1. LETTERE DALL’EUROPA PARIGI, GIUGNO 03

Obiettivi delle Lettere dall’Europa

1. Aiutare i lettori a capire quali sono i motivi originarii per cui l’Italia é l’unico Paese della U.E. (di quella parte della U.E. che é a Nord delle Alpi), ove:

“ la costituzione e le leggi si applicano quando capita
“ i diritti riconosciuti dai sacri testi al cittadino, si applicano in realtà solo se fa comodo
“ nessuna struttura statale (e talvolta quelle private, vedi FIAT) funziona in modo soddisfacente.

2. Per arrivare a spiegare tanto, é necessario capire:

- come si vede l'Italia dall'Europa
- quali sono le cause primarie dei suoi guai (cause sconosciute dagli Italiani, che credono di essere in un Paese normale);
- che chances ci sono per il Paese di riprendersi, anche in termini di competizione economica.

In pratica i due obiettivi suddetti necessitano esaminare il divario enorme (e in progressione) fra l’Italia e l’Europa. E capire quale é stata la degradazione italiana degli ultimi 20/25 anni.

Antonio Greco

RILANCIARE L’ITALIA O RISCHIARE IL SOTTOSVILUPPO ?
INCERTEZZE E DOMANDE

PERCHE IL SISTEMA ITALIA HA TANTE STROZZATURE E NON PERMETTE IL DECOLLO ECONOMICO ?
QUALI LE RAGIONI PER CUI, IN AMBITO U.E., SOLO IN ITALIA ESISTE UNA ENORME FORBICE FRA I DIRITTI DEI CITTADINI FORMULATI DALLE LEGGI E LA LORO REALIZZAZIONE PRATICA ?
LA TESTIMONIANZA DI CHI VIVE IN UN PAESE AVANZATO !

Ecco gli INTERROGATIVI chiave sul sistema Italia di inizio secolo :

- Perché l’Italia é l’unico fra i Paesi della U.E. ove :

^ il cittadino ha una probabilità molto bassa che lo Stato risponda alle sue
esigenze, in modo tale da mettere in pratica i diritti di cui gode sulla carta?
^ l’orario dei treni é oggetto di scommessa ?

- Quali sono i motivi per cui l'Italia è l'unico tra i Paesi della U.E. ad avere un'altissima percentuale di evasori e di sperequazione fiscale?

- Perchè mentre in Germania, Olanda e Francia il cittadino puo’ facilmente avere risposta veloce alle sue necessità amministrative, anche per corrispondenza; in Italia invece le reazioni degli enti responsabili sono lente o nulle, spesso insoddisfacenti, per cui é consigliabile l’intervento di un una “conoscenza” o di un’agenzia perché il cittadino abbia cio’ che gli spetta ?

- Quali i motivi per cui, mentre negli altri Paesi dell'Unione un problema di interesse nazionale può essere affrontato, discusso e risolto in Parlamento nel giro di pochi mesi, in Italia troppo spesso si discute a lungo senza arrivare a soluzione, anzi spesso si accantona il problema ? Perchè in Italia molte proposte di legge al parlamento sono accantonate senza discussione e senza una chiara risposta positiva o negativa?

- Per quali motivi l'Italia esporta negli altri Paesi dell'Unione un gran numero di malati più o meno gravi e non è capace di inventare un'assistenza sanitaria nazionale al livello di quella tedesca o francese ?

- Perchè gli altri Paesi della U.E.che si trovano a Nord delle Alpi studiano, analizzano e definiscono per tempo le strategie nei campi ritenuti di interese primario, mentre in Italia spesso i governi si limitano a reagire alla giornata ai problemi che via via si presentano, in genere troppo tardi per condizionarne gli sviluppi?
- Perché gli Italiani hanno difficoltà a gestire le discussioni in larghi gruppi e ad organizzare grossi e medii sistemi, colla stessa efficacia degli altri cittadini della U.E. ?
- I servizi geologici nazionali non sono stati capaci di portare a termine in 110 (centodieci) anni la carta geologica del territorio nazionale. Eppure l'Italia é il terzo Paese nella classifica di quelli esposti a rischio di catastrofi naturali. Quali i motivi di tutto cio’ ?

- Per quali motivi :
● all’inizio del secolo esiste nella vita sociale italiana tanta incertezza, che rende difficile e la vita del cittadino e la definizione di programmi ?
● perché gli Italiani, che hanno qualche difficoltà nella competizione globale, non hanno ancora adottato come critero generale ed esteso il culto del merito e della responsabilità personale ?
• gli Italiani qualificati che emigrano sono stimati nei Paesi ove lavorano, hanno successo, mentre gli Italiani che giocano in casa per avere un successo personale hanno spesso bisogno di un referente? perché essi lavorano a un livello troppo basso nei servizi e strutture pubbliche ?
• i rappresentanti governativi italiani sono raramente ascoltati o consultati in
questioni di interesse europeo o mondiale?
• in Germania, in Francia ed in altri Paesi europei le leggi e i regolamenti sono
chiari, ove invece in Italia troppo spesso occorre discuterne l’interpretazione o consultare un esperto ?
● nei programmi dei governi italiani ci sono spesso rilevanti scostamenti fra gli obiettivi strombazzati e i risultati ottenuti ?
- I Romani furono maestri del diritto; ma l'Italia é forse il solo Paese dell’Unione ove la % dei delitti puniti é spaventosamente bassa, nonostante che la nostra polizia sia notevolmente stimata a livello europeo. Per quali motivi la dicotomia ?

- Perché l’Italia é l’unico dei Paesi dell’Unione ove esiste una spaventosa divaricazione fra i diritti esistenti sulla carta e la loro realizzazione pratica ?

- Per allontare dal futuro italiano lo spettro di divenire un Paese del terzo mondo é meglio una buona riforma di ingegneria istituzionale o una seria e diffusa presa di coscienza nazionale e successivi, anche se difficili, cambiamenti ? Gli illusi credono che la prima soluzione sia sufficiente. Nell'ipotesi che la seconda opzione sia migliore, da chi essa andrebbe gestita per essere efficace?

- Perchè un giovane francese sarà probabilmente un potenziale ottimo direttore di una banca o di una catena di ipermercati, e non un italiano?
- Perchè un un giovane italiano sarà probabilmente un futuro ottimo direttore commerciale alle esportazioni o un imprenditore capace di inventare nuove attività industriali ? Perché non un francese?
- Perché i treni tedeschi, francesi, olandesi sono sempre in orario ed hanno un tasso di incidenti bassissimo ? e non quelli italiani ?
- Perché la omertà e la criminalità sono diffuse in tutte le strutture pubbliche italiane, e non in quelle tedesche o inglesi ?
- Perché le ottime potenzialità scientifiche e organizzative esistenti in Francia non possono essere usate appieno, nella competizione del villaggio globale ? Come gli Italiani potrebbero aiutare i Francesi ?

Cercate le risposte a tali domande “sociali” ? Teniamo conto che solo dal di fuori del Paese si puo’ capire bene per quali ragioni il Paese continua a degradarsi (ed ha speranze limitate di avvicinarsi al resto della U.E). Le persone che, con falsa sicurezza, preferiscono non riflettere sulle cause del degrado italiano non hanno interesse per il futuro dei proprii figli.

Troverete molte risposte, sulla eccezione italiana nella U.E., in:

www.accademiaonline.net Si tratta di lettere di Antonio Greco. Il quale ha lavorato in giro per l’ Europa per trenta anni e vive in Francia da venti anni.

Vista l’attualità dell’argomento “Come puo’ riprendere l’economia”, se le lettere vi piacciono, potreste passar parola.

Buona lettura. Antonio Greco ANGREMA@wanadoo.fr

2. (SAGGIO ATTUALISSIMO)

LA DIVARICAZIONE ITALIA-EUROPA

QUALE E PERCHE LA DIVARICAZIONE ITALIA-EUROPA ?
QUALI LE RAGIONI PER CUI, IN AMBITO U.E., SOLO IN ITALIA ESISTE UNA ENORME FORBICE FRA I DIRITTI DEI CITTADINI FORMULATI DALLE LEGGI E LA LORO APPLICAZIONE PRATICA ?
LA TESTIMONIANZA DI CHI VIVE IN UN PAESE AVANZATO !

La degradazione del sistema Italia, lamentata dagli industriali, é in aumento. Abbiamo le difficoltà della FIAT; ma rischiamo di averne altre.

Solo dal di fuori dell’Italia si puo capire per quali ragioni il Paese continua a degradarsi ed ha speranze limitate di avvicinarsi al resto della U.E. Le persone che, con falsa sicurezza, preferiscono non riflettere sulle cause del degrado italiano non hanno interesse per il futuro dei proprii figli.

Il saggio “Francia e Italia, due Paesi europei ? Forse, un giorno.....se...”, pubblicato (in parte) da tempo su Internet, presenta una testimonianza necessaria per stimolare una riflessione sulla divaricazione Italia-Europa. Sulla base di paragoni fatti da chi ha viaggiato l’Europa per 30 anni e vive in Francia da 20 anni. Si tratta di un’analisi della situazione e di una proposta per portare il Paese al livello europeo.

L’allegato indica i motivi di pubblicazione del saggio, riassumibili in: “perche solo l’Italia ha tanti problemi ?”

Il sito Internet che pubblica ora il saggio é:
www.crescitacivile.it scegliere: “Libri on line” e trovare il saggio verso il fondo.

Buona lettura.

Antonio Greco
tel. +331-42.04.20.81
ANGREMA@wanadoo.fr

P.S. Questo saggio cerca un editore cartaceo.
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2. SOMMARIO

FRANCIA E ITALIA? DUE PAESI EUROPEI ?
FORSE .........UN GIORNO, SE .......


L'autore, un italiano che vive a Parigi dal 1982, ha girato l'Europa in lungo e in largo per 30 anni, per motivi professionali. Da ingegnere e negoziatore, ha lavorato gomito a gomito con francesi, tedeschi, scandinavi, americani, etc.

Nel corso degli anni constatò che i diversi comportamenti si riflettevano negli incontri professionali. Gli era parso perciò interessante esaminarne l'impatto sull'efficacia nel lavoro. Col tempo due convinzioni gli sono apparse chiare :

- l'Italia rischia di trasformarsi in un Paese "in via di sottosviluppo", anziché imporsi nell'agone europeo per la sua creatività, se i suoi cittadini non abbandonano certi comportamenti levantini;
- l'economia francese potrebbe sensibilmente aumentare le esportazioni dei prodotti della sua industria, la quale si giova di un innegabile savoir faire scentifico e industriale, se sviluppasse la creatività e la flessiblità, qualità tanto comuni in Italia, e abbandonasse certe abitudini diffuse, ormai superate alla fine del millennio.

Nel cursus scolastico dei suoi figli egli ha potuto osservare con attenzione il sistema scolastico francese. Ciò gli ha permesso di individuare i legami fra la didattica francese, che é praticamente fuori dall'Europa, certi comportamenti desueti diffusi nel Paese e le limitate capacità transalpine in campo commerciale. Tali lacune si riflettono negativamente in un contesto di competizione economico europeo e mondiale.

L'Europa unita ha cominciato il suo percorso verso i mercati mondiali, portandosi dietro grossi punti interrogativi :
- come conciliare il cervello di un francese con il cuore di un italiano ?
- sarà sempre difficile inseguire l'economia tedesca o ci saranno altre
locomotive in Europa ? Se sì, quali ?
- chi riuscirà ad acquisire, come gli anglosassoni, una visione sempre
distaccata e pragmatica e le loro capacità di strategia ?

L'economista tedesco Ralf Dahrendorf scrive in un recente articolo sull'Unione Europea : "E da Londra, quasi esclusivamente, che soffierà il vento innovatore che animerà l'Europa". Lo stesso Dahrendorf pone l'accento sul fatto che a Bruxelles "gli Eurocrati passano la maggior parte del tempo a discutere argomenti di interesse limitato. Essi si chiedono se sia meglio occuparsi della dimensione delle reti per la pesca, più che dibattere di questioni sociali e politiche (ad es. disoccupazione ed esclusione sociale, politica estera, immigrazione, competitività, etc?)"

I Paesi gestiti da governi forti e stabili, come la Francia caratterizzata da un potere centralizzato, vedono il ridimensionamento dei loro poteri sull'economia. Devono dunque sperare che quest'ultima sia solida e manifesti capacità d'iniziativa e flessiblità adeguate, in modo da reagire agli imperativi dei mercati.

L'autore esamina i motivi per cui :

- l'Italia é l'unico fra i Paesi industriali dell'Unione Europea ove esiste una spaventosa divaricazione fra i diritti dei cittadini esistenti sulla carta e la loro applicazione pratica ;
- in molti campi (specialmente il pubblico) l'Italia é indietro agli altri Paesi dell'Unione ; ad esempio in altri Paesi le autotità definiscono per tempo le strategie, pianificano e realizzano gli interventi strutturali in modo organico, mentre in Italia ci si limita a reagire alla giornata ai problemi del giorno, spesso troppo tardi per risolverli o condizionarne gli sviluppi ;
la diffusione dell'échec scolastico e la violenza manifestata dagli alunni (di livello anormalmente elevato in Francia) sono legati alla pedagogia francese, frustrante e poco efficace ;
l'attidudine francese a organizzare in modo efficace piccole e grosse strutture é, al contrario, una qualità rara in Italia, dove l'importanza dell'organizzazione é troppo spesso ignorata (gli industriali italiani sono noti all'estero per essere incapaci di rispettare i tempi liberamente concordati !).

Il saggio chiude l'analisi sugli aspetti di cultura e comportamento che hanno un impatto sull'economia, con delle valutazioni che mirano :

a suggerire agli Italiani di rendere più europei i loro comportamenti sociali, allo scopo di evitare all'Italia un futuro di sottosviluppo e per portare la vita amministrativa e politica nazionale agli stessi livelli già raggiunti negli altri Paesi dell'Unione Europea.
a sollecitare i Francesi ad adattare il loro sistema educativo ai bisogni di oggi, a ridurre i fallimenti scolastici e migliorare la competitività di coloro che saranno i quadri di domani ;

Una lettura attenta di quest'analisi comparativa mostrerà in filigrana tutto l'interesse e i vantaggi di una collaborazione tra Francesi e Italiani. E necessario, per ciò fare, una riflessione seria, senza scappatoie e con una reale volontà di progresso, sulle caratteristiche culturali e sociali di ciascuno dei due Paesi. Essa é impostata e discusa dall'autore. Una possibile collaborazione italo-francese sarà la strada migliore e più sicura che permetterà ai due Paesi di conquistarsi un posto di primo piano nel corso dell'avventura delle economie europee.

Questa prospettiva di sinergie franco-italiane non é utopica in quanto :

- permetterebbe agli italiani di usare come modello l'efficacia francese in materia di gestione pubblica e servizi statali ;
- permetterebbe ai francesi di arrivare, con la modifica dei metodi di insegnamento, ad essere, anche loro, flessibili e creativi.


Antonio Greco ANGREMA@wanadoo.fr