Scarface all'italiana
Per contrastare gli accessi dei clandestini, inevitabili misure severe e rigorose
Piena solidarietà e sostegno al ministro Pisanu che vediamo impegnato con la necessaria determinazione nel fronteggiare gli sbarchi di immigrati clandestini sulle nostre coste. Se un decennio e passa di lassismo nella cultura di governo del Paese, non avesse prodotto una situazione ingestibile come l'attuale, il governo ed il suo ministro degli Interni non sarebbero costretti alle attuali misure di severità. Confidiamo che esse si applichino in tempo ancora utile per evitare danni ulteriori al nostro Paese.
L'Onu e l'opposizione si preoccupano, e giustamente, per i possibili diritti violati, cominciando con quelli fondamentali relativi di asilo politico. Capiamo bene. In particolare capiamo le Nazioni Unite. Dopo aver scoperto i razzi destinati a colpire i civili israeliani trasportati sulle autoambulanze di Kofi Annan in Palestina, ora al Palazzo di Vetro temono anche il dramma dei perseguitati politici respinti alle nostre frontiere. Chissà. Magari un impegno più proficuo delle Nazioni Unite nelle principali aree di crisi africane, sarebbe servito ad evitare quanto sta succedendo. Lo stesso vale per la nostra opposizione. Se il centrosinistra avesse davvero applicato le normative della Turco - Napolitano per il respingimento alle frontiere dei clandestini, oggi la situazione sarebbe meno grave.
In condizioni eccezionali garantire i diritti dei più deboli diventa molto difficile, ed è chiaro che l'Italia, incapace negli anni passati di regolare gli accessi, si trova assediata da questa emergenza, tanto da reagire drasticamente.
Purtroppo ci sono dei precedenti nella storia dell'umanità sui rifugiati politici. Ad esempio quando Cuba espulse tutta la feccia delle sue carceri, riversandola sulla costa degli Stati Uniti nella prima metà degli anni ‘70, buona parte di quei criminali si definì "perseguitato politico". In questo modo riuscì ad essere accolta, e specializzò e potenziò le sue capacità di delinquere. Vi è persino uno storico film di Brian De Palma con Al Pacino su queste vicende, "Scarface".
Crediamo che Pisanu ed il governo in queste ore stiano impedendo uno Scarface italiano. Senza ripristinare una doverosa severità, tale da scoraggiare gli accessi nel nostro Paese, non saremo in grado di aiutare proprio nessuno. Nemmeno chi ne ha davvero bisogno.
Roma, 5 ottobre 2004
[mid]http://utenti.lycos.it/NUVOLA_ROSSA/ZERONIGHTMARE.mid[/mid]




Rispondi Citando
