano gruppi di potere sufficienti. Non credo si basi tutto sul fatto che sono uomini.E infatti io ritengo pur Fede mezzo 'imburquinato', ok basta, scherzi a parte, credo che le discriminazioni esistano in tutti i rapporti, magari senza rendercene conto, dando la buona fede del caso.
Per quanto riguarda la signora Mercegallia se fosse stato un uomo..beh si, potrebbe assolutamente essere stato così, ma io ho il viziaccio, ma magari mi sbaglio di collegare.
PRendi la Carfagna, la Gelmini e poi vedo lei a Confindustria u pò qualche dubbio mi viene, ecco.
Poi certo, l'Italia e l'occidente di oggi non sono gli stessi di 30 anni fa, quando già le cose erano diverse (ma sempre non a livelli di burka) quindi le opportunità non paritarie dell'epoca si riflettono nel fatto che oggi ci sono ancora più uomini in politica, ma finisce tutto lì.


Stendo un velo pietoso sul conformismo come nuovo burkismo. Nessuno ti obbliga, punto. L'unica cosa che conta è questa. Io rido in faccia a chi spende 600 euro per una camicia firmata, ma definirlo schiavo, oppresso la trovo una forzatura bella grossa.
Sulla pena di morte, fossero anche 10 giorni di cella un conto è condannare un uomo che uccide, un conto è condannare una donna perchè s'è tolta il velo in pubblico, perchè cammina davanti al marito o per chissà quale altra stupidaggine.
Non è un problema di pena severa o meno il problema è il fatto stesso che certe cose possano essere considerate reati.






artico invece salta qua e là nella discussione, vedoora parla di velo...
deformazione professionale...