Arrivato a Udine puntualissimo nel luogo convenuto per il suo show, il Dulcamara di palazzo Chigi ha steso a terra il suo tappetino iniziando tosto ad addobbarlo della consueta paccottiglia: un po' di toghe rosse li, l' opposizione non ancora democratica qua, Rai 3 faziosa là, una manciata di barzellette scollacciate qui.
Le cronache non riportano s' egli abbia fatto le solite, grevi, battute sulle gambe delle signore in prima fila.
Ma sapendo di che pasta è fatto l' uomo, mi stupirei se ciò non fosse avvenuto. E non sarebbe la prima volta.
Una battuta sul Viagra l' ha fatta, però. Questo le cronache lo riportano.
Ad ascoltarlo, una platea composta da facce distinte, abbronzate, intelligenti. Gente di classe e cultura insomma.
Sovente mi domando come queste persone, che certo non son dei pivellini o degli ultimi arrivati, abbiano potuto farsi ammaliare da un personaggio tanto rozzo e totalmente impresentabile in certi ambienti. Personaggio che, non fosse stato per i suoi fu padrini politici, sarebbe rimasto un zotico palazzinaro di periferia, onusto di dané e di arroganza.
Gianni Guelfi




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Nobis ardua

