Chiusa o aperta, la società nordcoreana è governata da terroristi che sprecano 5 miliardi di dollari all'anno in spese militari, mentre il popolo muore di fame.
Considerando che il prodotto interno lordo nordcoreano è di poco superiore ai 15 miliardi di dollari, le spese miliatri assorbono il 30% del totale!
La realtà è che è impensabile che un regime di questo genere si doti dell'arma di distruzione di massa più potente, che assume per le sue caratteristiche sia un valore strategico e tattico (connesso agli usi militari di tale tipo di arma) oltre a quello terroristico.
Negli ultimi anni la Corea del Nord, visto il collasso del suo sistema economico, sta mettendo in essere provocazioni di tutti i tipi. Altro che politica ostile da parte degli States!
L'espulsione degli ispettori dell’IAEA, il ritiro dal Trattato di non Proliferazione, la minaccia di denuncia dell’armistizio del 1953, di ripresa della sperimentazione dei missili balistici e di attacco alle forze americane nel mondo, l'incursione di un Mig 19 nello spazio aereo sudcoreano, il lancio di un missile antinave Silkworm nel Mar Cinese (in concomitanza con l’investitura a Seul del nuovo Presidente Rooh Moo-Hyun), e infine l'ostentata accensione dell’impianto di Yongbyong.
Tutte queste mosse erano state precedute, la scorsa estate, da un cruento attacco navale che aveva cercato di rovinare l’apoteosi della squadra sudcoreana ai campionati del mondo di calcio. Si possono evocare episodi ancora più lontani, come le tragiche incursioni di commando nordcoreani sbarcati da sommergibili nel territorio del sud, finiti in suicidi collettivi da setta primatista, o il lancio di due missili balistici Taepodong 1 che nel 1998 avevano sorvolato il Giappone, inabissandosi nel Pacifico e gettando in un comprensibile sgomento i sudditi dell'imperatore Akihito.
Tutte queste provocazioni avranno l'effetto di destabilizzare la zona mentre il Giappone si prepara a riarmarsi e, un giorno forse non lontano, a dotarsi dell'arma nucleare. Infatti, non sarebbe difficile per i giapponesi, nel cui territorio ci sono centinaia di centrali, fabbricare in brevissimo tempo armi nucleari pluristadio dotandosi di un arsenale nucleare massiccio.
La stessa Costituzione pacifista nipponica (recentemente modificata per permettere vari interventi nella guerra al terrorismo al finaco degli USA) non proibirebbe di fatto la fabbricazione e l'uso stesso di armi atomiche, a patto che la loro fabbricazione e il loro uso sia a solo scopo difensivo.
Come ha detto (!) nel 1993 il Ministro degli Esteri Muto (!):
"Se la Corea del Nord sviluppa armi nucleari e diventa una minaccia per il Giappone, prima c'e' l'ombrello nucleare americano su cui possiamo fare affidamento. Se questo non basta, avere la consapevolezza che `noi possiamo farlo' e' importante".




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