L'Iraq ha firmato nel 1973 la Convenzione sulle armi biologiche ma molti dubbi esistono intorno al rispetto della Convenzione stessa. La sua propensione all'uso di questo tipo di armi è provata dagli otto anni di guerra contro l'Iran durante i quali nel 1984 l'Iraq attaccò le Isole di Magjnoon con armi chimiche dotate di Gas Mostarda, Tabun (gas nervino) emicotossine.
Fu una strage umana e molti dei sopravvissuti ebbero complicazioni respiratorie anche a distanza dall'evento. A quel tempo non ci fu alcuna condanna internazionale per questo attacco anche perché la Convenzione sulle armi chimiche (CWC), che ne proibisce lo sviluppo, l'uso e il possesso e ne richiede la distruzione, è stata aperta per la firma nel 1992 ed è entrata in vigore solo nell'aprile del1997. Tra il 1985 e l'aprile del 1991 (fine della guerra del Golfo) l'Iraq aveva sviluppato bacilli dell'antrace, del botulino e micotossine per la guerrabatteriologica. In questo periodo gli scienziati iracheni avevano selezionato cinque ceppi batterici, un agente micotico, cinque virus e quattro tossine per uso offensivo e, secondo fonti dell'Unscom, il costo diquesta ricerca si aggirava intorno a 100 milioni di $ USA. Gli agenti biologici vennero selezionati nei laboratori di Al Hakam, Al Manal e SalmanPak nella regione di Baghdad (questi centri furono distrutti entro ilgiugno del 1996 dalle truppe Unscom) e furono trasportati all'impianto statale di Muthanna dove furono collocati in 200 bombe biologiche di 400 libre (100 caricate con botulino, 50 con antrace e 7 con tossine) 25 delle quali servivano come testate ai missili Scud (circa 600 Km di raggio d'azione). Tutto questo potenziale, scoperto dalle truppe Unscom dopo la fine della guerra del Golfo, era già posizionato pronto per l'attacco. Nei successivi 6 anni dopo la Guerra del Golfo, l'Iraq aveva prodotto 8 documenti dichiaranti, dal loro punto di vista, l'ultima e completa informazione sull'apparato batteriologico. Ma l'Unscom ha sempre rifiutato la veridicità di questi documenti perché considerati incompleti e inadeguati: e proprio la supposta inadempienza da parte dell'Iraq ha implicato il mantenimento della risoluzione 687 delle Nazioni Unite sull'embargo economico. Una dimostrazione dell'inattendibilità dell'Iraq a rispettare la BWC si è avuta nell'agosto del 1995 (dopo che l'Iraq aveva ratificato la stessa convenzione nel 1991 alla fine della Guerra Fredda) quando, in seguito alla defezione del Generale Kamel, l'Iraq aveva dovuto ammettere ufficialmente il possesso di armi biologiche e la continuazione della relativa ricerca. La situazione dell'autunno del 1997 è cosa nota ma brevemente si può dire che la crisi è nata quando gli ispettori dell'Unscom volevano visitare 20 siti (i cosiddetti Palazzi Presidenziali) nei cui sotterranei, da fonti di intelligences, era in corso la sperimentazione biologica per uso offensivo. E' notizia recente la dichiarazione rilasciata dal segretario della Difesa americano Cohen che, secondo fonti Nazioni Unite, l'Iraq ha prodottoqualcosa come 200 ton di agente VX (combinazione di due tossine) quantitativo questo che dal punto di vista teorico è sufficiente a eliminare ogni uomo, donna e bambino dalla faccia della terra.