Esco dopo una settimana di "arresti domiciliari" causa influenza "atipica" è il 25 aprile (già la data non mi piace + di tanto) ed inizia la mia "passione". In P.zza Mazzini mi imbatto nella fine del corteo "patriottico/resistenziale" (come inizio non c'è male). Proseguo in mezzo ad una marea di gente e penso: "Ma questi xchè non se ne stanno a casa loro?"
E già siamo proprio strani per tutto l'inverno non facciamo che sognare orde di turisti, protestiamo con l'Amministrazione perchè non fa abbastanza per il turismo, e poi alla prima apparizione ci rompiamo subito i ... cosiddetti e speriamo che tutto passi in fretta e si torni alla ns. tranquilla vita di sempre. Ma quello che mi mette + tristezza di tutti è ciò che vedo quando arrivo in prossimità di Sant'Erasmo. Il piccolo negozio di antiquariato e chincaglieria sotto l'Oratorio non c'è + (mi pare si chiamasse "il cantuccio"). Al suo posto l'ennesima AGENZIA IMMOBILIARE, a questo punto sarà per la debolezza, sarà per la folla, mi devo sedere. E mentre sono lì sulla panchina e guardo il porto già pieno di barche e yachts, la mente mi torna indietro nel tempo e ripenso a Santa di una volta, quando di agenzie ce n'erano tre o forse quattro (compreso quel signore che sostava in P.zza Caprera con la sua Bicicletta sulla quale aveva scritto "Agenzia immobiliare Bisso" e quella era la sua sede il suo ufficio). Era veramente un paese a misura d'uomo c'erano le macchine (molto meno) c'erano i negozi (tutti gli alimentari spariti nel corso degli anni in favore dei supermarket), c'era la gente che abitava a Corte e in Ghiaia, e ai giardini Colombo batteva Vittorio Emanuele perchè aveva una bellissima fontana di marmo bianco.
E ora cosa è rimasto di quel paese, poco molto poco. E' un po come se avessimo perso, insieme alle case del centro vendute ai ricchi milanesi, anche un pochino della ns. anima. Certo nessuno ci ha obbligato, le cose sono andate così. Ma se non vogliamo fare la fine di Portofino (che oramai è un gigantesco "centro commerciale") dobbiamo fare qualcosa. Ecco forse questo può essere il valore aggiunto di una futura lista per Santa, oltre alle opere dobbiamo pensare a "salvare" quel poco o tanto che resta della ns. anima, dobbiamo riconquistare Santa, dobbiamo far tornare a vivere i quartieri, i negozi, il centro. Dobbiamo far si che la periferia sia lasciata ai turisti, la città deve ritornare dei sammargheritesi.
Un sogno? Forse, chissà .... senz'altro, una speranza.
Saluti .... nostalgici!
N.B.
A proposito, ma non c'era una "legge" comunale che non consentiva l'apertura di nuove agenzie immobiliari in zone di pregio? Se qualcuno avesse notizie in proposito, sarei grato se mi rispondesse.





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