Caro Nanths, personalmente credo che questo forum sia più vicino alle posizioni della Lega rispetto a Padania! , che rappresenta un legittimo spazio di dissidenza da quelle che a oggi sono tesi congressuali e linee direttive del movimento. Mi riferisco quindi alle posizioni etno-federaliste ed etno-culturali, tradizionaliste e comunitarie, che da tempo hanno sostituito la "protesta" libertaria, la quale avrebbe irretito il movimento in contraddizioni prive di qualsivoglia sintesi e prospettiva politica. Come si può difendere l'identità padana di cui si è riusciti a far prendere coscienza se poi si accetta di dissolverla nel pensiero unico? Una volta uniformati in pensiero, lingua e consumi le frontiere non hanno più ragione d'essere,e questo è il sogno del liberalismo e soprattutto del liberismo, che per esistere devono produrre metastasi e conquistar sempre nuovi mercati. Come si può quindi difendere quella stessa identità mediante un semplice appello all'egoismo, appello politicamente indifendibile e insostenibile? Come si può difendere un'economia di mercato deregolata e poi chiedere agli imprenditori di relativizzare il concetto di "ottimizzazione degli utili", criticandoli se assumono lavoratori extra-comunitari? Come si può difendere la civiltà padana da culture altre se si difende l'individuo inteso come soggetto libero di svincolarsi da ogni appartenenza? Come si può resistere alle accuse che pone in essere la sinistra allorchè vede il liberismo (inteso come rarefazione dei diritti sociali) come causa di quei mali sociali che conducono alla devianza e al crimine che la società borghese stessa (artefice, vittima e giustiziere del male) vuole punire esemplarmente? E come si può parlare di autonomia se si difende una modernità che per sua natura tende all'uniformità, all' integrazione, all'ingigantimento e al perfezionamento dei propri strumenti di dominio? Non ti rendi conto che è il mondo liberale, liberista e libertario a voler la fine dei dialetti che tu difendi? Nell'epoca dell'informazione, della globalizzaziozione, dei saperi, il localismo è una forma di resistenza che il liberalismo non può tollerare, pena una sua "recessione". Non ti rendi perciò conto che le specificità dei popoli padani sono minacciate da quel sistema cui si oppone solo una visione etnica e tradizionale? Purtroppo a me sembra che tu voglia la botte piena (libertà, opulenza, progresso) e la moglie ubriaca (identità). Il grande errore del liberalismo è ritenere che l'essere umano goda di diritti a prescindere e sia naturalmente uguale. Questi diritti sono quindi universali, e perchè trovino attuazione è necessario creare un ordinamento politico universale. Universalità è l'opposto di specificità: parlare di identità o nazione padana per un liberale significa introdurre un anacronistico elemento di frapposizione fra il cittadino e un vasto progetto di integrazione globale. Quante volte abbiamo sentito dire: dobbiamo costruire l'Europa, che senso ha parlare di Padania? E a pronunciare queste frasi non erano etno-nazionalisti, ma lacchè del pensiero unico i cui usi e costumi tu riconosci validi. Mi scuso se mi sono dilungato, ma chiaramente sono andato a parare molto in là, auspicando che l'eventuale discussione possa proseguire in un clima di grande cordialità.




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