



Qui l'unica offesa che riscontro è quella del vostro comportamento noioso e perseverante, sempre pronto a rigurgitare sentenze: mi chiedo QUANTI di voi che si dilettano di pontificare su questo argomento hanno chiesto ad una donna islamica cosa sta a significare per lei l'adozione del burqa.
Ed ora parlate con un uomo islamico e chiedetegli delle sue tradizioni e cosa pensa del burqa. LO VOGLIONO, le donne che non lo vogliono usano ciò che ha preso piede con il nome erroneo di "chador", un fazzoletto per i capelli se vogliamo essere approssimativi.
Ed ora chiedetegli il perchè nella nostra società, noi per primi, non rispettiamo i NOSTRI canoni di uguaglianza e rispetto.
E già che ci siete, rispondete a chi ci accusa giustamente di "esporre le donne come quarti di bue", visto che alla fin fine, è ciò che si vede fare in ogni dove, dalla pubblicità televisiva agli spettacoli, dalle sere di moda fino ad incontri che dovrebbero essere considerati di tutto rispetto.
Rispondete anche al modello di rispetto ed uguaglianza che il nostro presidente dà all'immaginario collettivo.
Se fossi iracheno mi domanderei: "ma le loro truppe, qua, che cavolo mi dovrebbero insegnare, la missione di pace di chi, di un puttaniere ?"
Sarebbero le donne irachene stesse a ridergli in faccia.
Che poi ci sono problemi legislativi e che questi prima o poi con il tempo saranno modificati, è innegabile, ma avverrà sempre e solo come ogni storico sa bene: AUTONOMAMENTE. Le chiacchiere e gli spettegolezzi al riguardo li lascio a chi di dovere.


Guardi che con il tempo non si modifica niente, se non c'è qualcuno che propone le modifiche. Forse sarebbe meglio che chi difende la possibilità di andare in giro a viso coperto in una nazione che ha una norma che lo proibisce al riguardo, invece di strumentalizzare le questioni e insegnare il disprezzo delle leggi del paese che li ospita, farebbe meglio a proporre modifiche di legge; ci sono stati quasi 2 anni nell' ultimo governo Prodi per abrogare la norma, non credo ci abbiano nemmeno provato, forse per rispetto a ex militanti per le cui azioni si è resa necessaria la norma, presenti in quel governo.
Ultima modifica di karasumi; 25-09-09 alle 11:31






Domanda retorica e tendenziosa.
Comunque si.
Basta velarsi il capo.
Allora facciamo così.
In Arabia si devono rispettare alcune norme circa l'abbigliamento.
In Italia si cerca di fare altrettanto.
Perchè se è vero che una donna occidentale non può andare in giro in Arabia come se stesse nel suo paese, così in Italia si stà cercando di imporre la stessa cosa alle donne mususlmane.
Che non possono andare in giro vestite come vogliono.
Non sono io che faccio questa considerazione.
E' la logica del ragionamento.
:giagia:
"We intend to destroy all dogmatic verbal systems."
William S. Burroughs


Comunque i deliri degli islamocomunisti hanno almeno il pregio di rammentare con chi abbiamo a che fare e cosa rischieremmo se costoro prevalessero.
Patria mihi est Italia, conditio ius sanguinis






Meglio pentirsi per aver fallito nel tentativo di esportare libertà e democrazia che crogiolarsi nell'auspicio di riuscire ad islamizzare l'Europa.
A questo siete ridotti, a quinta colonna degli imam.
Nemmeno quello che ha fatto Khomeini ai comunisti persiani che lo sostennero vi ha insegnato nulla, peggio per voi.
Patria mihi est Italia, conditio ius sanguinis