



Originally posted by ZENA
http://www.newamericancentury.org/
impressionante...c'è proprio da aver paura.
il governo unico mondiale è sempre piu vicino.


Editorial Reviews
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From its opening-line salvo—"It is time to stop pretending that Europeans and Americans share a common view of the world, or even that they occupy the same world"—Of Paradise and Power announces a new phase in the relationship between the United States and Europe. Robert Kagan begins this illuminating essay by laying out the general differences as he sees them: the U.S. is quicker to use military force, less patient with diplomacy, and more willing to coerce (or bribe) other nations in order to get a desired result. Europe, on the other hand, places greater emphasis on diplomacy, takes a much longer view of history and problem solving, and has greater faith in international law and cooperation. Kagan does not view these differences as the result of innate national character, but as a time-honored historical reality--the U.S. is merely behaving like the powerful nation it is, just as the great European nations once did when they ruled the world. Now, Europe must act multilaterally because it has no choice. The "UN Security Council is a substitute for the power they lack," he writes.
Kagan also emphasizes the inherent ironies present in the relationship. European nations have enjoyed an "American security guarantee" for nearly 60 years, allowing them to cut back on defense spending while criticizing the U.S. for not doing the same. Yet Europe relies upon the U.S. for protection. This has led America and Europe to view the same threats much differently, as evidenced by the split over how to deal with Iraq and Saddam Hussein. Kagan points out that some European leaders are more afraid of how the U.S. will wield its power in the Middle East than they are of the thought of Hussein or other "rogue state" leaders acquiring weapons of mass destruction.
Kagan’s brevity is as impressive as it is appreciated; most writers would have required thrice as many pages to get to their point. At any length, the book is nothing short of brilliant. This is essential reading for those seeking to understand the post-Cold War world. --Shawn Carkonen
Altrochè.Originally posted by Celtic Pride
impressionante...c'è proprio da aver paura.
il governo unico mondiale è sempre piu vicino.![]()
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La cosa più inquietante è che si tratta di una vera e propria lobby, non di un gruppuscolo sciovinista senza arte né parte.
Si tratta di un progetto redatto da personaggi estremamente influenti, meglio: POTENTI. Che non temono certo di dichiarare, seppur con l'eleganza che il loro ruolo impone, i loro obiettivi. Ma la cosa più triste è che in Europa manca una "contraerea", un coerente progetto di libertà e salvaguardia del "vecchio continente" che restituisca ai relativi popoli il prestigio, la dignità, in una parola L'IDENTITA' che la storia imporrebbe.


Perche' ci crediamo, perche' siamo nel giusto, perche' siamo noi il nuovo risorgimento, la salvezza dei popoli oppressi.Originally posted by ZENA
La cosa più inquietante è che si tratta di una vera e propria lobby, non di un gruppuscolo sciovinista senza arte né parte.
Si tratta di un progetto redatto da personaggi estremamente influenti, meglio: POTENTI. Che non temono certo di dichiarare, seppur con l'eleganza che il loro ruolo impone, i loro obiettivi. Ma la cosa più triste è che in Europa manca una "contraerea", un coerente progetto di libertà e salvaguardia del "vecchio continente" che restituisca ai relativi popoli il prestigio, la dignità, in una parola L'IDENTITA' che la storia imporrebbe.
Mai piu' altri Stalin, Hitler, Saddam, etc....
God bless America.-
-N-


Questa è tautologia pura, millantato credito. L'America si sta incoronando da sola imperatrice globale, pur lasciando trasparire le sue piaghe, innanzitutto sociali e culturali, che disgustano chiunque sa che il dominio del mercato e della sfera economica, indotto dalle lobbies americane, travolge una concezione sana dell'essere umano, della persona, delle comunità politiche.Originally posted by nordista
Perche' ci crediamo, perche' siamo nel giusto, perche' siamo noi il nuovo risorgimento, la salvezza dei popoli oppressi.
Mai piu' altri Stalin, Hitler, Saddam, etc....
God bless America.-
-N-


Originally posted by nordista
Perche' ci crediamo, perche' siamo nel giusto, perche' siamo noi il nuovo risorgimento, la salvezza dei popoli oppressi.
Mai piu' altri Stalin, Hitler, Saddam, etc....
God bless America.-
-N-
Se i popoli musulmani decidessero di unirsi in un'unica grande nazione che andasse dal Marocco al Pachistan, te saresti d'accordo?


Bravo Zena!Originally posted by ZENA
La cosa più inquietante è che si tratta di una vera e propria lobby, non di un gruppuscolo sciovinista senza arte né parte.
Si tratta di un progetto redatto da personaggi estremamente influenti, meglio: POTENTI. Che non temono certo di dichiarare, seppur con l'eleganza che il loro ruolo impone, i loro obiettivi. Ma la cosa più triste è che in Europa manca una "contraerea", un coerente progetto di libertà e salvaguardia del "vecchio continente" che restituisca ai relativi popoli il prestigio, la dignità, in una parola L'IDENTITA' che la storia imporrebbe.
Ecco un bel URLO cui mi affretterò apportare un certo mio diretto contributo.
Prevedo che il mio divertimento sarà assicurato per un pò di tempo.
Non vedo l'ora di comunicare con questi geni.
In realtà sono solo PAZZI, PERICOLOSI, PREGIUDICATI.
Profondamente ignoranti, pure, giacché non si rendono nemmeno conto che il sistema da loro auspicato è oramai giunto alla resa dei conti. E' solo questione di qualche decennio.
Una fine non tanto dovuta all'evolversi della cosiddetta geopolitica mondiale, bensì soprattutto per altre ben più potenti cause, diciamo "geofisiche"?
Ci sarà da divertirsi!
Cmq, se hai tempo dovresti anche identificare le voci antitetiche. Occhio, neh! In USA non mancano e sono ben più interessanti di questi qui sopra.
E anche intelligenti.
Buon lavoro
J.B.![]()
Hans Von Buleghinen


caro zena lo sai perche' l' europa manca di ' contraerea' ? .. perche' quella e' stata adeguatamente 'bombardata' per tempo ..Originally posted by ZENA
La cosa più inquietante è che si tratta di una vera e propria lobby, non di un gruppuscolo sciovinista senza arte né parte.
Si tratta di un progetto redatto da personaggi estremamente influenti, meglio: POTENTI. Che non temono certo di dichiarare, seppur con l'eleganza che il loro ruolo impone, i loro obiettivi. Ma la cosa più triste è che in Europa manca una "contraerea", un coerente progetto di libertà e salvaguardia del "vecchio continente" che restituisca ai relativi popoli il prestigio, la dignità, in una parola L'IDENTITA' che la storia imporrebbe.
l'imperialismo americano ha ripreso coerentemente le soluzioni imperiali romane che nessun impero dell' europa moderna ( dalla spagna alla GB alla Russia ) applico' mai copiando cosi' in profondita' il pensiero politico romano.
Il problema imperiale che gli usa si posero fin dai tempi che cominciarono a gettare gli occhi fuori di casa propria ( 1820) era lo stesso che si posero i romani quando cominciarono a sconfiggere i propri vicini latini ed etruschi .. Che fare degli sconfitti ? La dottrina imperiale classica prevede l' assoggettamento diretto politico economico e militare che in genere genera tali risentimenti contro lo ' straniero' da rendere l' impero un intollerabile costo . I romani invece inventarono una brillante soluzione trasformando gli sconfitti in ' alleati' . La dirigenza della citta' sconfitta veniva con criterio parzialmente liquidata e da essa veniva selezionata una nuova dirigenza ' collaborazionista' premiata con il potere e parte dei beni confiscati ai ' ribelli' . Si aveva cura di selezionare questa nuova classe tra i mediocri , gli ambiziosi i cinici e gli avidi . I beni privati non venivano toccati e nemmeno quelli pubblici salvo esigenze di ' sicurezza' . I romani infatti dedussero solo colonie militari in luoghi strategici che generalmente non avevano rilevanza economica .
Alla citta' sconfitta venne ' integrato' il proprio superiore sistema politico-legale cosa che si traduceva in genere in un vantaggio per la classe medioalta ( ma solo per quella ..) . L' economia venne interamente integrata in un ruolo di supporto ( incremento dell' interscambio e controllo finanziario e del commercio estero ) . Nella sostanza la citta' e i suoi cittadini rimanevano quindi ' liberi' e con una propria classe dirigente autoctona derivata , in armonia col sistema politico legale romano e secondo le proprie consuetudini, ma sotto l' occhiuto controllo romano .
Veniva solo persa totalmente l' autonomia di politica estera ed economica , con l' indennizzo pero 'dell' accesso paritetico ad un sistema economico piu' grande . Alla citta' cosi' federata ' veniva solo imposto l' obbligo del sostegno in guerra con forze proprie ' enbedded' in quelle romane nonche' l'obbligo del sostegno economico alle politiche decise da roma .
L' azione di queste regole ' leggere' si tradusse nei secoli nella progressiva decadenza economica e demografica delle citta' federate' latine ed etrusche ma la dirigenza e la classe media ne derivarono ' ad personam' il diritto alla piena cittadinanza romana . Pero' nel medio periodo i ' federati' si tradussero in una gigantesca risorsa imperiale mobilitabile a piacimento dal sistema politico romano senza costo di ' tenuta' .
adesso dimmi ,potevano le citta' latine ed etrusche ' federate' con roma federarsi direttamente tra loro per riprendersi una politica propria comune ? Avrebbero avuto le dirigenze cosi' ' romanizzate' avere questo ardire e questa apertura mentale ? E soprattutto poteva roma tollerare tutto questo ? ...![]()