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Discussione: Libertà di....

  1. #1
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    Predefinito Libertà di....

    ....stampa.

    “Spero che Silvio Berlusconi risponda con l’efficacia dei fatti agli attacchi rivoltogli da una parte della stampa europea nel momento in cui sta per assumere la presidenza dell’Unione”, afferma il costituzionalista francese Olivier Passelecq, docente universitario e consigliere del primo ministro Jean-Pierre Raffarin e membro della Commissione per le questioni costituzionali di Matignon, ossia il Palazzo Chigi transalpino.

    Il fatto che il Corsera abbia pubblicato quelle pagine dedicate ai negativi commenti europei la dice chiara e lunga sulle polemiche appena spentesi sulla nomina del suo nuovo direttore; e dimostra, se ce ne fosse ancora il bisogno, di come sia “ferreo e assoluto” il dominio di Berlusconi sui media nazionali. E chiarisce pure lo stato d’animo della opposizione, terrorizzata dal più che probabile successo della presidenza di turno italiana all’Ue. Arrivano alla vigliaccheria di “sparlare” del proprio governo impegnato in un vitale turno presidenziale. “Muoia Sansone con tutti i filistei”.
    Saranno solo i filistei a morire.
    E la dice lunga anche su come è messa l’Europa…e parte della stampa europea è partita per trovare in anticipo il capro espiatorio.

    Vediamoli i tre grossi problemi irrisolti che Berlusconi dovrà affrontare:
    la bozza della Nuova Costituzione non piace. A Salonicco il lavoro di Giscard d’Estaing ha ricevuto solo un generico gradimento, e sotto la cenere covano insoddisfazioni fra i Quindici.
    La tensione con gli Usa, che divide profondamente gli europei proprio sull’atteggiamento da tenere nei confronti dell’alleato americano.
    Il problema tedesco, dove Gerhard opera per portare l’Europa del futuro sul sentiero del federalismo estendendo il voto di maggioranza su tutte le questioni (politica estera e difesa), mentre G.B., Spagna e Polonia si oppongono.
    Come vedete sono non “problemini” di poco conto.

    Ma leggiamo anche cosa scrivono gli stessi giornali su Berlusconi:

    Financial Times 28 giugno
    L’accusa di conflitto d’interessi è una cosa seria…Ma questo non ha nulla a che vedere, malgrado tutto, neppure alla lontana, con uno Stato totalitario. La Rai è abbastanza equilibrata. La politicizzazione della Rai non è una innovazione di Berlusconi. L’Italia ha un sistema politico, economico e legale in cui l’autorità esecutiva, lontano dall’essere concentrata nelle mani del primo ministro, è dispersa tra più fonti. Berlusconi non è Benito Mussolini.

    Indipendent 25 giugno
    Berlusconi forse possiede la maggior parte dei media nel suo Paese, ma non li controlla. Basta guardare la televisione italiana per rendersene conto. E’ incredibilmente volta a sinistra. Inoltre, politicamente, Berlusconi non ha che la metà del potere che ha Blair. La sua maggioranza è molto più piccola ed egli deve appoggiarsi su partner di una coalizione per sostenere la sua maggioranza.

    Daily Telegraph 25 giugno
    Jacques Chirac ha intenzione di chiedere una modifica alla Costituzione francese affinché gli sia garantita l’immunità da ogni azione legale durante il suo incarico. Con tale modifica, il presidente potrebbe essere rimosso solo in caso di accuse in diretta relazione con il suo ufficio, come il tradimento. Chirac segue l’esempio del premier italiano Berlusconi, che ha appena ottenuto l’immunità contro magistrati che volevano processarlo per presunti crimini in campo fiscale.

    The Sunday Times 22 giugno
    Nessuno dovrebbe dubitare del fatto che Berlusconi stia facendo progetti per emergere comev leader eminente sulla scena mondiale, armato di ambizioni grandiose forgiate nell’acciaio e nel cemento. A maggio ha posto il sigillo sui due più grandi progetti edili del mondo….Dopo che il governo ha vacillato per trent’anni, è riuscito a fare approvare il progetto per il ponte più grande del mondo (stretto di Messina) e le dighe di Venezia, 75 barriere che fermeranno l’alta marea (Mose di Venezia).

    The Times 22 giugno
    Il governo non “insulterà il popolo italiano” snobbando Silvio Berlusconi quando assumerà la presidenza della Ue il prossimo mese, ha detto il ministro per l’Europa Denis MacShane.
    MacShane ha negato che proverà imbarazzo a lavorare a fianco del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi – che è sotto accusa per corruzione – ed ha sottolineato di voler porgere una mano amichevole al premier italiano.

    Frakfurter Allgemeine 18 giugno
    Il presidente italiano Silvio Berlusconi, quando attribuisce al Tribunale di Milano motivazioni politiche, tocca un punto vero. Ci sono ragioni per mettere in dubbio le affermazioni dei principali teste d’accusa, nel processo che lo vedono coinvolto. E ci sono anche ragioni per supporre che parte della giustizia italiana agisca in Tribunale per fare ciò che non si è riusciti a fare nelle urne: sbarazzarsi del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

    La Vanguardia 2 giugno
    Il centrosinistra in Italia è stato al potere per cinque anni prima della vittoria del Cavaliere, nel maggio del 2001, e non è stato capace di elaborare una legge sanzionatoria del conflitto d’interessi.
    E il governo dell’Ulivo non è stato neppure in grado di porre rimedio ai mali del settore della stampa. Alla fine, le uniche persone che possono conservare la libertà di stampa sono i giornalisti.

    Appunto: sugli stessi giornali si scrive liberamente a favore o contro un capo del Governo straniero.
    Se politici e “giornalisti meno liberi” pescano nel torbido per cercare, ignobilmente, di mettere in difficoltà il proprio premier e il suo governo, non è certo uno spettacolo piacevole da vedere per italiani residenti all’estero, e tanto meno per noi.

    Ma, come si augura il consigliere del premier francese Raffarin, “Silvio Berlusconi risponderà con l’efficacia dei fatti…”.

    saluti

  2. #2
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    Predefinito Re: Libertà di....

    In origine postato da mustang
    ....stampa.
    “Spero che Silvio Berlusconi risponda con l’efficacia dei fatti agli attacchi rivoltogli da una parte della stampa europea nel momento in cui sta per assumere la presidenza dell’Unione”.....
    Ha già cominciato a rispondere. Stamani in una intervista a Radio Europe 1 ha gettato le solite palate di merda sull'opposizione, sulla magistratura e in pratica su tutti quelli che non gli vogliono leccare il culo, sopratutto stampa e televisioni COMUNISTE.

    Meno mai che lui lavora per illustrare l'Italia all'estero, figuriamoci che cosa dirà quando vorrà denigrarla.
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  3. #3
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    Predefinito Palate, secchiate...

    ...schizzetti, ecco, schizzetti: citane uno, preso a caso dalle palate.

    Forza...dario...mostraci chi sei!

  4. #4
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    Predefinito Re: Palate, secchiate...

    In origine postato da mustang
    ...schizzetti, ecco, schizzetti: citane uno, preso a caso dalle palate.
    Forza...dario...mostraci chi sei!
    Risparmiami di fare altri copia e incolla (con questo caldo). Vai direttamente qua:

    http://www.politicaonline.net/forum/...833#post577833

    oppure qui:

    http://www.politicaonline.net/forum/...327#post578327

    Grazie per la fatica che mi hai risparmiato. Sempre tuo,
    Dario
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  5. #5
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    Predefinito Ora è chiaro a tutti del...

    ...perchè dario seguita a nascondersi dietro un dito.

  6. #6
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    Predefinito

    Cum Feris Ferus

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  7. #7
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    Predefinito

    La questione della considerazione internazionale di Berlusconi e purtroppo, di riflesso, di tutta l'Italia, non può essere affrontata come fa il premier accusando i giornali esteri di limitarsi a dar voce all'opposizione.
    Sia chiaro Berlusconi ha dato una visibilità enorme (e non richiesta) all'Italia. Ogni due giorni un giornale internazionale ci dedica un articolo di insulti (generalmente) e questo non era mai avvenuto dalla fine della seconda guerra mondiale.

    Ma sarebbe più onesto, invece di nascondere o peggio, di "trascrivere maldestramente" come fa di solito Repubblica o Mustang qua sopra dei pezzi accozzandoli in modo da sembrare quello che non sono, sarebbe meglio, dicevo, cercare di capire perché nelle opinioni pubbliche occidentali c'é questo "orrore" attorno al nome di Berlusconi.

    Entrando nell'euro l'Italia aveva spiazzato i giochetti che da sempre un'emigrazione secolare volenterosa ma incolta ci aveva costretto a vederci affibbiato... L'Italia sapeva prendersi impegni internazionali e rispettarli, non col cuore o con lo stellone, non con l'acqua santa e gli spaghetti, ma mettendo grandi uomini, prima che grandi economisti, ai posti di controllo dell'economia della nazione: Ciampi, Prodi, Dini, Monti... ma anche Bersani, Visco fecero quel miracolo che fece dell'Italia la prima della classe, non perché avesse copiato, ma perché era stata brava e diligente, meglio di Germania, Francia, Inghilterra...
    Era l'Italia che portava l'ONU a votare e a perdere di misura la battaglia per annullare la pena di morte, l'Italia che portava l'ONU a votare ed a perdere di misura la battaglia per rifare il consiglio di sicurezza in modo più rappresentativo. Era infine un'Italia in grado di liberarsi dei politici corrotti, di mandarli in prigione e di proporre una nuova classe dirigente senza nessuna rivoluzione, ma solo in nome delle leggi calpestate per anni...

    Era un'Italia che faceva onore rappresentare all'estero, per la prima volta da decenni, forse da secoli.
    Oggi tutto è cambiato. A me italiano che vive all'estero nessuno mi chiede più se sono contrario alla pena di morte o qual'è la mia idea riguardo al riassetto del mondo.
    L'interlocutore, anche colto, al riconoscermi come italiano sbotta sempre (sempre) nel solito ritornello... "Oh, italian... sorry but i cant understand... how can this berlusconi stay there?" e poi via con le solite paternali... ci ero abituato, come mi ero abituato alle copertine dello Spiegel (non perdetevi l'ultima con il faccione del nano ed il sottotitolone "il padrino")... con la presidenza italiana dell'UE la situazione per noi poveri italiani che viviamo all'estero é trascesa...
    Ormai non mi metto neppure più a discutere... quando mi si chiede se ho idea del danno che può portare all'Unione, del danno che con la sua sola presenza arreca alle istituzioni... non faccio altro che scusarmi, non posso fare altro.
    Domenica sera una mia amica bavarese (si chiama Heidrun e per chi mastica un minimo di tedesco può immaginare da che tipo di famiglia arriva), conservatrice e votante CSU mi chiedeva "ma perché non fate nulla per fermarlo, per impedirgli di fare certe leggi?"... Ecco, vi risparmio quello che mi dicevano i miei amici di sinistra.
    Berlusconi non è Mussolini, non ci vuole il Times per dirlo.
    È Pulcinella, e noi siamo i soliti mangiaspaghetti...

    Vielen dank

  8. #8
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    Predefinito Responsabilità e...

    ....convenienza.

    Le accuse che sono state rivolte da ampi settori della stampa internazionale a Silvio Berlusconi nel giorno in cui si inaugura il semestre italiano di presidenza europeo hanno messo l’opposizione in una condizione di imbarazzo. Da una parte, infatti, c’è la tentazione di sfruttarle a fini interni, proseguendo sulla linea di delegittimazione del governo, che per la verità non ha dato, finora, grandi risultati.
    Dall’altra, però, c’è la preoccupazione di non apparire sabotatori dell’interesse nazionale, in un momento di grande esposizione del paese, il che potrebbe creare nei cittadini la convinzione che l’Ulivo tenga più alle sue sorti di parte che a quelle della nazione.
    La risultante di queste due spinte contrapposte è una posizione ambigua e un po’ ipocrita, che tenta di separare astrattamente l’Italia dal suo governo, come se a esso, soprattutto, non fosse stata affidata (dagli elettori attraverso un meccanismo che si chiama democrazia) la tutela degli interessi nazionali.
    Questa “Italia nonostante Berlusconi”, naturalmente, è solo un artificio retorico privo di ogni efficacia politica. Se qualcuno si appellasse alla Francia “nonostante Chirac” farebbe la figura del propagandista privo di serietà politica.

    Qualcuno, come il segretario dei Ds Piero Fassino, ha anche tentato di passare a questioni di merito, mettendo in discussione l’europeismo della linea di politica economica del governo e quindi di Giulio Tremonti. Questo approccio, metodologicamente più corretto, si scontra però con i fatti, visto che, alla fine, l’Italia è stato l’unico grande paese dell’Unione europea a rispettare i criteri di convergenza (magari parlandone un po’ male ogni tanto). I francesi e i tedeschi, che ne parlano bene, poi non li rispettano.
    Comunque nell’atteggiamento dell’opposizione si legge l’intenzione di tenere in qualche modo il premier sotto tutela. Quando Berlusconi ha respinto gli attacchi della stampa estera parlando alla radio francese Europe1, ha immediatamente suscitato la reazione pavloviana di Luciano Violante
    prima, per il quale quel che dice il premier è sempre “inammissibile”, e dei capigruppo dell’Ulivo poi, per i quali le parole di Berlusconi sono “menzognere, faziose e violente”.
    D’altronde va così da nove anni, ed è difficile smettere solo perché è in ballo “il ruolo dell’Italia”.

    da Il Foglio di martedì 1 luglio 2003


    saluti

  9. #9
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    Predefinito

    In origine postato da Aeroplanino
    La questione della considerazione internazionale di Berlusconi e purtroppo, di riflesso, di tutta l'Italia, non può essere affrontata come fa il premier accusando i giornali esteri di limitarsi a dar voce all'opposizione.
    Sia chiaro Berlusconi ha dato una visibilità enorme (e non richiesta) all'Italia. Ogni due giorni un giornale internazionale ci dedica un articolo di insulti (generalmente) e questo non era mai avvenuto dalla fine della seconda guerra mondiale.

    Ma sarebbe più onesto, invece di nascondere o peggio, di "trascrivere maldestramente" come fa di solito Repubblica o Mustang qua sopra dei pezzi accozzandoli in modo da sembrare quello che non sono, sarebbe meglio, dicevo, cercare di capire perché nelle opinioni pubbliche occidentali c'é questo "orrore" attorno al nome di Berlusconi.

    Entrando nell'euro l'Italia aveva spiazzato i giochetti che da sempre un'emigrazione secolare volenterosa ma incolta ci aveva costretto a vederci affibbiato... L'Italia sapeva prendersi impegni internazionali e rispettarli, non col cuore o con lo stellone, non con l'acqua santa e gli spaghetti, ma mettendo grandi uomini, prima che grandi economisti, ai posti di controllo dell'economia della nazione: Ciampi, Prodi, Dini, Monti... ma anche Bersani, Visco fecero quel miracolo che fece dell'Italia la prima della classe, non perché avesse copiato, ma perché era stata brava e diligente, meglio di Germania, Francia, Inghilterra...
    Era l'Italia che portava l'ONU a votare e a perdere di misura la battaglia per annullare la pena di morte, l'Italia che portava l'ONU a votare ed a perdere di misura la battaglia per rifare il consiglio di sicurezza in modo più rappresentativo. Era infine un'Italia in grado di liberarsi dei politici corrotti, di mandarli in prigione e di proporre una nuova classe dirigente senza nessuna rivoluzione, ma solo in nome delle leggi calpestate per anni...

    Era un'Italia che faceva onore rappresentare all'estero, per la prima volta da decenni, forse da secoli.
    Oggi tutto è cambiato. A me italiano che vive all'estero nessuno mi chiede più se sono contrario alla pena di morte o qual'è la mia idea riguardo al riassetto del mondo.
    L'interlocutore, anche colto, al riconoscermi come italiano sbotta sempre (sempre) nel solito ritornello... "Oh, italian... sorry but i cant understand... how can this berlusconi stay there?" e poi via con le solite paternali... ci ero abituato, come mi ero abituato alle copertine dello Spiegel (non perdetevi l'ultima con il faccione del nano ed il sottotitolone "il padrino")... con la presidenza italiana dell'UE la situazione per noi poveri italiani che viviamo all'estero é trascesa...
    Ormai non mi metto neppure più a discutere... quando mi si chiede se ho idea del danno che può portare all'Unione, del danno che con la sua sola presenza arreca alle istituzioni... non faccio altro che scusarmi, non posso fare altro.
    Domenica sera una mia amica bavarese (si chiama Heidrun e per chi mastica un minimo di tedesco può immaginare da che tipo di famiglia arriva), conservatrice e votante CSU mi chiedeva "ma perché non fate nulla per fermarlo, per impedirgli di fare certe leggi?"... Ecco, vi risparmio quello che mi dicevano i miei amici di sinistra.
    Berlusconi non è Mussolini, non ci vuole il Times per dirlo.
    È Pulcinella, e noi siamo i soliti mangiaspaghetti...

    Vielen dank
    -------------------------------------------------
    Parla per te, aeroplanino! Berlusconi non è Mussolini...e il mangiaspaghetti sei tu e coloro che parlano come te, sputando il veleno che avete assorbito perdendo come peracottari le ultime elezioni.

    Sull'argomento "spaghetti" t'aspetto qui fra sei mesi.

  10. #10
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    Certo che parlo per me.
    Ci mancherebbe.

    E poi io non ho perso le ultime elezioni visto che come ho detto mille volte non ho votato.

    E poi ancora, tra sei mesi non lo vedremo di sicuro perchè se l'Italia farà bene sarà normale amministrazione se fará male verrà svillaneggiata, ma dubito che possano sfotterci più di quanto fanno oggi, quindi non vedo grandi traguardi da raggiungere nel senso di considerazione.
    Quello che ci viene rimproverato, come appartenenti ad una nazione democratica e collegata, per esempio, alla Germania, è di inquinare le regole.
    Ma questo indipendentemente dai risultati che si ottengono. Qua il cittadino medio che legge lo Spiegel (Panorama o l'Espresso in Italia) o la Bild (il TG4 in Italia) ha di Berlusconi la certezza che é un mafioso, e dubito che gli si potrá mai far cambiare idea, dal momento che certi dubbi (non sulla mafiosità, ma su una totale irrispettosità delle istituzioni) ce li ho pure io.

    Tanto per finire ti regalo una chicca: dal 1 gennaio tornerò per 6 mesi in Italia. Un mio progetto di ricerca per lo sviluppo di un laboratorio di biologia molecolare (in Italia ne esistono pochissimi rispetto alla domanda) ha vinto un finanziamento di 250mila euro della UE ed io ho deciso di dedicare un anno ad installarlo, malgrado i casini che so la burocrazia ci creerá (e ci sta giá creando), in Italia, in collaborazione col CNR, piuttosto che portare avanti il progetto qui o in qualche altra nazione europea (immaginati solo che se lo spostavo in Polonia quei soldi valevano praticamente tre volte tanto). Perchè l'ho fatto?
    Perchè spero che sia una goccia nel mare della ricerca che ritorna all'Italia... questa nazione che secondo te io odio così tanto...

    Hai ragione ho le mie colpe, principalmente per non aver convinto la maggioranza degli italiani della cavolata che hanno fatto il 13 maggio di qualche anno fa... Ma mica posso fare tutto io!

 

 
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