Pagina 2 di 21 PrimaPrima 12312 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 206

Discussione: Misteri dei Beatles

  1. #11
    Ospite

    Arrow L'intervista impossibile

    Arrivo all’ultimo piano dell’edificio e sotto una specie di gazebo, protetto come neanche il quartier generale della C.I.A. c’è proprio McCartney intento ad armeggiare con pasticcini ed una tazza di tè.

    Appena mi annunciano, Sir Paul, il mito vivente, si alza in piedi ed incomincia a blaterare in italiano parole come: “Ammore, Roma, Fellini” , un po’ imbarazzato gli stringo la mano e dopo brevi convenevoli mi siedo ed accendo il registratore.

    Inaspettatamente la prima domanda la fa lui a me:

    “Ha ascoltato Let It Be Naked? Cosa ne pensa?”

    Si, ho passato tutto il viaggio in aereo a mettere a confronto la nuova edizione con quella originale del 1970, ho scritto su un foglietto tutti i cambiamenti che ho notato e devo ammettere che il disco suona effettivamente molto meglio così, anche se trovo il tutto frutto di un operazione abbastanza discutibile.

    “Discutibile, dice? Io penso che Spector avesse fatto un lavoro pessimo, addolcendo oltre ogni misura canzoni che erano state composte per essere suonate ‘plug and play’ in sala prove. Questa operazione riporta ‘Let It Be’ alla sua natura originaria. Erano anni che spingevo perché questo ‘remix’ venisse realizzato. Finalmente i tempi erano maturi, gli altri erano tutti d’accordo con me.”

    Anche Yoko Ono? Mi sembra che Lennon si sia sempre opposto con veemenza alle sue critiche alla produzione di Phil Spector, giusto?

    “Spector è stato uno dei più grandi produttori di sempre, ma aveva bisogno di essere ‘tenuto a freno’ (alza leggermente la voce n.d.i), i Beatles si erano praticamente disintegrati nessuno aveva voglia di stare in studio a finire l’album, così Lennon ha chiamato Spector sapendo benissimo che questo mi avrebbe infastidito non poco. Per quanto riguarda Yoko Ono, beh…(storce vistosamente il naso n.d.i.)”

    (Cerco di riportare la calma)

    Scusi, non le ho ancora chiesto come posso chiamarla: Mr. McCartney, Sir, Paul?

    “Se vuole può chiamarmi…William!!! (accenna un sorriso, sta ovviamente scherzando n.d.i.)”

    Mr. McCartney, stavamo dicendo…

    “Ma quale McCartney, io sono William, Willam Campbell!!! (grida, visibilmente alterato n.d.i.). Paul McCartney, pace all’anima sua, è morto il 9 Novembre del 1966, in un incidente stradale.

    Io ero solo il garzone del latte che ogni mattina faceva le consegne a casa di John Lennon. Un giorno arrivo, suono il campanello e mi ritrovo davanti Harrison sconvolto e visibilmente alterato. Nel salone c’erano i Beatles al gran completo, con tutti i loro avvocati e le loro compagne schierate in parata.

    Al centro c’era questo David Pilgrim, la vera eminenza grigia del gruppo, l’autore di tutti i testi (??? n.d.i.) delle canzoni, era in piedi al centro e non si dava pace.

    Ad un certo punto incomincia a blaterare che McCartney era stato un coglione a prendere l’auto completamente strafatto ed imboccare l’autostrada a quella velocità era un gesto veramente da folle.

    Diceva che era stato uno stupido e che se l’era cercata ed ora metteva tutti loro nei guai, poiché avevano appena firmato un contratto imponente e c’era Sgt. Pepper da lanciare sul mercato.

    Mentre erano tutti lì in preda ad attacchi di panico, io non sapevo che fare, mi ritrovavo nel mezzo con i miei cartoni del latte in mano, un sacco di consegne da portare al termine e John Lennon non mi aveva ancora dato una sterlina.

    Mentre mi avvicinavo a lui per chiedere i soldi, questo David Pilgrim mi fissa ed incomincia ad urlare di avere un idea geniale.

    Passa un’ora e mi ritrovo a firmare un contratto dove dichiaravo che per dieci milioni di dollari accettavo di sostituirmi a Paul McCartney e che se mai avessi tentato di spifferare il mio segreto sarei stato obbligato a versare una penale pari al quintuplo della somma pattuita. E’ cominciata così una vita di inferno, ho dovuto subire circa quaranta interventi di plastica facciale (ecco il perché dell’amicizia con Micheal Jackson n.d.i. ). Per fortuna non c’è stato bisogno che imparassi a suonare il basso, d’altronde neanche Ringo Starr ha mai imparato a suonare la batteria: in studio faceva tutto George Harrison e le canzoni le scrivevano Pilgrim e Lennon.

    Per paura che li tradissi mi fecero pedinare da una ex agente della Spectre: Linda Eastman, che si è spacciata per mia moglie e mi è stata col fiato sul collo fino a che non l’ho…ehm…fino a che il cancro non se l’è portata via.

    Finalmente ora sono io che posso comandare, posso togliermi delle soddisfazioni e far suonare queste benedette canzoni dei Beatles come meglio desidero. D’altronde io ho sempre preferito i Rolling Stones e poi…”

    McCartney/William Campbell non riesce neanche a finire la frase che arrivano quattro energumeni:lo circindano, lo gettano a terra e tentano di immobilizzarlo.

    Lo stordiscono con un tranquillante e lo portano via. Un leccapiedi di David Pilgrim mi costringe a firmare un contratto dove giuro e spergiuro di non rivelare ad anima viva il frutto di questa mia chiacchierata con McCartney.

    Vengo scaraventato in un taxi e spedito come un pacco postale all’aeroporto, prima di imbarcarmi trovo un biglietto in tasca: “Un ultima cosa: sono un grande fan di Morgan dei Bluvertigo.”

    Firmato: William Campbell…

  2. #12
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il pezzo forte della teoria "PID" (per chi ci crede ) sta nell'analisi degli LP dei Beatles pubblicati dal 1966 in poi. Riproducendo alcuni brani al contrario, si scoprirebbero veri e propri messaggi, più o meno espliciti, che alludono alla presunta morte di Paul McCartney.


    * Revolution 9
    Il brano inizia con una voce che scandisce tre volte "number nine".

    [dd]www.silviadue.net/beatles/Revolution_forward-1.wma[/dd]

    Ascoltandolo al contrario, , si ricava la frase: "Turn-me-on, dead man... turn-me-on dead man “ (Eccitami, uomo morto, eccitami, uomo morto…).

    [dd]www.silviadue.net/beatles/Revolution_reverse.wma[/dd]



    * I'm sooo tired
    Alla fine del brano si sente una voce confusa. Ascoltandola al contrario si distingue, piuttosto chiaramente, la frase "Paul is a dead man… miss him, miss him, miss him" (Paul è un uomo morto… ci manca, ci manca, ci manca).

    La voce confusa (clicca con destro - salva oggetto con nome)

    La voce al contrario (clicca con destro - salva oggetto con nome)



    * I am the Walrus
    Nel corso del brano si sente una voce confusa in sottofondo, riproducendola al contrario, però, la voce diventa intellegibile: "Ha ha, Paul is Dead".

    Voce in sottofondo (clicca con destro - salva oggetto con nome)

    Voce al contrario (clicca con destro - salva oggetto con nome)



    * Strawberry Fields forever
    Poco prima del termine del brano, John Lennon pronuncia le parole: "Cranberry sauce". Tuttavia, molti sostengono di udire: "I buried Paul" ("Ho sepolto Paul"). Mah...

    "Cranberry Sauce" o "I buried Paul"? (clicca con destro - salva oggetto con nome)

    Mah...

  3. #13
    legio_taurinensis
    Ospite

    Predefinito

    allora perchè non hanno fatto la stessa cosa con Jhon Lennon???

    sec me sono boiate

  4. #14
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Emiliano
    allora perchè non hanno fatto la stessa cosa con Jhon Lennon???

    sec me sono boiate
    In tutta sincerità: anche secondo me...

  5. #15
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Una boiata di successo, tuttavia, e discretamente costruita (visto che, in fin dei conti, siamo qui a parlarne...)...

    Ormai, purtroppo, siamo abituati a boiate di altro genere... prive di un briciolo che sia uno di fascino...

  6. #16
    Socialcapitalista
    Data Registrazione
    01 Sep 2002
    Località
    -L'Italia non è un paese povero è un povero paese(C.de Gaulle)
    Messaggi
    89,492
     Likes dati
    7,261
     Like avuti
    6,458
    Mentioned
    341 Post(s)
    Tagged
    30 Thread(s)

    Predefinito

    Guest

    Registrato il: Not Yet
    Provenienza:
    Messaggi: N/A
    ICQ:
    AIM:
    ma insomma, ki non è registrato può postare?

    o era Mc Cartney dall'aldilà?

  7. #17
    Virtus Fortunae Victrix
    Data Registrazione
    09 May 2002
    Località
    Repubblica di Lucca
    Messaggi
    754
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Pasquino ha ragione!

    non credo, per l'esattezza che non fosse registrato. Forse non compaiono i suoi dati per un problema tecnico. Però sono curioso anche io di sapere di chi sia questa mano misteriosa...

    Oh è un trucco tipo quelli dei Beatles descritti sopra per aumentare le visite?!?!?!

  8. #18
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Eheheh... in questo forum può accadere di tutto...

  9. #19
    Socialcapitalista
    Data Registrazione
    01 Sep 2002
    Località
    -L'Italia non è un paese povero è un povero paese(C.de Gaulle)
    Messaggi
    89,492
     Likes dati
    7,261
     Like avuti
    6,458
    Mentioned
    341 Post(s)
    Tagged
    30 Thread(s)

    Predefinito

    dimenticavo...

  10. #20
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    VIVI E LASCIA MORIRE. LA «VERA» STORIA DI EDGAR, CONAN E PAUL

    L'autore di «Gordon Pym» e il creatore di Sherlock Holmes probabili assassini.
    Il Beatle decapitato e sostituito da un sosia.
    Tra realtà e fiction, ecco la rivincita dei «doppi».


    Gli indizi non sono mai innocenti. Che cosa lega Edgar Allan Poe, re del terrore letterario e fervido alcolista, al vegetariano e buonista Paul McCartney, l'ex bello dei Beatles? Innanzitutto un paio di baffi, che appaiono e scompaiono dai rispettivi volti in circostanze cruciali, quando alterare la propria identità sembra trasformarsi in una questione di vita o di morte. E sarà solo un caso che Poe si trovi tra una folla di personaggi celebri, proprio al centro della prima fila in alto, sulla copertina dell'album-capolavoro dei Fab Four, Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, apparso nel giugno del 1967? Uno junghiano parlerebbe di «coincidenze significative».

    Che non si fermano qui, stando almeno ai singolari parallelismi rivelati da due libri usciti in questi giorni: Edgar Allan Poe. Dandy o assassino? di Marcello Staglieno (Boroli editore) e Il caso del doppio Beatle - Il dossier completo sulla «morte» di Paul McCartney di Glauco Cartocci (Robin edizioni).



    La storia della morte di Paul in un incidente d'auto risalente al novembre 1966, nel quale sarebbe rimasto decapitato, è una leggenda mediatica che, circolata fin dall'uscita di Sgt. Pepper's, ha dato origine nel corso degli anni a numerose varianti, inclusa quella d'un complotto della Cia e dell'Mi6, il servizio segreto britannico. L'obiettivo sarebbe stato in realtà Brian Epstein, manager del gruppo.

    Una volta accortisi dell'errore, gli 007 avrebbero messo tutto a tacere con la complicità dei Beatles superstiti. Pensare che James Bond in persona, l'agente segreto con licenza d'uccidere, possa aver ammazzato per sbaglio Paul McCartney è un ulteriore passo verso quella confusione tra fiction e realtà che sta alla base di ogni mitologia pop. Non a caso il tormentone del cosiddetto Pid (la sigla sta per «Paul is dead», Paul è morto), scavalcando la beatlesmania degli anni Sessanta, ha tratto in questi anni nuovo impulso da internet e ha finito per creare nei blog una specie di controstoria virtuale dei Fab four, alimentata da indizi perseguiti con filologica maniacalità.

    Non dimentichiamo che «fan» vuol dire fanatico: appunto con una buona dose di fanatismo ci si è sbizzarriti a decrittare messaggi occultati nei testi delle canzoni, a rovesciare nastri registrati, a interpretare segnali anomali, come quella sigaretta che, sulla copertina dell'lp Abbey Road, compare fra le dita della mano destra di Paul, noto mancino. E qui si ritorna ai baffi: fatti precipitosamente crescere dai Beatles nel febbraio del '67, sarebbero serviti a nascondere la sostituzione di persona.

    Secondo la versione a, il sosia di Paul viene identificato nell'attore inglese William Campbell; per la versione b il clone è invece un poliziotto canadese, William Sheppard, conosciuto da Ringo Starr. La somiglianza perfetta è poi ottenuta attraverso plastiche facciali.

    Una storia di baffi, tagliati e poi fatti ricrescere, è alla base anche della vicenda di odio mortale fra Edgar Allan Poe e suo fratello William Henry, adombrata nel libro di Staglieno.



    Se Poe, che da giovane non portava i baffi, aveva gli occhi grigi, come mai Charles Baudelaire li definisce «balenanti al violetto», una sfumatura colta anche da Alexandre Dumas in un incontro personale? Chi era veramente l'uomo coi baffi che lo visitò a Parigi nel 1827? E quell'Edgar Pué che nel 1832, a Pietroburgo, viene «sospettato del furto di quadri e di essere vicino ai decabristi», con quale dei due somigliantissimi fratelli deve essere identificato? Mescolando fiction e apparati documentali appartenuti allo scrittore americano Henry Furst, Staglieno suggerisce l'esistenza d'un «complesso del sosia» fra Edgar e William (come nel racconto di Poe William Wilson), sfociato nel fratricidio e nella successiva sostituzione di persona.

    Nello scenario a, l'assassino sarebbe Poe, plagiario del fratello in campo letterario e suo rivale nel torbido rapporto che legava entrambi alla cuginetta Virginia, figlia della zia Maria Clemm; nello scenario b sarebbe invece stato William Henry, infuriato per il plagio e con la speranza di ereditare dal padre adottivo di Edgar, John Allan, a uccidere il fratello e a sostituirsi a lui. In entrambi i casi, siamo davanti a un «delitto della camera chiusa» che solo il Cavalier Auguste Dupin di Poe, il primo detective della letteratura poliziesca, sarebbe in grado di risolvere.

    Quanto al grande Sherlock Holmes, ha altre gatte da pelare. Il suo creatore Arthur Conan Doyle è oggetto di un'indagine postuma per assassinio. Un gruppo di ricercatori, fra i quali figura il noto archeopatologo Simon Bray, ha infatti chiesto la riesumazione della salma di Bertram Fletcher Robinson, un giornalista amico di Conan Doyle, morto ufficialmente di tifo nel 1907.



    L'ipotesi, a quanto pare supportata da una cinquantina di indizi, è che Fletcher Robinson, all'epoca direttore del Daily Express, sia stato avvelenato col laudano dalla moglie su mandato dello scrittore. Movente del delitto, come nel caso dei fratelli Poe, il plagio letterario: «Questa storia deve la sua idea di partenza all'aiuto dell'amico Fletcher Robinson» scriveva Conan Doyle in nota alla prima edizione del Mastino dei Baskerville, quarto e ultimo romanzo di Sherlock Holmes.

    Secondo gli inquirenti, questa citazione non bastò a Fletcher, che per il suo lavoro di ghost writer s'aspettava ben altro riconoscimento. Purtroppo commise l'errore di lamentarsene con la moglie, che aveva una tresca con Conan Doyle, segnando così il proprio destino.

    Paul decapitato per sbaglio e sostituito da un sosia, Poe assassino o assassinato, Conan Doyle omicida: vero o falso? «Controstorie» cruente, inquietanti verità parallele, intarsiano sempre più di frequente il nostro immaginario. Il fondatore degli Stones, Brian Jones, sarebbe stato annegato dal suo factotum Frank Thorogood; John Lennon, morto assassinato, avrebbe a sua volta causato la morte del primo bassista dei Beatles, Stu Sutcliffe, colpendolo con un calcio alla testa durante una lite (lo ha sempre sostenuto la sorella di Stu).

    Rispetto alle innocue leggende che vogliono Jim Morrison dei Doors vivo e vegeto, Elvis Presley elettricista in incognito e l'introvabile Thomas Pynchon «alias» letterario di Jerome D. Salinger, altro genio in fuga, siamo davanti a un salto di qualità, a un autentico balzo in direzione della violenza. Nel «profondo rosso» di delitti presunti e destini scambiati, c'è però un tratto positivo che accomuna i casi Pid, Poe e Conan Doyle.

    Lo potremmo chiamare la rivincita dello sfigato. Perché se il Poe che credevamo autentico è morto ammazzato ed è quindi stato il suo sconosciuto fratello a scrivere William Wilson e Gordon Pym; se il vero autore del Mastino dei Baskerville è l'ignoto Fletcher Robinson assassinato da Conan Doyle; se infine un attore inglese di serie B o un qualsiasi poliziotto canadese possono sostituire Paul McCartney nel suo periodo migliore, beh, se tutto questo è vero, allora gli autentici geni sono loro, i Signori Nessuno. Quelli che la storia ha spazzato via e ora le storie virtuali risarciscono. È una bella speranza anche per noi.

    Roberto Barbolini su www.panorama.it (agosto 2005)

 

 
Pagina 2 di 21 PrimaPrima 12312 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 24-06-07, 22:29
  2. La creazione dei Beatles
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-09-03, 11:27
  3. Beatles
    Di S.P.Q.R. nel forum Destra Radicale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 09-05-03, 17:13
  4. Beatles in furlan
    Di PINOCCHIO (POL) nel forum Padania!
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 02-02-03, 13:11

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito