Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 17
  1. #1
    Castellano
    Data Registrazione
    23 Feb 2003
    Messaggi
    2,496
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito per gli specialisti low coster

    che fine faranno i vettori full service regional?

  2. #2
    Forumista senior
    Data Registrazione
    01 Mar 2003
    Messaggi
    1,849
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: per gli specialisti low coster

    Originally posted by concorde
    che fine faranno i vettori full service regional?
    <--

  3. #3
    Habemus Marcionem!
    Data Registrazione
    22 Oct 2002
    Messaggi
    6,718
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Quelli veri e che servono un prodotto qualitativamente elevato in aree ricche, finiranno per stringere accordi con i vettori nazionali e sopravviveranno come feeder (tipo Air Dolomiti, o Air Littoral). Quelli che offrono un servizio basato sui mercati di nicchia, o verranno proprio inglobati nei servizi Express delle compagnie di bandiera, o moriranno lentamente (Minerva verrà prima o poi assorbita, e poi ci sono tutte le francesi sotto il marchio AFRegional, come Brit Air, Regional, CCS ecc).
    I regionali lowcost si scontreranno con invece le lowcost grandi, e una parte morirà in favore dell'espansione ancora maggiore che avranno le lowcost.

    adesso aspetto anch'io il parere dei veri esperti di lowcost!!

    DaV

  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    21 Oct 2002
    Località
    Milano
    Messaggi
    1,915
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    questa è la mia idea.....
    credo che in futuro solo le seguenti tipologie di compagnie aeree saranno presenti in Europa (per i voli scheduled):
    1) pochi operatori globali, di grandi dimensioni e con reti di tipo hub and spoke (British, Lufthansa e Air France);
    2) piccole compagnie aeree regionali, a corto raggio essenzialmente per il traffico business;
    3) POCHI vettori a bassa tariffa, di GRANDI dimensioni, per i voli point to point a corto raggio;

    Soltanto pochi vettori, quelli che hanno il controllo dei grandi aeroporti hub, sopravviveranno come compagnie aeree globali, con la possibilità di continuare a sviluppare tutti i segmenti di mercato. I grandi hub, quali Francoforte, Parigi Charles de Gaulle e Londra Heathrow, permetteranno alle compagnie aeree che su di loro fanno riferimento (Lufthansa, Air France e British), di continuare ad applicare un modello di trasporto basato prevalentemente sul traffico in connessione.
    Le compagnie secondarie (COME LO E' ALITALIA, purtroppo), per sopravvivere, dovranno adattare le loro strategie ad un differente segmento di mercato; le opzioni per esse praticabili, sul corto raggio, sembrano ristrette. La ristrutturazione in un efficiente vettore a bassa tariffa è un’operazione molto difficile, e non ha precedenti nella storia del settore. Per le compagnie europee senza un network globale esteso, quindi, il ridimensionamento sarà una scelta obbligata.
    Una via praticabile è la possibile ristrutturazione in compagnie aeree regionali, concentrate su alcune rotte europee o su mercati di nicchia, a corto raggio e con traffico prevalentemente d’affari. Questo modello potrebbe funzionare, soprattutto, in quegli aeroporti con un potenziale di traffico abbastanza elevato per sostenere una base di operazioni, ma non al punto da rendere conveniente lo stabilirvi un hub internazionale. La soluzione da adottare sarebbe una rete con elevate frequenze, con una flotta composta essenzialmente da aeromobili regionali e con bassa capacità. Altra alternativa, l’allearsi con una delle compagine aeree maggiori, come vettori di apporto per le linee intercontinentali.
    Le full service regionali che non faranno da apporto alle compagnie globali saranno secondo me asai poche, ed avranno la possibilità di svilupparsi su mercati molto particolari, di nicchia, in particolare dove la domanda non giustifichi la presenza di molti collegamenti low-fare o dove il vantaggio possa essere derivato dall'utilizzo di aeroporti più comodi (sempre rispetto alle low fare airlines)
    ciao
    Diego
    When walking along the path of life, make sure to take the road less travelled

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    21 Oct 2002
    Località
    Milano
    Messaggi
    1,915
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    dimenticavo... sembra nascere un'altra possibilità...
    Ulrich Schulte-Strathaus, segretario generale dell'AEA (Associazione delle Compagnie aeree Europee), ha dichiarato che potrebbe nascere un quarto modello alternativo: alcuni dei maggiori vettori europei stanno studiando una versione ibrida tra le compagnie aeree a bassa tariffa e quelle tradizionali, in modo da integrare voli low fare con le reti a lungo raggio. Le modifiche alla situazione attuale consisterebbero, con tutta probabilità, nell’introduzione di tariffe "one way" con supplementi aggiuntivi di prezzo per i passeggeri in connessione; in questo modo, i prezzi per i voli di corto raggio diminuirebbero, perché i passeggeri point to point non dovrebbero pagare le tariffe supplementari.

    Quanto siano avanzati gli studi in questa direzione, per i diversi vettori tradizionali, dipende dal grado di penetrazione dei vettori a bassa tariffa nel loro mercato interno: Aer Lingus, che da anni subisce la concorrenza di Ryanair, potrebbe essere, probabilmente, la prima compagnia aerea a svelare un progetto di questo tipo!!!!

    ciao ancora
    Diego
    When walking along the path of life, make sure to take the road less travelled

  6. #6
    AV
    Data Registrazione
    04 Nov 2002
    Località
    Milano
    Messaggi
    3,567
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    molto, molto, molto interessante....ma da Worldclimber alias Diego c'era da aspettarselo...



  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    11 Oct 2002
    Località
    brescia
    Messaggi
    3,551
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Worldclimber
    dimenticavo... sembra nascere un'altra possibilità...
    Ulrich Schulte-Strathaus, segretario generale dell'AEA (Associazione delle Compagnie aeree Europee), ha dichiarato che potrebbe nascere un quarto modello alternativo: alcuni dei maggiori vettori europei stanno studiando una versione ibrida tra le compagnie aeree a bassa tariffa e quelle tradizionali, in modo da integrare voli low fare con le reti a lungo raggio. Le modifiche alla situazione attuale consisterebbero, con tutta probabilità, nell’introduzione di tariffe "one way" con supplementi aggiuntivi di prezzo per i passeggeri in connessione; in questo modo, i prezzi per i voli di corto raggio diminuirebbero, perché i passeggeri point to point non dovrebbero pagare le tariffe supplementari.

    Quanto siano avanzati gli studi in questa direzione, per i diversi vettori tradizionali, dipende dal grado di penetrazione dei vettori a bassa tariffa nel loro mercato interno: Aer Lingus, che da anni subisce la concorrenza di Ryanair, potrebbe essere, probabilmente, la prima compagnia aerea a svelare un progetto di questo tipo!!!!

    ciao ancora
    Diego
    Mi permetto di fare una piccola critica al segretario generale dell'AEA:

    perchè si dovrebbe creare una interconessione tra vettori low-cost e reti a lungo raggio di vettori tradizionali, quando gli stessi vettori low-cost potrebbero sfruttare i propri hub per creare dei network intercontinentali operati in proprio??

  8. #8
    Habemus Marcionem!
    Data Registrazione
    22 Oct 2002
    Messaggi
    6,718
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by airblue
    Mi permetto di fare una piccola critica al segretario generale dell'AEA:

    perchè si dovrebbe creare una interconessione tra vettori low-cost e reti a lungo raggio di vettori tradizionali, quando gli stessi vettori low-cost potrebbero sfruttare i propri hub per creare dei network intercontinentali operati in proprio??
    Probabilmente perchè il vettore low-cost tradizionale (Ryanair, EasyJet) non è in grado di offrire le connessioni garantite senza intaccare la struttura a basso costo, ma solo quelle che i viaggiatori scrupolosi e organizzati (qualche ottimo esempio lo abbiamo qui sul forum!) riescono a trovarsi e gestirsi timetable alla mano. Invece con la strategia suggerita si ha

    1) connessione garantita per chi ne ha bisogno
    2) prezzo più basso per chi deve solo volare a punto

    DaV

  9. #9
    Registered User
    Data Registrazione
    11 Oct 2002
    Località
    brescia
    Messaggi
    3,551
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by I-DAVE
    Probabilmente perchè il vettore low-cost tradizionale (Ryanair, EasyJet) non è in grado di offrire le connessioni garantite senza intaccare la struttura a basso costo, ma solo quelle che i viaggiatori scrupolosi e organizzati (qualche ottimo esempio lo abbiamo qui sul forum!) riescono a trovarsi e gestirsi timetable alla mano. Invece con la strategia suggerita si ha

    1) connessione garantita per chi ne ha bisogno
    2) prezzo più basso per chi deve solo volare a punto

    DaV
    Perdonami DaV, ma la stessa Ryanair può applicare i punti 1) e 2) che suggerisci, ossia mantenere il suo classico sistema tariffario per i voli point to point ed applicare un supplemento per le connessioni.

  10. #10
    Registered User
    Data Registrazione
    21 Oct 2002
    Località
    Milano
    Messaggi
    1,915
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    la proposta si riferisce ad una possibile strategia da applicare PER LE COMPAGNIE TRADIZIONALI.
    l'integrazione sarebbe non tra le low fares airlines esistenti e le compagnia maggiori ma tra le operazioni a corto raggio e quelle a lungo raggio delle compagnie principali.
    niente ovviamente impedisce a Ryanair o a chiunque altro di crearsi una rete simile, anche se ritengo molto difficile esportare il modello lw cost attuale sul lungo raggio!!
    (servirebbe un nuovo modello per il low cost sul lungo raggio.. che dite.. lo inventiamo noi? )
    byebye
    When walking along the path of life, make sure to take the road less travelled

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Gli Specialisti del Debito
    Di FORTEBRACCIO nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 20-04-12, 14:06
  2. Btp, gli specialisti disertano le aste
    Di Adam5 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 22-12-08, 00:29
  3. Domanda per specialisti...
    Di Chris76 nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 07-01-05, 01:23
  4. per i low coster del forum
    Di concorde nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 19-11-04, 15:40
  5. Domanda x gli specialisti di MXP...
    Di Chris76 nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 08-03-04, 14:23

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito