concordo. Ho sempre trovato ridicolo ed assurdo usare giri di parole per denominare certe categorie sociali/professionali inferiori e degradanti. Pane al pane e vino al vino. Cambiare nome non cambia la natura degrandante o infamante della professione.Originally posted by Ronald
Capisco , però non mi piace l'idea che qualcun'altro debba decidere , da un giorno all'altro , i termini che posso usare e quelli che no.
E' ovvio che se l'intento fosse quello di offendere anch'io sarei contrario , ma molto spesso questo intento non c'è.
Vorrei che nessuno mi costringesse a chiamare "operatore ecologico " colui il quale è stato chiamato "spazzino" per qualche secolo , poichè se qualche moralista dell'ultima ora si dovesse offendere (da oggi , dopo aver usato anch'egli tale termine per 50 o 60 anni!) per così poco .... il problema è tutto suo , non di certo il mio.
Il rispetto è un valore che non va calpesatato ed è anche una cosa seria , a differenza del politically correct.
Un beccamorto non migliora la sua situazione se lo chiamiamo "operatore dei cimiteri", e così nel caso degli spazzini, degli sguatteri, delle serve, dei secondini, delle puttane, ecc...
Se uno fa un mestiere sfigato, affari suoi, ma non pretenda che gli altri lo chiamino con nomi diversi di suo aggrado. Seppellire i morti o raccogliere i rifiuti farà schifo qualunque parola useremo per denominare il becchino o lo spazzino...




Rispondi Citando
