RaccontoOriginally posted by Tomás de Torquemada
Non lo avevo, ma l'ho acquistato oggi pomeriggio... Vedrò di postarne qualche stralcio...![]()
Una notte un pipistrello disse: "Come è possibile che non posso guardare in nessuna maniera il sole per un solo istante? Sarò per tutta la vita in cento disperazioni per poter essere un solo istante perduto in lui. Erro con gli occhi chiusi per mesi e anni e alla fine arrivo qui".
Un contemplativo dalla vista penetrante gli rispose: "O tu che sei ebbro d'orgoglio! Hai ancora migliaia di anni di cammino prima di arrivare al sole. O tu che sei smarrito! Come potrai percorrere questa strada? La formica che è giunta nel pozzo non giungerà alla luna".
Replicò il pipistrello: "Non provo alcun timore e voglio volare per scoprire qualche traccia del fatto che m'interessa".
Difatti quel pipistrello avanzò per anni, ebbro e senza notizie del sole, finché non gli rimasero forza, ali né piume. Alla fine, infatti, con l'anima consumata e il corpo dissolto, rimase nell'impotenza senza ali né piume. Siccome non aveva avuto notizie dal sole, disse in se stesso: "Fosrse sono passato al di là del sole".
Un uccello intelligente gli rispose: "Senza dubbio tu sogni, infatti non hai neanche scorto la strada né potuto fare un passo in direzione del sole e hai detto che lo hai lasciato indietro e che per questo sei privo delle ali e delle piume!".
Questo discorso sconcertò il pipistrello ed egli si annientò completamente. Nella sua impotenza si voltò subito dall'altra parte del sole e gli disse nella lingua della propria anima: "Hai trovato un uccello chiaro-veggente, d'ora in avanti non andare più lontano".




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