No, per motivi culturali e di discendenza. Però quando si parla di "amore" non si sa mai, si prendono ceerte cantonate...


No, per motivi culturali e di discendenza. Però quando si parla di "amore" non si sa mai, si prendono ceerte cantonate...


e che ne dici se ribaltassimo la domanda?
sposeresti un vecchio bavoso solo per andartene dal tuo paese povero, che non ti dà futuro, ma nel quale vivono tutti i tuoi affetti?
per quanto riguarda gli amori interraziali, io sono da anni innamorato delle ragazze di colore, del profumo della loro pelle vellutata, ahhhhh uhhhhh mi fermo, se no oggi non riesco più a lavorare...


Certo ma ti assicuro che , nonstante la campagna di indottrinamento dei mass-media , la gente , che ovviamente non soffre di ipocrisia e non si sente in colpa , continua ad usare i termini che usavano i nostri avi : S.Agostino non parlava di "operatrici del sesso" bensì di "baldracche" e gli illuministi che scrissero la prima Enciclopedia non usavano il termine "persone di colore " bensì "negroidi".Originally posted by Oli
Mi permetto di ricordare Loro ke i tempi sono cambiati e il linguaggio cambia con essi.
La lingua è una cosa viva ke muta nel tempo, e nn ci vedo nulla di male adeguarsi alla sensibilità degli uomini del 2003.
Visto che i termini usati dalla moltitudine sono questi , a doversi adeguare dovrebbero essere i signori politicamente corretti.
Ciao


Originally posted by Ronald
I negri vanno chiamati negri , senza per questo disprezzarli a priori , le puttane sono puttane , i froci sono froci , i bidelli sono bidelli e gli spazzini sono spazzini.
Volerli chiamare diversamente significa avere i sensi di colpa dentro se stessi.
Io mi sento pulito e continuerò a usare i termini di sempre.
Ma ci sono persone a cui l'uso di questi termini risulta volgare, e può dare molta noia.
Se non si usano non è per i sensi di colpa, ma per non urtare i nervi di persone più sensibili. Questa cosa si chiama rispetto.
Chi non lo fa viene solitamente tacciato di ignorante, oppure coatto, tamarro, ecc.


ma vaff... hai bisogno urgente di una ragazza, dai retta a me...Originally posted by Oli
Nn si potrà mai essere criticati x essere politically correct, mentre vale il contrario, quindi è bene, x educazione, essere politically correct.![]()
saluti polticamente scorretti (tie')


alla domanda: NO, non si può ne si deve sposarrsi al di fuori del proprio gruppo etnorazziale di appartenenza. Altra cosa è il sesso...![]()


Capisco , però non mi piace l'idea che qualcun'altro debba decidere , da un giorno all'altro , i termini che posso usare e quelli che no.Originally posted by marcejap
Ma ci sono persone a cui l'uso di questi termini risulta volgare, e può dare molta noia.
Se non si usano non è per i sensi di colpa, ma per non urtare i nervi di persone più sensibili. Questa cosa si chiama rispetto.
Chi non lo fa viene solitamente tacciato di ignorante, oppure coatto, tamarro, ecc.
E' ovvio che se l'intento fosse quello di offendere anch'io sarei contrario , ma molto spesso questo intento non c'è.
Vorrei che nessuno mi costringesse a chiamare "operatore ecologico " colui il quale è stato chiamato "spazzino" per qualche secolo , poichè se qualche moralista dell'ultima ora si dovesse offendere (da oggi , dopo aver usato anch'egli tale termine per 50 o 60 anni!) per così poco .... il problema è tutto suo , non di certo il mio.
Il rispetto è un valore che non va calpesatato ed è anche una cosa seria , a differenza del politically correct.
Ciao
...a proposito , auguri per il lieto evento !![]()


E perchè?Originally posted by Felix
NO, non si può ne si deve sposarrsi al di fuori del proprio gruppo etnorazziale di appartenenza.
Lo stabiliresti per legge?


Guarda, sono d'accordo.Originally posted by Ronald
Capisco , però non mi piace l'idea che qualcun'altro debba decidere , da un giorno all'altro , i termini che posso usare e quelli che no.
E' ovvio che se l'intento fosse quello di offendere anch'io sarei contrario , ma molto spesso questo intento non c'è.
Vorrei che nessuno mi costringesse a chiamare "operatore ecologico " colui il quale è stato chiamato "spazzino" per qualche secolo , poichè se qualche moralista dell'ultima ora si dovesse offendere (da oggi , dopo aver usato anch'egli tale termine per 50 o 60 anni!) per così poco .... il problema è tutto suo , non di certo il mio.
Il rispetto è un valore che non va calpesatato ed è anche una cosa seria , a differenza del politically correct.
Nessuno vuole imporre una legge che ci costringa a dire parole "politicamente corrette" in luogo di quelle di vecchio uso. Semplicemente, basta sapere quando usarle o meno.
Se in quel momento con te c'è una persona (un amico, la nonna, un parente qualunque, il colega di lavoro) a cui da noia sentire parolacce (o comunque termini non olitically correct), sono sicuro che ti astieni dal dirle, come facciamo io ed Oli ed altre persone serie.
Poi è chiaro che quando sono a giro con altri ragazzi meno "delicati", pure io dico "cazzo", "figa", "negro", o sparo bestemmioni esagerati.
Grazie....a proposito , auguri per il lieto evento !![]()
bye


si. Il motivo è ovvio: preservare il proprio gruppo etnorazziale da pericolose diluizioni e snaturamenti per causa dell'ibridismo.Originally posted by Franzele
E perchè?
Lo stabiliresti per legge?