Pagina 2 di 6 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 54

Discussione: La Verifica

  1. #11
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Beh, credo che pure...

    ...il valido Storace debba spiegare la sconfitta casalinga.
    Troppo facile e poco onesto puntare il dito verso "ipotetici" colpevoli.
    Lo stesso valga per i reggenti politici friulani della CdL locale, le cui beghe, le tante personalissime beghe da servette in calore, hanno riempito le pagine dei quotidiani italiani.

    Tutti a dare addosso alle riforme non fatte.
    Come se non fossero loro a doverle approvare.
    Calma.
    Vi sembra facile, oggi, riformare la "Magistratura" con l'aria che tira anche dal Quirinale?
    Siete proprio certi che Ciampi sia "amico" del centrodestra?
    E la Corte Costituzionale?

    saluti

  2. #12
    Iterum rudit leo
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    3,661
     Likes dati
    125
     Like avuti
    62
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Beh, credo che pure...

    Originally posted by mustang
    Siete proprio certi che Ciampi sia "amico" del centrodestra?
    Un amico, forse no, ma sicuramente non è un nemico.

  3. #13
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    144,981
     Likes dati
    3,827
     Like avuti
    14,800
    Mentioned
    3947 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Beh, credo che pure...

    Originally posted by krentak
    Un amico, forse no, ma sicuramente non è un nemico.
    O di qua o di là. Chi non è amico di Berlusconi è suo nemico. Ciampi è nemico di Berlusconi.

    Se ne fa una storta gli tiriamo fuori anche a lui l'affare Telekom e lo facciamo rigare, il "non nemico".

    Ricordatevi sempre che è stato il braccio destro di Prodi, quello che ha posto le basi per il buco delle sinistre che è la vera palla al piede che impedisce a Berlusconi di governare come saprebbe.

  4. #14
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Eh...eh...brunik: vicinino a...

    ....Ciampi lavora quel "signore" che per anni ha "lavorato" alla destra di Scalfaro.
    Probabilmente presente all'imbroglio fatto dal Quirinale all'allora "ancora troppo rispettoso e fiducioso" premier Berlusconi, in occasione della data delle elezioni da fare.

    Vedi, brunik, cerchi di mettere in bocca a Berlusconi frasi mai dette da lui, travisando al solito in modo disonesto ciò che ho scritto io:"Siete proprio certi che Ciampi sia "amico" del centrodestra?".

    Se ti ricordo che Ciampi non è stato mai eletto in una competizione elettorale, e che la sua "meritoria" opera come "tecnico" l'ha svolta soltanto con governi di centrosinistra, dico una cosa errata?

    Ora, non fare il furbo chiedendomi perchè il centrodestra non l'ha mai chiamato a far parte del governo...perchè sai benissimo il ...perchè!

    Smentiscimi se puoi, quando dico che Ciampi è per "l'alternanza politica al governo".
    Oggi a me, domani a te.

    Bene: oggi a me.
    Domani si vedrà, ma dimenticate la "magistratura".
    Non potrà più esservi d'aiuto.

  5. #15
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    dal quotidiano Il Giornale

    " il Giornale del 10/06/2003


    --------------------------------------------------------------------------------
    Turbolenze tra gli azzurri

    Sotto tiro Scajola e Tremonti. Per Forza Italia è il momento dell'esame di coscienza»
    Massimiliano Scafi
    --------------------------------------------------------------------------------

    Perso il Friuli, persa Pescara, perso un pezzetto di Sicilia, persa pure l'occasione di riconquistare Brescia. Eppure Claudio Scajola, coordinatore della campagna elettorale, non vuole sentire parlare di sconfitta: "Diciamo che il risultato dei ballottaggi non è stato favorevole alla Casa delle libertà, ma la portata di questo test è estremamente circoscritta e gli scostamenti rispetto al passato sono piuttosto modesti". E giù un diluvio di cifre e di percentuali per dimostrare la tenuta del centrodestra: "Le regionali del Friuli sono state caratterizzate dalla presenza di un personaggio forte come Illy, che nel 2001 vinse nel suo collegio senza nemmeno Prc e Di Pietro. Per il resto, hanno cambiato schieramento un comune capoluogo e, una provincia: un po' poco per parlare, come fanno i Ds, di un dato politico significativo".
    Ma nella Cdl i processi sono già cominciati: verifica, riflessione, rimpasto, riequilibrio sono le parole che si sentono in queste ore. Sotto tiro nella coalizione finisce Giulio Tremonti con il suo asse privilegiato con la Lega, mentre nel partito traballa la posizione di Scajola . Ma l'ex ministro si difende con i denti: "Come fa l'Ulivo a definire travolgente il risultato di una tornata elettorale che coinvolto solo due milioni di persone? Un trionfalismo fuori luogo". E la verifica? "Certo - risponde -, bisogna fare degli approfondimenti e delle valutazioni. Dobbiamo prendere atto che il nostro elettorato non capisce e penalizza le divisioni. Serve un forte esame di coscienza sulla scelta delle candidature e serve una maggiore presenza sul territorio. Però è bene ricordare che alle amministrative il centrodestra ha complessivamente ottenuto 3.400.000 voti contro i tre dell'Ulivo e che sui 489 comuni la Cdl ora ne governa 45 in più. Quanto a Forza Italia, migliora ovunque il proprio voto di lista".
    Scajola si consola con i risultati di Scanno e San Donà di Piave: del resto, derubricare le elezioni a "test locale" sembra essere la linea ufficiale di Forza Italia, in attesa del ritorno di Berlusconi dal Medio Oriente. "È un voto amministrativo, a cui non bisogna dare una valenza politica - sostiene infatti Antonio Tajani - perché ha riguardato realtà disomogenee, legate a situazioni particolari". "Centrosinistra alternativa di governo? Fassino se la sogna. Una cosa è fare accordi locali con Rifondazione e girotondini - aggiunge Antonio Leone, vicepresidente dei deputati -, ben altra creare un'alleanza politica con Bertinotti. Dall'articolo 18 alla politica internazionale, le posizioni sono inconciliabili". "L'Ulivo allargato è sempre più diviso - spiega Elisabetta Casellati, vicecapogruppo al Senato -. Basti pensare al referendum, al lodo Maccanico,e all'inesistente politica estera comune. Il centrodestra invece è compatto, anche in questo test che non ha alcun valore nazionale". E Sandro Bondi, portavoce di Forza Italia: "Le divisioni e la bassa affluenza ci hanno penalizzato".
    Alza la voce l'ala liberale del partito, che parla di "una sconfitta bruciante, superiore alle previsioni" e che attacca "la gestione del partito" . Ma per Angelo Alfano "è troppo facile far passare per politico un risultato amministrativo". "Perciò - dice - l'unico dato politico certo è quello che nel Paese il centrosinistra è all'opposizione, quindi minoranza, e in quel ruolo dovrà restare ancora per molto tempo. Il resto sono solo chiacchiere da bar, quelle che piacciono tanto ' all'Ulivo". "Il segnale politico significativo ammette Elio Vito - è la perdita del Friuli, dove però non ha vinto il centrosinistra, ha vinto Illy".
    "


    Saluti liberali

  6. #16
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by antonio
    io ricordo gi appelli dei destri perche' Ciampi rifiutasse l'incarico nei governi del centrosinistra....perche' lo ritenevano una persona valida...che avrebbe depotenziato il loro sbraitare ..ridicolizzandolo ulteriormente..
    certo..ha avuto il merito di depotenziare la Cirami e renderla inservibile per gli interessi di Previti..
    ma questo e' un titolo di merito...
    o, forse..doveva assecondare i desiderata di Cesare..?
    ----------------------------
    I tuoi son ricordi da vecchietto rimbambito: Ciampi lasciò il governo di BankItalia per fare il ministro nel centrosinistra; le opposizioni lo vedevano più utile al suo delicatissimo posto. Tra le opposizioni di allora non c'era nè Berlusconi nè tantomeno Previti e F.I..
    La Cirami, legge dello Stato, è stata controfirmata dal capo dello Stato.
    La Cirami, oggi, è applicata nei confronti di indagati di sinistra, come per quelli di centro e di destra. Mi dici cosa c'entra Previti.
    O pensi che abbia corrotto, oltre che i giudici romani, pure il Presidente del Csm?
    Ultima osservazione: negli anni durante i quali il "mafioso" Berlusconi fece i noti miliardi, Governatore della Banca d'Italia era Ciampi, e direttore generale Dini.
    Beh, o erano degli incapaci, o sono stati anche loro corrotti da Previti, o hanno avuto altri "favori" nel non denunciare le "sporche manovre finanziarie" fatti dai "Gruppi" berlusconiani.
    O, com'è più probabile, molto più probabile, certamente non c'era niente da denunciare.

  7. #17
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    dal quotidiano IL GIORNALE


    " il Giornale del 11/06/2003


    --------------------------------------------------------------------------------

    Fini, due mosse per il rilancio: la verifica e un leader per An
    Sandro Astraldi
    --------------------------------------------------------------------------------

    Ignazio La Russa non si tira indietro ("Sono uomo di partito, pronto a rispondere alle chiamate, anche se sto benissimo a fare il capogruppo e sono l'unico a non aver chiesto incarichi interni"), ma non è ancora del tutto scontato che oggi sia lui ad uscire dall'esecutivo di An con in tasca l'ordine di servizio che lo promuove a coordinatore unico di Alleanza Nazionale.
    Intanto è più che probabile che Fini rinvii la scelta definitiva al dopo-verifica. E poi ci sono anche altre questioni da sistemare all'interno del partito dopo la non brillante campagna amministrativa. C'è ad esempio chi reclama decisamente un cambio di marcia più complessivo: "Dove abbiamo perso, e di brutto, bisogna avere il coraggio di cominciare a cambiare i dirigenti locali" invoca con tono deciso Marco Zacchera. Nessun riferimento da parte sua a uomini e a situazioni, ma nella sede del gruppo della Camera ci sono altri che ne fanno: troppo spazio - dicono - a Viespoli che a Benevento è riuscito ad ottenere solo il 6%. Ci si lamenta di situazioni siciliane; Sospiri è sotto accusa a Pescara per aver provocato una certa frattura con Forza Italia e in Friuli c'è chi dice che bisogna cominciare a smetterla di dare importanza e ruoli a Menia, Franz e ai loro uomini.
    Un discorso che si farà - ma al coperto, in sedi riservate -; quel che urge è preparare la verifica e attrezzarsi, in conseguenza di quella, per ridare smalto ad una formazione politica che senza Fini nelle schede elettorali, soffre. E terribilmente. Tra l'altro il presidente del partito ha scelto di questi tempi una linea soft rispetto al presenzialismo dialettico di Berlusconi. S'è ritagliato lo spazio di un "responsabile moderato", il che va benissimo in prospettiva - dicono in via della Scrofa - ma non aiuta certo An a risolvere i suoi problemi coll'elettorato. E dunque in primo luogo oggi l'analisi del dopo-voto si proietta sulla verifica per sapere se e come la coalizione del centro-destra può recuperare. "Abbiamo subito troppo le decisioni altrui", taglia corto Gianni Alemanno che, sulle quote latte, si è trovato davanti incredibilmente l'ostruzionismo di un alleato di governo. "Bisogna marciare verso un aggiornamento delle priorità con un riorientamento delle risorse", l'anticipazione del presidente dei senatori, Nania. La Russa concorda e chiede più soldi da investire sulla sicurezza ed il pubblico impiego. Proprio quello degli statali - assieme a militari e medici - è terreno di sofferenza per An. Categorie che guardavano a Fini e ai suoi e che, stando a quel che si dice, si sarebbero sentite tradite dalla mancata riforma sanitaria, dalla cartolarizzazione degli appartamenti, da mancati adeguamenti economici. Si vedrà in sede di verifica se An riuscirà a far aprire il portafoglio a Tremonti. Ma Nania ci tiene ad aprire un altro capitolo fin qui poco sotto i riflettori: il problema del metodo. "La verità è che non ci sono regole per le candidature e per le alleanze. Così ognuno, quando arriva il momento, esprime le sue richieste e fa muro contro quelle degli altri. Dobbiamo trovare un meccanismo: magari quello che il partito più forte esprima il sindaco di una città ed il secondo il presidente della Provincia, oppure le primarie. Ma bisogna che si faccia qualcosa, altrimenti accade quanto è avvenuto in Friuli e in altre zone: chi non è scelto si crea una lista e si presenta come alternativo alla Casa delle Libertà... L'abbiamo visto, no? Dove c'è il clima giusto, si vince. Dove invece c'è una sofferta scelta di candidature, perdiamo pezzi e incassiamo sconfitte".
    Verifica, dunque in prima battuta: con una richiesta di revisione della spesa e di definire regole interne alla CdL. Poi dovrebbe scattare la fase due: ristrutturazione interna. La Russa continua a pensare che "sarebbe preferibile un triunvirato", così come Alemanno. Fini ha dato l'impressione di preferire invece un solo uomo sulla tolda di coniando e il presidente dei deputati appare quello più spendibile per non tornare a risse di correnti interne. "L'importante - ci tiene a precisare Zacchera - è che ci sia chi si occupi del partito e solo di quello. Senza altri incarichi". La Russa si tiene al coperto in materia: "L'unica cosa certa è che Fini resta il numero uno del partito e il coordinatore, se ci sarà, diverrà il numero due". Anche Landolfi preferisce il silenzio: "L'importante è rimettere il governo in carreggiata". Come sempre in An, i conti interni si faranno all'ultimo, prima della tregua estiva.
    "


    Cordiali saluti

  8. #18
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Interessante, come al solito, questo articolo di Serbio Romano...dal sito del CorSera

    da www.corriere.it

    " Fin dove i leghisti tireranno la corda?


    NEL LABIRINTO DELLA VERIFICA

    di SERGIO ROMANO


    L’aspetto più singolare della politica italiana è un improvviso rovesciamento delle parti. Sino a poche settimane fa la destra era saldamente al potere e la sinistra appariva divisa, rissosa, incapace di accordarsi su un programma e su un leader. Oggi i ruoli si sono invertiti. Mentre la sinistra sprizza ottimismo, la destra precipita nel vortice delle recriminazioni e delle reciproche accuse. Alcune elezioni locali e un risultato parziale sembrano avere sconvolto i rapporti di forza tra le due coalizioni. Tralasciamo l’Ulivo, dove l’entusiasmo è comprensibilmente di rigore, e chiediamoci piuttosto perché la Casa delle Libertà corra deliberatamente il rischio di perdere il suo capitale mettendo in piazza i panni sporchi della coalizione. Il primo fattore di crisi è la Lega. Anziché fare campagna contro il centrosinistra, il partito di Bossi si è comportato, in alcuni casi, come se i suoi concorrenti fossero nel centrodestra e il suo obiettivo fosse quello di guadagnare voti a spese dei suoi alleati. Non sappiamo se e quanto i modi della Lega abbiano influito sui risultati elettorali, ma sappiamo che la tattica di Bossi, sommata alle ricorrenti intemperanze degli scorsi mesi, ha fatto traboccare il vaso dei malumori. La verifica concerne in primo luogo lui e il suo movimento. Bossi lo sa e reagisce, secondo il suo stile, buttando sul tavolo le proprie delusioni e le richieste non ancora soddisfatte, dalla riforma federalista al problema dell’immigrazione. Anziché difendersi, preferisce attaccare. Anziché aspettare che gli altri gli presentino l’elenco delle loro lagnanze, il leader leghista gioca d’anticipo, presenta il suo e minaccia di andarsene per la sua strada.
    Per una parte del centrodestra, tuttavia, la polemica contro Bossi è in realtà contro il ministro dell’Economia, «tutore» della Lega nella coalizione. Tremonti ha più poteri di quanti ne abbiano avuti quasi tutti i suoi più illustri predecessori, da Quintino Sella ad Alberto De Stefani, da Sidney Sonnino a Ezio Vanoni, e controlla la borsa dello Stato con uno stile che qualcuno considera scostante e arrogante. E’ probabile che in questi anni abbia respinto molte richieste e che ogni no gli abbia procurato un nemico. Per molti di questi nemici, Bossi è un falso scopo: colpiscono lui per meglio colpire il suo «tutore».
    Questo è il nodo dei problemi che Berlusconi dovrà sciogliere. Lo farà, come d’abitudine, con le sue doti di comunicatore, incantatore e seduttore. Mi auguro, tuttavia, che tenga conto di due esigenze, nell’interesse del Paese e del sistema bipolare. La prima è quella di non sottostare ai ricatti. Bossi non ha vinto le elezioni del 2001 e non ha il diritto di stravolgerne il risultato con una guerriglia che ricorda quella di Rifondazione contro il governo Prodi. Se impreca e minaccia, Berlusconi ha il diritto e il dovere di «andare a vedere», come a poker quando un giocatore alza troppo la posta.
    La seconda esigenza concerne la politica economica e finanziaria. Non tutti i provvedimenti di Tremonti sono condivisibili e alcuni, recentemente, sono parsi elettorali. Ma il ministro dell’Economia sa che l’Italia non può permettersi di rinunciare al rigore finanziario e che il suo status internazionale dipende dal modo in cui saranno gestiti i conti pubblici. Non vorremmo che la crisi della maggioranza venisse appianata, come in passato, con qualche elargizione alle esigenze elettorali di questo o quel partito. Per evitarlo Berlusconi ha un argomento. Potrà ricordare ai membri della coalizione, in sede di verifica, che tocca a lui, fra venti giorni, presiedere l’Unione, e che dalla coerenza della politica economica italiana dipende la sua credibilità europea.
    "


    Saluti liberali

  9. #19
    moderatore di bachelite
    Data Registrazione
    12 Aug 2002
    Località
    Germania
    Messaggi
    44,146
     Likes dati
    1,029
     Like avuti
    737
    Mentioned
    84 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito La Verifica...

    Very Fica



    c'è verifica e very fica...

  10. #20
    Veneta sempre itagliana mai
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
    Messaggi
    63,121
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Pieffebi
    Interessante, come al solito, questo articolo di Serbio Romano...dal sito del CorSera

    da www.corriere.it

    " Fin dove i leghisti tireranno la corda?


    NEL LABIRINTO DELLA VERIFICA

    di SERGIO ROMANO


    L’aspetto più singolare della politica italiana è un improvviso rovesciamento delle parti. Sino a poche settimane fa la destra era saldamente al potere e la sinistra appariva divisa, rissosa, incapace di accordarsi su un programma e su un leader. Oggi i ruoli si sono invertiti. Mentre la sinistra sprizza ottimismo, la destra precipita nel vortice delle recriminazioni e delle reciproche accuse. Alcune elezioni locali e un risultato parziale sembrano avere sconvolto i rapporti di forza tra le due coalizioni. Tralasciamo l’Ulivo, dove l’entusiasmo è comprensibilmente di rigore, e chiediamoci piuttosto perché la Casa delle Libertà corra deliberatamente il rischio di perdere il suo capitale mettendo in piazza i panni sporchi della coalizione. Il primo fattore di crisi è la Lega. Anziché fare campagna contro il centrosinistra, il partito di Bossi si è comportato, in alcuni casi, come se i suoi concorrenti fossero nel centrodestra e il suo obiettivo fosse quello di guadagnare voti a spese dei suoi alleati. Non sappiamo se e quanto i modi della Lega abbiano influito sui risultati elettorali, ma sappiamo che la tattica di Bossi, sommata alle ricorrenti intemperanze degli scorsi mesi, ha fatto traboccare il vaso dei malumori. La verifica concerne in primo luogo lui e il suo movimento. Bossi lo sa e reagisce, secondo il suo stile, buttando sul tavolo le proprie delusioni e le richieste non ancora soddisfatte, dalla riforma federalista al problema dell’immigrazione. Anziché difendersi, preferisce attaccare. Anziché aspettare che gli altri gli presentino l’elenco delle loro lagnanze, il leader leghista gioca d’anticipo, presenta il suo e minaccia di andarsene per la sua strada.
    Per una parte del centrodestra, tuttavia, la polemica contro Bossi è in realtà contro il ministro dell’Economia, «tutore» della Lega nella coalizione. Tremonti ha più poteri di quanti ne abbiano avuti quasi tutti i suoi più illustri predecessori, da Quintino Sella ad Alberto De Stefani, da Sidney Sonnino a Ezio Vanoni, e controlla la borsa dello Stato con uno stile che qualcuno considera scostante e arrogante. E’ probabile che in questi anni abbia respinto molte richieste e che ogni no gli abbia procurato un nemico. Per molti di questi nemici, Bossi è un falso scopo: colpiscono lui per meglio colpire il suo «tutore».
    Questo è il nodo dei problemi che Berlusconi dovrà sciogliere. Lo farà, come d’abitudine, con le sue doti di comunicatore, incantatore e seduttore. Mi auguro, tuttavia, che tenga conto di due esigenze, nell’interesse del Paese e del sistema bipolare. La prima è quella di non sottostare ai ricatti. Bossi non ha vinto le elezioni del 2001 e non ha il diritto di stravolgerne il risultato con una guerriglia che ricorda quella di Rifondazione contro il governo Prodi. Se impreca e minaccia, Berlusconi ha il diritto e il dovere di «andare a vedere», come a poker quando un giocatore alza troppo la posta.
    La seconda esigenza concerne la politica economica e finanziaria. Non tutti i provvedimenti di Tremonti sono condivisibili e alcuni, recentemente, sono parsi elettorali. Ma il ministro dell’Economia sa che l’Italia non può permettersi di rinunciare al rigore finanziario e che il suo status internazionale dipende dal modo in cui saranno gestiti i conti pubblici. Non vorremmo che la crisi della maggioranza venisse appianata, come in passato, con qualche elargizione alle esigenze elettorali di questo o quel partito. Per evitarlo Berlusconi ha un argomento. Potrà ricordare ai membri della coalizione, in sede di verifica, che tocca a lui, fra venti giorni, presiedere l’Unione, e che dalla coerenza della politica economica italiana dipende la sua credibilità europea.
    "


    Saluti liberali


    Io invece non lo trovo interessante x niente....ha accusato anche lui la lega, senza xrò dimostrare dove la lega abbia ricattato e cosa abbia ottenuto con i suoi ricatti, come non ha evidenziato per niente che la coalizione è stata creata per fare delle riforme che soprattutto la lega vuole e che invece non si fanno per uno o per l'altro.....è una delle poche volte che mi trovo in disaccordo con lui........io credo invece che sto casino se si vogliono salvare le prossime politiche è un bene sia arrivato, navigare a vista non serve a nessuno tantomeno al paese che ha bisogno di risposte....perchè il caro Romano non va a sentire l'umore della gente....ti dicono che per quanto riguarda le tasse è peggio di prima, per quanto riguarda la sicurezza poi, non ne parliamo, per quanto riguarda l'immigrazione clandestina, ne sono sbarcati 1000 anche l'altro giorno.....queste sono le cose che la gente ti dice in giro caro Romano altro che ricatti

 

 
Pagina 2 di 6 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. La verifica è già finita
    Di giancar nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-12-07, 19:33
  2. verifica di governo
    Di jeronimus2002 (POL) nel forum Repubblicani
    Risposte: 30
    Ultimo Messaggio: 03-08-04, 19:22
  3. Pagliacciata delle verifica
    Di Totila nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 12-07-04, 14:22
  4. Verifica di Governo
    Di Danny nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 70
    Ultimo Messaggio: 19-02-04, 19:47
  5. La verifica di Governo...
    Di mcandry nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 17-02-04, 23:09

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito