
Originariamente Scritto da
sorci verdi
LETTERA APERTA
Scriviamo questa lettera aperta all’opinione pubblica, ai democratici ed agli antifascisti per denunciare un gravissimo episodio accaduto nella serata di sabato 7 novembre 2009 all’interno del Crocevia di Alessandria.
Quella sera al Crocevia sono arrivati due ragazze e due ragazzi, (un ragazzo del Laboratorio Anarchico Perlanera e gli altri tre del CSA Locandona di Valenza), che andavano a prendere un ragazzino per accompagnarlo a casa; nell’attesa hanno bevuto una birra, come hanno fatto altre volte, ma da quel momento sono cominciati i problemi.
Quelli del Crocevia hanno intimato a questi ragazzi di andarsene o li avrebbero sbattuti fuori loro a calci nel sedere, uno dei tre ha risposto che avrebbero tolto subito il disturbo e se ne sarebbero andati, non avevano nessuna intenzione di rimanere.
In quello stesso istante l’altro ragazzo veniva circondato da una decina di persone e picchiato tanto da ferirlo alla testa e rompergli gli occhiali.
Il compagno della Locandona, visto l’amico a terra e sanguinante, è andato a difenderlo ed è stato subito immobilizzato da tre o quattro componenti del Crocevia mentre altri hanno iniziato a picchiarlo.
Una delle ragazze è intervenuta gridando di piantarla e per tutta risposta è stata sbattuta a terra e calpestata, quando ha detto:” Guarda cosa hai combinato!” mostrando il sangue che scorreva dal naso, uno degli assalitori ha risposto:”Che cazzo me ne frega!?”
Uno dei ragazzi picchiati si è avvicinato barcollante all’uscita, ma è stato raggiunto e trascinato in un luogo più appartato e picchiato ancora: solo allora è intervenuto uno dei picchiatori che ha detto all’altro: ” Smettila! Vuoi ammazzarlo?”
La ragazza alla fine riesce ad accompagnarli in auto, ma uno di loro si sente male, gli manca il respiro e viene accompagnato al pronto soccorso.
Questi sono i fatti accaduti quella sera!
Alla luce di quanto accaduto ai danni dei compagni e della ragazza, che per altro collaborano a molte delle lotte da noi organizzate in favore dei diritti sociali e degli immigrati, noi dell’Associazione Comitato Lavoratori Cileni Esiliati e l’Associazione degli immigrati di Alessandria e provincia riteniamo che:
1. coloro che si sono resi responsabili di questo pestaggio selvaggio, di chiaro stampo fascista, debbano essere condannati politicamente e moralmente da tutti quelli che oggi lottano per difendere le poche libertà che ci rimangono
2. la Comunità San Benedetto al Porto e il responsabile individuato all’interno della Caserma dei Vigili del fuoco di Alessandria per cui Don Gallo si è fatto garante, debba dare una risposta pubblica e ufficiale a questa lettera, prendendo una chiara posizione contro la violenza e lo squadrismo utilizzato da queste persone
3. sia necessario un chiarimento da parte del responsabile della Provincia di Alessandria che ha concesso a questa gente di aprire, all’interno dell’ex Caserma dei Vigili del fuoco, una palestra il cui all’allenatore è uno dei picchiatori di quella sera al Crocevia
L’accaduto ci porta a concludere che questo centro sociale, che dovrebbe essere luogo di socialità e convivenza, si stia trasformando in un luogo dove si allenano e allevano picchiatori! Non si può concedere nessun alibi, né mediazione a questa gente. Chi ha garantito fino ad oggi per loro deve prendersi le proprie responsabilità politiche e morali.
Questi avvenimenti ci ricordano troppo da vicino il ventennio nero, durante il quale gli antifascisti erano picchiati e malmenati. Oggi come ieri vediamo che questa pratica viene esercitata tutti i giorni contro gli immigrati, gli omosessuali, i centri sociali e contro chiunque che provi a dissentire. Ma questo lo fanno i fascisti! Per questo ciò che è accaduto all’interno del Crocevia è ancora più indegno!
Fino a ieri noi dell’Associazione Comitato Lavoratori Cileni Esiliati e l’Associazione degli Immigrati di Alessandria e Provincia, anche se non abbiamo collaborato direttamente con il Crocevia, non avremmo mai pensato che potessero usare gli stessi metodi che noi vediamo utilizzare quotidianamente dai fascisti in questo paese.
Per noi rimane una posizione netta politica e morale, loro NON SONO COMPAGNI! La violenza viene usata solo dai fascisti, lo squadrismo e il pestaggio non appartengono alla nostra cultura.
Quindi chiediamo a tutti i democratici e gli antifascisti di fare una scelta di libertà sociale condannando gli atti ignobili di queste persone CHE NON SONO DEGNE DI CHIAMARSI COMPAGNI !
ASSOCIAZIONE COMITATO LAVORATORI CILENI ESILIATI
ASSOCIAZIONE IMMIGRATI DI ALESSANDRIA E PROVINCIA
Noi, donne dell’Associazione Comitato Lavoratori Cileni Esiliati CONDANNIAMO la meschinità di questo spregevole gruppo che è arrivato alla violenza fisica, agendo come un vero e proprio BRANCO, approfittando dell’inferiorità numerica dell’avversario e arrivando persino a picchiare le donne!
Questi esseri non sono degni di far parte di una realtà politica e sociale che ha alla base obiettivi di convivenza pacifica, integrazione e rispetto della diversità e dei diritti di ciascuno.
Questi sono comportamenti da CAMICIE NERE!