...nemmeno Montecitorio.



Il Parlamento inglese ha assolto il governo di Tony Blair dall’accusa di aver ingannato il Parlamento stesso, e il paese, sulla questione delle armi proibite di Saddam.
La commissione di inchiesta parlamentare ha concluso i suoi lavori in pochi giorni. Non in pochi mesi, in pochi giorni. Il dossier dei servizi segreti sull’Iraq – ha stabilito – non è stato manipolato dal governo, punto e basta.
La politica inglese non ha tentennato davanti alle accuse della Bbc e di altre testate. Non si dice di mister Michele Santoro, e nemmeno della Rai, si parla della Bbc, la quale passa per essere un tantino diversa. Gli inglesi hanno aperto un’inchiesta politica e l’hanno rapidamente conclusa.
Il ministro degli Esteri, Jack Straw, ha chiesto all’emittente pubblica di scusarsi con la pubblica opinione, con il Parlamento e con il governo.

Ora vedremo. Vedremo se partiranno i girotondi inglesi sull’autoassoluzione (e con che tempi, con che fretta) della politica. Vedremo quanto si pancioparderà e quanto si verdurinerà nell’Inghilterra stracitata a sproposito dai provinciali. Potremo perfino misurare la capacità di penetrazione del
manipulitismo italiano e delle mode qualunquiste dell’antipolitica nella culla della democrazia europea, o diciamo meglio, nella democrazia anglosassone.
Osserveremo, per dirla volgarmente, quanta strada abbia fatto il dipietrismo. Vedremo se la Bbc si lancerà in una campagna di delegittimazione continuata e a peso morto dei rappresentanti liberamente eletti.
Non su una questioncella qualsiasi, su una guerra che ha avuto morti inglesi. E altri potrà averne. Tema solido, drammatico, che ha visto il paese spaccarsi come una mela e con un forte movimento contrario al governo. Non ci potrebbe essere verifica migliore. Vedremo se qualche corporation del giornalismo, dopo le secche e veloci conclusioni della politica, in opposizione alle altrettanto secche ma a quanto sembra immotivate denunce della Bbc si straccerà le vesti sulla libertà di stampa triturata e messa sotto i piedi ai Comuni.
Vedremo se fioriranno gli appelli indignati delle Lidie Ravere di Dover. Così come vedremo se qualcuno dell’opposizione inglese sarà tentato di aprire un fronte di indignazioneèsull’autoassoluzione del Parlamento.
O chissà, qualche magistrato, perché ci sarà pure un giudice a Londra.
Vedremo. Però non ci scommetteremmo un penny.

Giuliano Ferrara su Il Foglio di ieri

saluti