Su destrieri d’acciaio con rabbie irrisolte
Scarmigliata feroce le occhiaie vuote
ancora oggi sui nostri sentieri danza la morte.
Gettata da parte la falce, indossa mimetiche
Insanguinate da piece teatrale
e Impugna armi firmate d’una play station surreale.
Smesse le maschere benigne
disegna arabeschi estrosi degni di demoni bestiali
Mira alle menti ai cuori alle carni
alle dimore agli ospedali.
Nessuno più crede alle parole che salvificano.
Anche l’america .ha tradito.
La sua e la nostra pietàs…
La sua e la nostra libertà.
Nella risata oscena del suo ultimo delirio
ci mostra la sua voglia di bottino
divenuta preda dell’antico aguzzino.
Maledetta è questa terra Maledetta la nostra razza
Di rapina mai sazia .
Ancora la mercede di un iscariota
Per un nuovo assassinio faida di una verità rabberciata .
Ci guardano intanto. E attendono. A miliardi.
Sterminate folle dolenti di innocenti torturati
strangolati
figure indistinte vestite di stracci non firmati
bimbi affamati e vecchi orgogliosi
di antichi retaggi negli ieratici passi.
Carico d’odio lo sguardo, osservano e attendono.
Sanno che la nostra sorte è già segnata
Scritta nel gran libro della nostra dimenticanza:
Periremo noi prima di loro
Per un castigo senza perdono
Allucinati sotto il cumulo fradicio
D’un unico corrotto immondezzaio.




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