cari amici
questo il laconico comunicato rilasciato ieri dal ministero delle attività produttive...
... per ogni aumento di 1 grado della temperatura la domanda elettrica cresce di circa 500 megawatt. Le alte temperature di questi giorni impattano con diversi fattori sull'equilibrio domanda-offerta di energia, traducendosi in una vera e propria congiura pro-emergenza. Infatti se il caldo spinge i consumi per combattere l'afa, le alte temperature compromettono il rendimento delle centrali e la capacita' delle reti...
Non è necessario aggiungere altro per far comprendere il tipo di emergenza che stiamo vivendo. La domanda a questo punto che si impone è assai semplice: chi sono i responsabili di questo stato di cose?...
Il seguente articolo di Libero fornisce una risposta che assolutamente non soprende: colpevoli di questo sono le forze politiche che, più che altro per faziosa mistura di ignoranza e imbecillità, per interi lustri hanno ostacolato la creazione di infrastrutture per la generazione di energia elettrica adequate ai nostri bisogni. E chi sono?... ovvio, le scimmie più idiote presenti nel nostro parlamento, vale a dire la sinistra, con i Verdi in prima fila, e... gurda caso... la Lega Nord... e chi altri mai!...
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Ambientalisti scatenati. Da quindici anni in Italia non si costruisce un impianto strategicamente importante
Verdi e Ds ci hanno lasciato senza energia
Manifestazioni e campagne stampa contro ogni progetto. Anche la Lega ha fatto la sua parte. E il decreto ‘sblocca centrali’ è fermo alla Camera.
di GianCristiano Desiderio
Roma – Il nucleare?… assolutamente no!… Il carbone?… neanche a parlarne!… Il turbogas o il gas metano?… meno che mai!… Su tutte le possibili fonti di energia i Verdi italiani [‘i più retrive d’Europa’, come dice Stefano Saglia di An…] sanno dire sempre e soltanto no. Sono ormai ben quindici anni che in Italia non si costruisce più una centrale elettrica di qualche entità. La lobby dei Verdi, molto più forte di quanto non si immagini dal peso del suo elettorato, è stata capace di bloccare qualunque tipo di progetto o politica di energia. Un esempio?… eccolo!… ‘… è strumentale il dibattito sul farbisogno energetico che si sta conducendo in questi giorni, perché nella realtà non si vuole veramente risolvere il problema, ma solo usarlo per costruire nuove centrali che, utilizzando combustibili fossili, non faranno altro che peggiorare l’inquinamento, aumentare l’effetto serra e le ondate di caldo…’. Firmato: Wwf. Paolo Cento, deputato verde, non ha alcun dubbio: è tutto un caso montato ad arte. Perche?… ‘… la realtà è che tutto questo è stato creato realizzare nuove centrali termoelettriche e riportare il nostro paese al nucleare…’. La verità chiaramente è un’altra. In Italia perfino realizzare centrali che utilizzano fonti rinnovabili. ‘… le centrali a turbogas o gas metano sono quelle che hanno il minor impatto ambientale – spiega Stefano Saglia – ma ai Verdi italiani anche questa soluzione non và bene e sono pronti a fare le solite campagne stampa strumentali sui singoli casi, creando questo o quel comitato. Le conseguenze sono quelle che registriamo in queste ore…’. Dal metano al vento. Non esiste energia più pulita di questa. Eppure anche sui pali eolici i Verdi sono pronti a scatenare sempre e comunque un quarantotto. Perchè?… non è tutto pulito e la natura rispettata?… si, però si rovina il paesaggio!…
Più che una cultura in Italia sembra dominare una sottocultura ambientale. ‘… nel dibattito suo referendum sugli elettrodotti – diceva ieri il ministro Marzano – ho sentito dire che gli elettrodotti ormai non servono più perché starebbe per arrivare l’energia all’idrogeno. Vi rendete conto?… Qui non si sa neanche di cosa si parla. Senza gli impianti e gli elettrodotti come la si distribuisce l’energia all’idrogeno?…’. La realtà è più o meno questa. Non solo non si costruisce ormai da tre lustri una centrale strategicamente importante ma addirittura non si rinnovano quelle esistenti. C’è poi un paradosso. Il danno maggiore infatti non è per la produzione, bensì proprio per l’ambiente che si vorrebbe tutelare. Le centrali non si aggiornano, non vengono convertite e così il 20 per cento della produzione di energia italiana si deve all’olio combustibile, la soluzione più inquinante. Non a caso i Verdi e gli ambientalisti europei, coma ad esempio in Germani dove i Verdi sono una componente essenziale del governo, non si sono opposti al nucleare. La situazione di immobilismo, grazie ai Verdi e a una sinistra pre-moderna, si registra soltanto in Italia.
Anche la Lega fa poi la sua parte. Il disegno di legge del ministro Marzano è bloccato alla Camera perché i deputati leghisti chiedono di ripristinare tutte le compensazioni per comuni e territori dove sorgeranno eventualmente le nuove centrali. Il ministro per le attività produttive proprio ieri si è augurato che il disegno di legge sia approvato il più presto possibile. Quella del ministro è però una speranza. Di questo passo i tempi sono destinati ad allungarsi, e non di poco. La Lega si oppone anche alla proroga delle concessioni idroelettriche al 2019: ’… siamo contrari alla proroga delle concessioni – ha detto Massimo Polledri, capogruppo leghista in commissione – perché incorreremmo in una procedura di infrazione Ue e perché ne beneficerebbero i soliti noti a scapito dei comuni…’. Eppure proprio con la proroga Enel e privati avrebbero scadenze identiche, rileva Saglia. La Federelettrica invece taglia corto: ‘… quelle della Lega sono posizioni miope e grossolane…’.
La soluzione del problema del farbisogno energetico non è a portata di mano. Per risolverlo in tempi brevi c’è una sola strada da seguire, la razionalizzazione delle fonti di energia esistenti. Quanto alla produzione i tempi si allungano, non meno di tre anni… ambientalisti permettendo.
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Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato





Nobis ardua
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