Mercoledì 16 Luglio 2003 - 12:46 Decio Siluro
Idea. Facciamo una "cosa" a punti....
Lo scorso fine settimana si sono registrati meno incidenti stradali del solito. Tutti hanno attribuito il merito di questa improvvisa prudenza degli italiani al volante alle nuove disposizioni, quelle note come ‘patente a punti’.
Probabilmente è vero. Soprattutto i controlli sono stati eccezionali nei primi giorni delle nuove regole ed hanno di fatto imposto insieme all‘uso delle cinture di sicurezza anche una maggior attenzione al codice della strada.
I bravi cittadini italiani, quelli che hanno bisogno dell‘automobile per andare a lavorare non potevano certo correre il rischio di vedersi appiedati per qualche stupidaggine, ma non tutti hanno lo stesso timore di perdere punti.
Due ragazzi, appena diciassettenni, sono stati infatti falciati mentre viaggiavan) a bordo di un motorino, con tanto di casco ben allacciato, da una Renault 19, l'altra notte nei pressi del Lido di Latina. Alla guida dell'auto un polacco ubriaco e vicino a lui un connazionale altrettanto alticcio.
I due, dopo aver ammazzato i giovani, sono scappati, catturati poco dopo sulla spiaggia grazie alla segnalazione dei giovani amici degli uccisi.
Evidentemente gli extracomunitari pensano che per loro le nostre regole non contano.
E non sbagliano certamente.
Ilir Xhaferi, 34 anni albanese, era stato fermato più volte per risse ed era conosciuto nella zona per il suo comportamento violento, ma circolava ancora liberamente sulla piazza principale di Garbagnate, nell'hinterland milanese.
Lì è stato raggiunto da una banda di connazionali ed ucciso in un regolamento dei conti.
Purtroppo insieme a lui è morta un'italiana, una donna di 50 anni che passava di là per caso e
che ha fatto coraggiosamente scudo con il suo corpo alla nipotina in carrozzina.
Insomma, gli italiani sono sempre più controllati e per loro le regole sono sempre più restrittive, ma tanti extracomunitari possono scorazzare liberamente fuori da ogni regola che non sia quella della violenza e della prevaricazione.
E se gli capita di uccidere un italiano poco male: al massimo qualche mese di cella e poi di nuovo liberi di circolare nel Belpaese.
Non chiediamo leggi eccezionali contro l'invasione, ma forse almeno una leggina, una cosetta a punti, come la nostra patente, che possa liberarci almeno dei più incivili, dei più violenti, dei briganti che hanno scelto il nostro Paese per delinquere.
Magari 5 punti per uno stupro, 3 punti per una rapina, due per un ferimento, un punticino appena per una rissa: una cosa così, alla buona, tanto per iniziare a fare qualcosa.




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