In Origine Postato da Il Condor
Quello di cui parli te era diverso. Quelle strutture non riconoscevano sufficienti diritti alla popolazione. E comunque, nel bene o nel male, hanno costruito l'Occidente, portandolo a dominare il mondo. Oggi, con le attuali strutture "democratiche" succede l'inverso: sono gli altri popoli che stanno invadendo l'Occidente.
Il mio sistema e' piu' vicino agli attuali USA che non all'Europa Imperiale. Non c'e' il voto proporzionato alle tasse pagate, ma in pratica si arriva allo stesso risultato in modo indiretto: il Presidente, per sperare realisticamente di essere eletto, deve ricevere molti contributi, quindi deve proporre una politica coerente con gli interessi reali del Paese. E una volta eletto ha molti piu' poteri di quanto possa avere un primo ministro o un cancelliere europeo.
Il principio della separazione dei poteri, di cui tu sembri ignorare l'importanza, serve a limitare il rischio di "deriva" di cui parlavo prima, è cioè un fattore "stabilizzante" (non l'unico certo, ma importante) studiato per limitare il rischio che un potere prenda il sopravvento sull'altro, magari pur salvando la forma.
Anche negli USA hanno pensato ad una serie di "contrappesi" al potere, già ampio, del Presidente, per evitare che questo diventi di fatto un tiranno: ad esempio il Congresso non è solo un organo di controllo, ma molto di più.
Il tuo sistema non prevede alcun contrappeso.
C'è poi un ultimo elemento, non trascurabile: il senso civico del popolo di una nazione. Il risultato del tuo sistema può essere variabile anche in base a questo fattore, la "deriva" può essere più o meno rapida. Dipende da quanto il popolo è attento.
Quanto alla Cina, aspetta che il benessere si diffonda, che la massa (quella delle campagne) scopra che in Occidente c'è la democrazia, poi ne riparliamo.
Pensaci bene....




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