...l'Italia son fatti tuoi.
Che ti stia facendo onore all'estero mi fa contento, ma son sempre fatti tuoi. E sinceramente ti auguro fortuna.
Mi dovrai dare atto, da italiano all'estero, che "raramente" e in casi particolari sentirai un inglese, un francese o un tedesco parlar male del proprio governo discutendone con stranieri.
Che tu abbia o meno votato alle ultime politiche sono sempre fatti tuoi...o dei governi che hanno preceduto questo di Berlusconi, ma certamente parli e ti esprimi con quell'asprezza e "cattiveria" tipica del "tifoso" della squadra che le ha beccate.
Rimane per me valido l'appuntamento fra sei mesi, quando si potrà fare il bilancio del "semestre italiano".
saluti




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0 ha appena riportato (cercherò di essere fedele nel ricordare e tradurre così potrete apprezzare l'ironia di alcuni commenti): Berlusconi comincia a parlare solo alle 9:07 dopo che il presidente convince un folto gruppo di rappresentanti dei verdi europei e degli autonomisti a ritirare dei cartelli con la scritta "la legge é uguale per tutti" in varie lingue. Berlusconi inizia a parlare in un'aula che malgrado la folta rappresentanza, inusuale, di parlamentari italiani presenta ampi spazi vuoti. Assenti per protesta sia gran parte dei conservatori francesi ed inglesi, i liberali ed i socialisti belgi, molti eurodeputati danesi e svedesi, i liberali portoghesi e molti socialisti greci. Mai, nella storia europea un discorso d'introduzione era stato disertato da un così alto gruppo di parlamentari il che segnala il forte disagio di varie nazioni di fronte a questa presidenza. I deputati socialdemocratici tedeschi, insieme a quelli popolari hanno garantito la loro presenza in aula per rispetto verso il Parlamento ma i primi hanno presentato un lungo documento in cui si fa riferimento al valore della giustizia uguale per tutti come fondante per l'Europa, i secondi hanno scelto di rimanere in silenzio in attesa di valutare il discorso del premier italiano.