Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 18
  1. #1
    Iterum rudit leo
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    3,661
     Likes dati
    125
     Like avuti
    62
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Nessun perdono per Adriano Sofri

    La lettera dell'avvocato:
    «Nessun perdono nè odio dalla famiglia Calabresi»


    Avevo espresso, sulla possibilità di concessione della grazia ad Adriano Sofri ed Ovidio Bompressi, lo stato d’animo ed il pensiero dei familiari del commissario Luigi Calabresi. La coerenza e discrezione dei familiari in tutti questi anni, è stata unanimamente definita esemplare.
    Poi accade che la frenesia delle notizie e dei commenti, il ricorso all’immancabile sondaggio, il posizionamento degli schieramenti, renda non chiari alcuni passaggi fondamentali.
    È invece necessario, per capire, leggere insieme tutti i segmenti di un pensiero, sola condizione per apprezzarne l’ultimo. Ed allora:
    a) l’assassinio di Luigi Calabresi è stato il più odioso e vile prodotto del terrorismo. L’omicidio venne commesso dopo due incredibili anni di inaudita aggressione. La campagna di morte di Lotta Continua, orchestrata da Adriano Sofri, fu vile e violenta. Luigi Calabresi visse due anni con una condanna a morte annunciata, ricordata, ribadita, giorno dopo giorno. «È inutile che tenti di scappare come un bufalo impazzito tra le pareti in fiamme della foresta. Ti siamo alle spalle ormai e farai la fine che meriti». Questi "nobili" concetti appartengono ad Adriano Sofri e da lui definiti (nel 1990) «ininterrotti gargarismi».
    La vita di Adriano Sofri, dopo l’assassinio, è stata segnata dalla "mania" (idea ossessiva) che "prima o dopo" scoppiasse il caso Calabresi (parole di Carlo Panella intercettate la mattina dell’arresto di Sofri nel luglio 1988).
    Adriano Sofri sapeva di essere un assassino in libertà.
    Il terrore che "prima o dopo" si scoprissero le responsabilità, fu condiviso da molti sodali di Sofri (rimasti purtroppo impuniti ma quanto lui responsabili).
    b) Dopo lunghi anni di processi, si è giunti alla parola fine.
    Sappiamo chi sono gli assassini (e sappiamo che alcuni l’hanno fatta franca). I processi sono stati aspri, combattuti, odiosi. Ma la fine è arrivata nel 1997. Poi ci sono state le code dei tentativi di revisione del processo.
    c) Questi lunghi anni di processi, di storia di morte, di viltà, sono stati anni di ulteriore pura sofferenza per i ragazzi Paolo, Mario, Luigi e per Gemma Calabresi.
    Ora si chiede un loro gesto esplicito.
    È bene che si sappia che essi non dimenticano e non perdonano.
    Ma non odiano. Hanno troppo conosciuto e subito l’odio per farne un loro sentimento: è estraneo alla loro cultura e credo.
    d) La libertà o il carcere per i condannati, è del tutto indifferente ai familiari di Luigi Calabresi. Non saranno mai loro a dire la parola sì o la parola no. È certo che una decisione che venisse adottata dal Capo dello Stato, non può riaprire la ferita per l’assassinio del loro congiunto, perché queste sono ferite che non si cicatrizzano mai.
    Luigi Calabresi è morto per lo Stato e proprio per il ricordo del Suo sacrificio e per il valore del Suo insegnamento, giammai una decisione, scaturita dalla sensibilità del Capo dello Stato, potrà essere motivo di risentimento o malessere.

    avv. Luigi Li Gotti, legale della famiglia Calabresi

  2. #2
    Iterum rudit leo
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    3,661
     Likes dati
    125
     Like avuti
    62
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    SOFRI: IL TESTO DELL'ARTICOLO DEL GUARDASIGILLI

    MILANO - ''Credo sia comprensibile per chiunque il dubbio ed il tormento che accompagna un uomo quando ha nelle mani il destino di un altro uomo''. Comincia cosi' l' articolo con il quale il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, illustra sul quotidiano leghista 'La Padania' la sua posizione sul caso-Sofri. E prosegue: ''Il combinato disposto degli articoli 87 e 89 della Costituzione e l'articolo 681 del Codice di Procedura Penale e' chiaro: spetta al Capo dello Stato concedere la grazia ai condannati, ma cio' puo' essere fatto solo su proposta del Guardasigilli che se ne assume la responsabilita' politica. Una sorta di concerto dunque, nel quale se il Ministro non propone la grazia, il Capo dello Stato non puo' concederla sua sponte. Da tempo si e' fatta assai pressante un'azione a vasto raggio affinche' il Guardasigilli si attivi per proporre la grazia per il detenuto Adriano Sofri, condannato con sentenza 2 maggio 1990 dalla Corte d'Assise di Milano, confermata dalla Corte d'Assise d'Appello di Milano in data 11 novembre 1995, divenuta irrevocabile il 22 gennaio 1997 alla pena di 22 anni di reclusione, di cui 2 condonati, in quanto ritenuto colpevole di concorso in omicidio del Commissario Luigi Calabresi, avvenuto a Milano il 17 maggio 1972''.

    ''Ho meditato a lungo e in solitudine - scrive ancora Castelli - su questo tema, in solitudine sottolineo, perche' questa e' una decisione della quale porto, ai sensi della legge e della Costituzione, l'intera responsabilita', nel caso decida di non avanzare la domanda di grazia. Ieri sono salito al Quirinale per esporre al Presidente Ciampi la mia determinazione. Determinazione che ho cercato di raggiungere prescindendo da tutte le dichiarazioni, molte delle quali decisamente sopra e fuori dalle righe, che molti hanno rilasciato, cercando di attenermi a considerazioni istituzionali.

    Innanzi tutto i fatti. Primo fatto: nella mattina del 17 maggio 1972 il Commissario Calabresi viene raggiunto da un sicario che lo uccide con due colpi di rivoltella, uno alla nuca e uno alla schiena. Un omicidio particolarmente odioso, sia perche' premeditato ed eseguito a sangue freddo a mo' di esecuzione (Calabresi era accusato dalla sinistra di essere il responsabile della morte dell'anarchico Pinelli), sia perche' particolarmente vigliacco. Secondo fatto: Adriano Sofri venne riconosciuto essere il mandante dell'omicidio e condannato in qualita' di concorrente nel reato, per avere programmato e deciso l'esecuzione dell' omicidio, nonche' per avere fornito attivita' di ausilio prima e dopo la consumazione del delitto. La sua colpevolezza venne riconosciuta e confermata in ben sette gradi di giudizio e anche la Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo, lo scorso 11 giugno, ha respinto il ricorso presentato contro lo Stato italiano da Adriano Sofri, Ovidio Bompressi e Giorgio Pietrostefani. Ergo, siamo obbligati a considerare Sofri colpevole di un delitto particolarmente odioso e vigliacco. Terzo fatto: Sofri non ha mai chiesto la grazia. Eppure il pentimento del reo e la richiesta da questi avanzata della grazia e' un dato fondamentale nella valutazione della sua concessione. Certo la motivazione per cui Sofri non la chiede e' coerente. 'Poiche' mi dichiaro innocente non posso chiedere la grazia'. Ma, ribadisco, se vogliamo, se dobbiamo avere fiducia nella Magistratura, se davvero e non solo in funzione della convenienza politica la Legge deve essere uguale per tutti, Sofri e' colpevole al di la' di ogni dubbio''.

    ''In questo ambito - aggiunge il ministro - e' un dato che la richiesta avanzata dal reo diventa condizione necessaria anche se non sufficiente ai fini della concessione della grazia. Questi sono i fatti che definiscono le condizioni al contorno del teorema''. ''Quale deve essere pertanto la mia decisione alla luce di quanto sopra esposto? In Italia ci sono oggi 8317 detenuti per omicidio o tentato omicidio. Perche' tutti devono essere ignorati tranne Sofri? Perche' e' necessario dibattere solo di questo delitto? Perche' solo a lui e' importante concedere la grazia? I maliziosi potrebbero rispondere dicendo che Sofri e' sodale fino dalla gioventu' con molti che oggi costituiscono la classe dirigente italiana ed europea. Cio' spiega lo schieramento trasversale che lo sostiene. Schieramento variegato con un unico preciso tratto comune: l'appartenenza in gioventu' a schieramenti di sinistra. Qualche isolata eccezione non fa che confermare questa regola.

    Un argomento necessariamente irrilevante per il Guardasigilli. Tralascio le aberranti motivazioni espresse da molti secondo le quali Sofri merita la grazia perche' 'raffinato intellettuale'. In affermazioni di questa natura sta tutto il razzismo e il classismo della sinistra postmoderna. Dico che caso mai cio' e' un'aggravante. Infatti molti delitti vengono commessi da emarginati sociali, perdenti nella gara della vita, persone poco attrezzate intellettualmente, socialmente ed economicamente. A costoro bisogna riconoscere tutte le attenuanti del caso, a chi invece e' attrezzato intellettualmente e culturalmente va riconosciuta la capacita' di essere pienamente consapevole dei propri reati e quindi di non avere agito in stato di necessita', cosa che rende il delitto ancora piu' grave''.

    L'articolo di Castelli prosegue cosi': ''Un altro argomento avanzato dai sostenitori della grazia e' che ormai e' passato molto tempo e quindi non vi e' piu' la motivazione del castigo. Argomento sicuramente fondato, ma allora esso vale a maggior ragione per delitti ancor piu' antichi, sui quali invece si invoca, credo giustamente, il piu' grande rigore. Molti affermano che Sofri e' un altro uomo, ha fatto un percorso di redenzione, sarebbe piu' utile alla societa' libero piuttosto che detenuto. Da parte mia riconosco le sue doti culturali e intellettuali e sono fortemente convinto che abbia seguito un percorso di redenzione. Ritengo pertanto che debba usufruire di tutte quelle fattispecie premiali che la legge prevede. Ma tutte queste motivazioni non mi convincono ad assumere un atteggiamento positivo nei riguardi di chi non chiede la grazia. Per coerenza o per arroganza?'' Mi dispiace profondamente per Sofri, come per tutti coloro che soffrono nei penitenziari, ma il Ministro della Giustizia non puo' essere governato solo da sentimenti di umana pieta'. E' suo preciso dovere avere una visione globale della questione''. ''In questo caso non puo' prescindere dalle inderogabili esigenze che i cittadini esprimono: sicurezza, certezza del diritto, certezza della pena, profonda convinzione che un giudizio giusto deve guardare la bilancia, ma non puo' non brandire la spada''.

    ''Pertanto - scrive Castelli - sono giunto alla determinazione di non trasmettere al Presidente della Repubblica la pratica relativa alla domanda di grazia di Adriano Sofri, assumendomi in prima persona la piena responsabilita' di questo atto. Di cio' ho reso edotto ieri, per doveroso rispetto istituzionale, per primo il Presidente Ciampi, che di cuore ringrazio per l' attenzione con cui ha ascoltato le mie argomentazioni. Mi rendo conto che cosi' facendo avro' contro tutto l' establishment mediatico del Paese, ma cio' mi impone la mia coscienza di fare. Resta comunque per me un mistero il fatto che tutta questa mobilitazione non si sia coagulata durante la scorsa legislatura, quando queste determinazioni sarebbero potute essere assunte da Guardasigilli appartenenti a quella sinistra che ora si rivolge, alcune volte in termini cafoni, a me affinche' io faccia cio' che loro non hanno voluto fare. E' ora che a questa domanda si dia una risposta''. ''Piu' in generale - prosegue l'articolo - credo che la sinistra abbia il dovere di dire al Paese perche' tenta continuamente di criminalizzare questo Ministro della Giustizia in materie politiche di clemenza oggi chieste a gran voce, ma mai poste in essere dai governi dell' Ulivo. Mi riferisco evidentemente alla vexata quaestio dell' indulto o dell' indultino. Ne' si dica che il numero dei detenuti e' aumentato rispetto alla gestione Fassino perche' non e' vero. Non dico tutto cio' per polemica politica ma perche' credo sinceramente che su temi che hanno a che fare con la sofferenza umana, di Caino ma anche e soprattutto di Abele, non si possano mettere in campo furberie tattiche o strategiche''.

    ''Quale puo' essere il cammino da percorrere? Per quanto mi riguarda, se dovessi verificare che il Governo nella sua collegialita', e' di parere diverso dal mio, non avrei alcuna difficolta' a mettermi da parte. Gli uomini della Lega hanno sempre dimostrato di non essere attaccati alle poltrone. Cito un' altra possibilita' che pero' in questa circostanza mi pare un caso di scuola: se lo schieramento pro Sofri in Parlamento e' cosi' vasto, e' sempre utilizzabile lo strumento della sfiducia individuale. Esiste gia' un precedente in materia''. ''Infine - scrive ancora Castelli - vorrei partire da un argomento che fino ad ora ho tralasciato ma che mi pare l' unico serio. Mi riferisco a quanto evocato anche da Galli della Loggia su Panorama di ieri: si tratta di chiudere un' epoca, quella del terrorismo di varia matrice. Dissi in un' intervista sul Corriere della Sera il 14 novembre 2002 in occasione della visita del Papa alla Camera e voglio ribadirlo oggi. La storia della Repubblica e' stata attraversata da momenti di lotta politica extraparlamentare alcune volte incruenti, spesso tragici.

    La cronaca attuale ci racconta di scontri istituzionali che non giovano a nessuno ma offuscano l' immagine del Paese. Istituzioni fondamentali rischiano di perdere o hanno gia' perso ogni credibilita', lo scontro politico si sta imbarbarendo sempre piu'. Occorre davvero un atto di pacificazione. Allora dissi che esso poteva essere un' amnistia, destinata a chiudere un' epoca e ad aprirne un' altra in cui tutti, istituzioni e forze politiche si legittimassero reciprocamente. Dico per inciso che il cosiddetto indultino rappresenta invece, a mio parere, una dichiarazione di resa da parte dello Stato e non risolvera', se non per pochi mesi, alcunche'. In questo quadro credo possano collocarsi anche provvedimenti di grazia per i protagonisti di stagioni cruente che riteniamo superate e quindi anche per Sofri e, inevitabilmente, per Bompressi, ma non solo per loro. Mi rendo conto che questa proposta presuppone che molti debbano fare un passo indietro e rinunciare a precisi piani ma, per quanto mi riguarda, sono sempre piu' convinto che questa sia l' unica soluzione. Quale accoglienza avra' questa mia proposta? Non mi faccio illusioni, ma essa va testardamente portata avanti con il pessimismo della ragione e l' ottimismo del cuore''.
    19/07/2003 09:15


    © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati

  3. #3
    Iterum rudit leo
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    3,661
     Likes dati
    125
     Like avuti
    62
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    SOFRI: ALEMANNO, SONO CONTRARIO A SOLUZIONI INDIVIDUALI

    ORVIETO - ''Io sono contrario a soluzioni individuali''. E' quanto afferma il ministro Gianni Alemanno, a margine di un convegno della destra sociale, intervenendo nel dibattito sugli sviluppi del caso Sofri. ''Penso - sostiene Alemanno - che ci sia ancora un problema per persone di destra e sinistra che continuano a pagare per una fase storica ormai del tutto conclusa''. ''Bisognerebbe - conclude il ministro Alemanno - trovare una soluzione per tutte queste persone''.
    18/07/2003 19:18


    © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati

  4. #4
    Liberale
    Data Registrazione
    20 Apr 2002
    Messaggi
    1,743
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non resta che sperare che Castelli resista alle pressioni politiche della potentissima lobby di Lotta Continua , che annovera i principali mass-media italiani e parlamentari di ogni colore.
    LC è ancora viva e questo è un motivo in più per negare la grazia al suo leader : è evidente che i conti non sono ancora chiusi e i fantasmi del passato sono vivi e vegeti.

  5. #5
    Iterum rudit leo
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    3,661
     Likes dati
    125
     Like avuti
    62
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    SOFRI: MARINO, CASTELLI CORAGGIOSO MA STIA IN GUARDIA

    'IL MINISTRO FARA' UNA BRUTTA FINE, SOFRI HA AMICI POTENTI'

    Roma, 20 lug. - (Adnkronos) - ''Meno male che c'e' un ministro cosi', e' coraggioso. Ma credo che fara' una brutta fine''. E' il commento a 'Il Giornale' di Leonardo Marino, il testimone chiave al processo sull'uccisione del commissario Luigi Calabresi, che aggiunge: ''chi e' amico dei potenti ha tutti che si muovono per lui. Sofri e' amico di Giuliano Ferrara, che e' consigliere di Silvio Berlusconi. Questo e' un paese dove Walter Veltroni va a fare visita a Sofri in carcere, poi viene fuori e dice che i giudici di Milano hanno condannato un innocente, che non capiscono niente. Poi magari quando sotto processo a Milano finisce Berlusconi, Veltroni dice che i giudici fanno bene e che non vanno toccati''.
    (Rre-Pag/Zn/Adnkronos)
    20-LUG-0311:09

  6. #6
    Iterum rudit leo
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    3,661
     Likes dati
    125
     Like avuti
    62
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    SOFRI: FIORAVANTI, DA CASTELLI UNA PROVOCAZIONE INTELLIGENTE

    E' COSI' RAGIONEVOLE DA SEMBRARE EVERSIVA, AMNISTIA PER I DISSOCIATI

    Roma, 20 lug. - (Adnkronos) - ''La provocazione di Castelli mi piace. Mi pare una posizione equilibrata. Lo trattano come un pazzo che vuole mercanteggiare sulla sofferenza umana. Invece ha fatto bene a non essere facilone sulla grazia a questo o quello...''. Lo afferma Valerio Fioravanti, in una conversazione pubblicata da 'Libero', con la forma di intervista non autorizzata.
    (Tor/Zn/Adnkronos)
    20-LUG-0314:42

  7. #7
    Iterum rudit leo
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    3,661
     Likes dati
    125
     Like avuti
    62
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    SOFRI: MAMBRO, NOI NON CHIEDEREMO GRAZIA MA RIPETIZIONE PROCESSO

    FIORAVANTI, ALLA FINE LUI USCIRA' MA PER GLI ALTRI NON CAMBIERA' NULLA

    Roma, 20 lug. (Adnkronos) - Francesca Mambro e Valerio Fioravanti non intendono chiedere la grazia per la condanna per la strage di Bologna perche' e' vero che ''siamo stati nemici dello Stato'' ma quella e' una condanna per una ''cosa che non abbiamo fatto''. Per questo i due ex terroristi chiederanno la ripetizione del processo.
    (Tor/Zn/Adnkronos)
    20-LUG-0315:14

  8. #8
    Iterum rudit leo
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    3,661
     Likes dati
    125
     Like avuti
    62
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Bravo Francesco!

    Storace: su Sofri, dire NO a grazia individuale

    NON POSSIAMO DIVIDERCI SU DI LUI, VA CHIUSA UN'INTERA PAGINA

    Roma, 21 lug. (Adnkronos) - ''Il centrodestra, sul caso Sofri, non deve avere esitazioni. Dopo due anni di governo e' intollerabile che si debba ballare sulle vicende personali di un illustre compagno detenuto e rinunciare a porre nella agenda politica la verita' sulla strage di Bologna, su quella di Ustica e piu' in generale sugli anni di piombo. Un atto di generosita' non puo' riguardare uno e uno solo dei protagonisti di quegli anni. Vorrebbe dire che si continua a sancire l'egemonia culturale, politica e civile della sinistra''. Lo afferma il presidente della Regione Lazio Francesco Storace, dirigente di An.

  9. #9
    Iterum rudit leo
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    3,661
     Likes dati
    125
     Like avuti
    62
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Alemanno: amnistia per gli anni di piombo

    NIENTE CONTRO DI LUI, MA NON SI PRIVILEGI SOLO I PIU' VISIBILI

    Roma, 21 lug. - (Adnkronos) - ''Non sono mai stato favorevole alla grazia a Sofri. Non credo affatto all'opportunita' di un provvedimento che privilegi i piu' visibili, quelli che sono investiti dall'attenzione mediatica''. Il ministro delle Politiche Agricole, Gianni Alemanno, in una lunga intervista a 'Il Giornale', afferma che ''serve un provvedimento di amnistia che valga per tutti. Io non ho niente contro Sofri -aggiunge- Anzi credo che anche lui sarebbe d'accordo con me''.

  10. #10
    Iterum rudit leo
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    3,661
     Likes dati
    125
     Like avuti
    62
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Alemanno: grazie singole creano scompensi

    INDICAZIONE PRECISA CHE VALGA PER TUTTI

    Roma, 21 lug. (Adnkronos) - ''C'e' un principio di uguaglianza e di tutela dei diritti che il ministro Castelli ha giustamente evocato. Le grazie singole possono creare degli scompensi''. Lo dichiara il ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, a margine della presentazione delle linee guida per una sana alimentazione.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Adriano Sofri è
    Di Giacinto nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 16-02-08, 20:14
  2. Adriano Sofri
    Di maurie nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-07-07, 16:03
  3. adriano sofri
    Di partenopeo (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 118
    Ultimo Messaggio: 01-12-05, 13:35
  4. Nessun perdono per Adriano Sofri
    Di krentak the Arising! nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 43
    Ultimo Messaggio: 22-07-03, 23:01
  5. Articolo di Adriano Sofri
    Di babar nel forum Politica Estera
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 07-04-02, 14:53

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito