Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
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    Question Scienza: perchè i bilingui non si confondono?

    SCIENZA: PERCHE’ I BILINGUI NON SI CONFONDONO?

    Il bilingue riesce a escludere di volta in volta le lingue che non stà parlando in quel momento.
    L’indizio di cui si servono per la scelta è il suono delle parole dell’interlocutore, che li spinge a cercare nell’area cerebrale del linguaggio (in corrispondenza della parte sinistra della fronte) solo i termini e le regole grammaticali della lingua appropriata.
    Un recente studio tedesco ha dimostrato che il cervello monolingue, quando sente pronunciare la parola”cane”, lo collega immediatamente al significato corrispondente.
    Il cervello bilingue invece lo utilizza per definire quale lingua utilizzare ancora prima di aver inteso il significato della parola.
    Uno studio italiano, pubblicato nel 2000 sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry, aveva dimostrato che una lesione del lobo frontale poteva inibire la capacità di tenere distinte le lingue.
    Il caso era quello di un uomo di 57 anni che mescolava nel parlare italiano e friulano: pur rendendosi conto che il mix era inappropriato e che gli interlocutori non lo capivano, l’uomo aveva perso il “filtro” indispensabile alle presone bilingui.

    Dal n° 130 della rivista Focus
    http://www.artonline.it/img/large/i14g-073.jpg

  2. #2
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    Predefinito Bilinguismo

    Come bilingue ed amico di tanti altri bilingui, mi rendo conto che il riflesso di scelta della lingua deriva soprattutto da due cose:

    1. La lingua in cui si ha parlato e ascoltato negli ultimi giorni.

    2. La persona a cui ci si rivolge: mi e' difficile parlare italiano con un austriaco che desidera praticare la lingua ed altrettanto difficile parlare tedesco con un brasiliano, con cui per anni avevo parlato spagnolo o con la figlia italiana di un mio amico, che sta imparando tedesco a scuola. E' un particolare che sfugge ai non bilingui.

    Le vostre esperienze?

    Gruss / Saluti

  3. #3
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    Predefinito

    Devo fare qualche ripasso di geolinguistica dato che sono un po’ sorpreso nel sapere di un triestino di madrelingua tedesca.
    Fammi sapere come mai, ok? In ogni caso propongo tre ipotesi:
    1) Sei di origine tarvisiana (Tarvisio è l’unico comune germanofono della Regione).
    2) Hai almeno un genitore di madrelingua tedesca o provieni tu stesso da parti d’Italia o d’Europa dove questo idioma è diffuso.
    3) In realtà sei di madrelingua italiana (o friulana o slovena) e il tedesco l’hai imparato a scuola ovvero all’Università.

    Tornando alla questione dei bilingui credo che l’esperienza mia e degli altri sardoparlanti e quella delle altre minoranze etniche appartenenti alla stessa famiglia degli italiani (dai valdostani ai friulani, dagli occitani ai catalani) vadano necessariamente distinte rispetto a quelle degli appartenenti alle minoranze tedesca e slovena, che della famiglia delle lingue romanze non fanno parte.
    Questo perché i due idiomi che ho citato hanno un vocabolario, una morfologia ed una sintassi radicalmente distinti rispetto a quelle delle dieci lingue neolatine, italiano compreso.
    In pratica è come se si trattasse di compartimenti stagni, sostanzialmente incomunicabili, per cui le possibilità che ci si confonda facendo inappropriati mix linguistici sono vicine allo zero.
    Il problema dei bilingui che utilizzano due idiomi neolatini è diverso.
    In questo caso infatti la parentela fra le due lingue che si parlano è trettissima e le possibilità di errore aumentano decisamente.
    Questo avviene soprattutto quando una delle due lingua non è posseduta a sufficienza, quando non se ne conoscono le regole grammaticali o sfuggono alcuni termini: il questo caso il mix linguistico è dietro l’angolo.
    Faccio degli esempi che mi riguardano personalmente:
    - il mio nonno materno aveva studiato fino alla seconda elementare, mia nonna fino alla quarta, in casa hanno sempre parlato il sardo-campidanese per cui il loro italiano era abbastanza stentato e ricco di sardismi .
    - Quando però accadeva che fossi io a approcciarmi a loro in sardo-campidanese spesso e volentieri mi stoppavano mettendosi a ridere e dicendomi di non parlare “l’italiano porcellino” (cioè un mix del tutto inascoltabile tra sardo e italiano).
    - Ricordo ancora con una vergogna tremenda quando una volta alle Medie, all’ultima ora me n’ero uscito con la frase “seus totu su giurnu a scola”, che poi era diventata la barzelletta della classe perché la frase corretta è “seus totu sa dì in iscola”. In effetti il sardo in famiglia non mi era stato insegnato (di conseguenza l’italiano è di fatto la mia madrelingua) ma la voglia di sentirmi “alla pari” anche dal punto di vista linguistico con i miei coetanei era forte, anche a costo di riempire di italianisti ogni frase che pronunciavo.

    Detto questo credo che se esiste un’area del cervello deputata alla separazione tra le lingue che si dominano questo non è sufficiente a garantire che nel parlato (lo scritto è tutto un altro discorso) non possano sorgere delle confusioni.
    Quello che realmente conta è una pratica costante ed un continuo perfezionamento nella conoscenza di entrambi gli idiomi: in questo caso possiamo dire che una vera persona bilingue è colei che domina le regole sintattiche e morfologiche e i termini delle due lingue allo stesso modo, senza che una di esse prevalga sull’altra.
    http://www.artonline.it/img/large/i14g-073.jpg

  4. #4
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    Predefinito

    [QUOTE]Originally posted by Josto
    [B]Devo fare qualche ripasso di geolinguistica dato che sono un po’ sorpreso nel sapere di un triestino di madrelingua tedesca.

    * Oltre alle ipotesi da te contemplate, ci sono anche triestini autoctoni bilingui (italiano e tedesco), spesso discendenti di funzionari governativi trasferitisi a TS ai tempi dell' Impero o appartenenti alle comunita' evangelica o ebraica.

    In ogni caso propongo tre ipotesi:
    1) Sei di origine tarvisiana (Tarvisio è l’unico comune germanofono della Regione).

    *Ho vissuto per 3 anni a Tarvisio e per 17 a Frankfurt. Su 47 anni complessivi, non e' poco :-). Comunque ci sono altri 2 comuni germanofoni (Zahre/Sauris e Timau) ed uno misto (Pontebba/Pontafel)

    2) Hai almeno un genitore di madrelingua tedesca o provieni tu stesso da parti d’Italia o d’Europa dove questo idioma è diffuso.

    * Madre mista tedesca e svizzera, padre friulano


    3) In realtà sei di madrelingua italiana (o friulana o slovena) e il tedesco l’hai imparato a scuola ovvero all’Università.

    * se cosi' fosse, non potrei definirmi bilingue.


    Il problema dei bilingui che utilizzano due idiomi neolatini è diverso.
    In questo caso infatti la parentela fra le due lingue che si parlano è trettissima e le possibilità di errore aumentano decisamente.
    Questo avviene soprattutto quando una delle due lingua non è posseduta a sufficienza, quando non se ne conoscono le regole grammaticali o sfuggono alcuni termini: il questo caso il mix linguistico è dietro l’angolo.

    * Hai ragione: mia moglie e' di madrelingua spagnola. Quando stavamo in Germania e parlavamo tedesco, magari faceva sbagli, ma non confondeva le lingue. Ora a Trieste, parlando italiano, c' e' un mix continuo.

    Saluti!

  5. #5
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    [QUOTE]Originally posted by Mitteleuropeo
    [B]
    Originally posted by Josto
    Devo fare qualche ripasso di geolinguistica dato che sono un po’ sorpreso nel sapere di un triestino di madrelingua tedesca.

    * Oltre alle ipotesi da te contemplate, ci sono anche triestini autoctoni bilingui (italiano e tedesco), spesso discendenti di funzionari governativi trasferitisi a TS ai tempi dell' Impero o appartenenti alle comunita' evangelica o ebraica.

    In ogni caso propongo tre ipotesi:
    1) Sei di origine tarvisiana (Tarvisio è l’unico comune germanofono della Regione).

    *Ho vissuto per 3 anni a Tarvisio e per 17 a Frankfurt. Su 47 anni complessivi, non e' poco :-). Comunque ci sono altri 2 comuni germanofoni (Zahre/Sauris e Timau) ed uno misto (Pontebba/Pontafel)

    2) Hai almeno un genitore di madrelingua tedesca o provieni tu stesso da parti d’Italia o d’Europa dove questo idioma è diffuso.

    * Madre mista tedesca e svizzera, padre friulano


    3) In realtà sei di madrelingua italiana (o friulana o slovena) e il tedesco l’hai imparato a scuola ovvero all’Università.

    * se cosi' fosse, non potrei definirmi bilingue.


    Il problema dei bilingui che utilizzano due idiomi neolatini è diverso.
    In questo caso infatti la parentela fra le due lingue che si parlano è trettissima e le possibilità di errore aumentano decisamente.
    Questo avviene soprattutto quando una delle due lingua non è posseduta a sufficienza, quando non se ne conoscono le regole grammaticali o sfuggono alcuni termini: il questo caso il mix linguistico è dietro l’angolo.

    * Hai ragione: mia moglie e' di madrelingua spagnola. Quando stavamo in Germania e parlavamo tedesco, magari faceva sbagli, ma non confondeva le lingue. Ora a Trieste, parlando italiano, c' e' un mix continuo.

    Saluti!
    quando una lingua viene conosciuta bene e un'altra maluccio (come credo succeda a molti bambini friulani, che padroneggiano bene l'italiano ma poco il friulano), si ha uno stato di diglossia, no di bilinguismo!

  6. #6
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    Caro Perdu, non c'è dubbio sul fatto che il bilinguismo sia una cosa e la diglossia un'altra... comunque la situazione in Friuli, pur in presenza delle realtà che tu giustamente segnali, è complessivamente migliore rispetto alla nostra Sardegna...

    Tanti cari saluti - Michele.

 

 

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