Caro Johnny, io alle voci antitetiche che si contrapporrebbero EFFICACEMENTE ai poteri vigenti credo poco. Non solo l'America non ha formazioni politiche SOSTANZIALMENTE contrapposte, ma oggi sembrano essere caduti perfino quei confini strategici che avevano accompagnato per decenni le interpretazioni storiche e politiche. Certo, l'America è un paese eterogeneo, dove domina una grande pluralità di culture, religioni, stili di vita, ma proprio la sua forte eterogeneità soffoca le virtualità di restituire la POLIS a radici definite, pena la guerra civile. Vero che l'America ha la virtù di essere un paese federalista, anche se non potrebbe essere altrimenti data la sua enorme estensione: senza ordinamento federale saremmo davanti a un'autocrazia. Il vero problema, culturalmente parlando, è nemmeno a dirlo l'individualismo sfrenato che se da un lato è mitigato dal puritanesimo o dal senso d'appartenenza alla propria comunità individuata, specialmente in realtà "vetero-americane", dall'altro si esplica pienamente a livello d'iniziativa economica, determinando una corsa che non solo snatura culturalmente la società condannandola a un circolo frenetico di saperi "impuri" (per usare un'espressione classica), corrotti e corruttori (ad esempio il marketing, ma anche talune scuole comportamentali, taluni spiritualismi spuri volti all'autoaffermazione individuale) o a stili di vita inumani, ma che rappresenta l'ascesa al POTERE. Il potere politico è oggi potere economico. Quest'ultimo è una piovra che per espandersi necessità di un braccio in grado di legiferare a vantaggio delle proprie iniziative, di spogliare la democrazia di significati autentici, di moltiplicare la propria crescita, ossia di garantire la propria esistenza, attraverso la manipolazione della verità, dell'informazione, della dimensione pubblica. L'arma dei poteri economici è naturalmente il denaro: più grande sarà la concentrazione di capitale più alta sarà la quota di potere disponibile. Nessuna forza sociale può resistere alla forza del capitale: attraverso tutti gli enormi strumenti che la contemporaneità mette a disposizione il denaro costruisce, come un normale edificio abusivo, l'opinione pubblica, le gerarchie, gli assetti di potere. Nessuno sfugge a questa legge: chi non ha denaro, non ha potere, è ininfluente, marginale e risibile. E noi sappiamo che se l'Europa è oggi vassalla degli U.S.A è perchè questa legge è ormai radicata anche nel vecchio continente, dove tuttavia disponiamo di un qualche, seppur minimo, spazio d'agibilità antagonista. E, sia chiaro, se i termini in gioco come al solito sono tre, ossia antagonismo rivoluzionario, sistema capitalista-borghese, antagonismo controrivoluzionario, la crescita di un qualsivoglia antagonismo risveglia le coscienze dell'antagonismo opposto, fino a soffocare (ma solo in presenza di condizioni favorevoli, ossia in presenza di una forte crisi economica che mini le fondamenta del potere in atto tanto da richiedere alternative politiche e sociali) il sistema vigente. Ma negli U.S.A no: l'antagonismo è li emarginato completamente ed ha la propria valvola di sfogo nei ghetti, nelle periferie, ridotto a caricatura e perfino sfruttato dall'industria che continuamente ne fa pacifico oggetto di consumo trasformando stili di vita ribelli in innocui "entertaiment businness"; l'antagonista in America è il paria della società e, a meno che non sia funzionale a qualche potere economico, viene condannato all'ignoranza, all'autodistruzione, alla morte; oppure, se vogliamo considerare l'antagonismo di stampo "tradizionale", silenzioso e radicato in abitudini di vita per loro natura antitetiche al regime in atto, dobbiamo spingerci fino alle riserve-oasi di qualche lontano centro del sud, antagonismo per altro autoreferenziale e strutturalmente anti-politico secondo i vasti significati che questo termine ha assunto in un contesto globale. Negli Stati Uniti, del resto, l'individualismo potrà ridimensionare la propria mole ma mai essere travolto poichè, se l'Europa ha radici comunitarie pur seppellite dal pensiero rivoluzionario e massonico, oltreoceano le radici sono eminentemente rivoluzionarie. E' per questo che all'interno dello stesso Occidente si possono e devono contrapporre due modelli irriducibili: il modello comunitario e il modello libertario, entrambi autonomi e irrelati l'uno all'altro.




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