Libero l'assassino del gioielliere

Luciano Carmeli, condannato all'ergastolo per l'omicidio di Ezio Bartocci, nel '99, durante una rapina, è stato scarcerato per gravi motivi di salute

MILANO - Sconcerto e rabbia, queste le reazioni alla notizia, pubblicata sul Corriere della Sera, della scarcerazione dell'uomo che, a Milano, nel 1999 uccise il gioielliere Ezio Bartocci. "Sono sconcertato". Il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, commenta così la notizia della scarcerazione per gravi motivi di salute. Il rapinatore, Luciano Carmeli, condannato all'ergastolo per l'omicidio del gioielliere, partecipò al colpo nella gioielleria tre giorni dopo essere stato scarcerato sempre per motivi di salute. "Così - commenta ancora il vicesindaco - la certezza della pena va un'altra volta a farsi benedire. Ha fatto bene Fini a mettere fra le priorità della verifica di Governo il tema della sicurezza e, soprattutto, della certezza della pena".

"Provo rabbia". Così Barbara Bartocci, figlia di Ezio commenta la notizia. L'uomo era condannato all'ergastolo per aver partecipato 4 anni fa alla rapina finita in omicidio. Carmeli era stato scarcerato per lo stesso motivo anche tre giorni prima del colpo in gioielleria. "La cosa si ripete - dice Barbara - e non vorrei si ripetesse ancora. E' giusto che esistano leggi a tutela di chi ha problemi di salute, ma sarebbe giusto anche essere un pò più attenti nell'applicarle". "Io - aggiunge - non l'ho visto e non ci tengo a vederlo, ma mi hanno detto che è in giro, a piedi, in motorino. Mi sembra che bisognerebbe essere più oculati nel prendere certe decisioni".

(Il Nuovo, 28 giugno 2003, ore 20,03)