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  1. #11
    AC Milan 1899
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    Certezza della pena !

    Certezza della pena!

    Certezza della pena!

    Me ne frego di Sofri
    Me ne frego dell'indulto
    Me ne frego di Follini
    Me ne frego della grazia
    Me ne frego dell'aministia


    P.S: Mambro e Fioravanti al rogo !

  2. #12
    Iterum rudit leo
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    AG: il problema, non è la grazia a Sofri

    AZIONE GIOVANI (AN): IL PROBLEMA NON E’ LA GRAZIA A SOFRI MA L’ABROGAZIONE DELLA LEGISLAZIONE D’EMERGENZA DEGLI ANNI DI PIOMBO.

    “Siamo totalmente contrari ad ogni ipotesi di grazia ad Adriano Sofri e poco ci importa se sia anche un apparentemente piacevole personaggio da salotti buoni. Il vero problema è l’apertura di un dibattito sugli anni di piombo per chiudere una guerra civile i cui effetti hanno destabilizzato per anni la nostra democrazia”.

    Questo il commento del reggente nazionale di Ag, Carlo Fidanza, sull’ipotesi di concessione della grazia ad Adriano Sofri, provvedimento di cui si parla in questi giorni.

    “Riteniamo assolutamente necessario – ha sostenuto Fidanza – abrogare tutta la legislazione emergenziale promulgata tra gli anni ’70 e ’80, nonché procedere all’eliminazione dal nostro ordinamento penale dei reati d’opinione, in modo da garantire la piena realizzazione delle libertà di manifestazione del pensiero e di associazione, riconosciute dalla costituzione repubblicana ma in realtà troppo spesso calpestate”.

  3. #13
    Iterum rudit leo
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    1) è necessario un dibattito sugli anni di piombo

    2) ciò che è avvenuto negli anni di piombo non può essere definito "guerra civile"

    3) giusto rivedere una legislazione d'emergenza, ma senza applicare nessuna indulgenza nei confronti dei criminali c.d. politici rispetto a quelli comuni

    4) giusto abolire il reato d'opinione, purchè si irrigidiscano le norme nei confronti di coloro che incitano alla violenza

  4. #14
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    Predefinito Sofri e Castelli

    articolo di Rinascita

    Che Pannella richieda il premio Nobel per Sofri non è sorprendente. Gli riconosce il ruolo di controrivoluzionario degli anni caldi; egli, come lui, è infatti intervenuto a spingere la flotta pirata della gioventù ribelle contro le scogliere del naufragio e del riflusso.
    Pannella è da sempre un frequentatore delle oligarchie che contano ed uno scodinzolante servitore delle centrali sioniste e americane. Sofri non perde occasione per lodare i bombardamenti umanitari degli yankees e contemporaneamente alcune rivolte autonomiste, solo ed esclusivamente quelle sostenute da Usa ed Israele però. Cane non mangia cane: abbaiano insieme.
    Molto probabilmente non passerà la domanda di grazia per colui che il Corriere della Sera ha definito “il più grande intellettuale del secolo” (!) e che conta oltre trecento firme di deputati (cane non mangia cane, di solito si riconoscono). L’ha arenata Castelli e con lui la Lega che hanno via via alzato la posta fino a subordinarla alla riforma federale. Prima di orientarsi su di una tardiva ma pur sempre giusta amnistia, Castelli ha però proposto qualcosa di autenticamente ignobile: un pacchetto di grazie individuali, pacchetto nel quale – tranne un nome – sono finiti tutti i voltagabbana degli anni di piombo, gli attuali lacché del partito atlantico.
    E questo non fa che rafforzare il senso di profonda ingiustizia che impera nelle carceri e nei tribunali d’Italia.
    Come si può pensare di graziare Sofri dopo solo tre anni di carcerazione inflitti per una condanna di omicidio, quando si trovano dentro da decenni molti dei suoi compagni dalle mani non insanguinate ?
    Tutti hanno dimenticato il brigatista Paolo Ferrari, detenuto dal 1974 senza accuse di omicidio ma murato vivo perché troppo dignitoso. Come troppo dignitoso è Andrea Fosso che continua a rivendicare gli omicidi delle BR pur essendone estraneo ma che, evidentemente, a differenza di altri non è un pagliaccio. Come non lo è Renato Curcio, anch’egli mai coinvolto in omicidi, che ha affermato più volte che “le responsabilità sono collettive”. E così ben prima di lui è uscito il pluriomicida Mario Moretti (catturato del resto sette anni dopo Curcio, arrestato nel 74). La giustizia si sa è equanime…
    Si ribatterà che la condanna a Sofri & Co. è molto discutibile e che, non potendo riaprire il processo, si sta cercando una soluzione all’italiana.
    Ma chi si ricorda le centinaia di casi ancor più eclatanti ? Come di quel brigatista coinvolto in una sanguinosa rivolta carceraria e che, pur senza aver partecipato agli omicidi contestati, ha subito due condanne separate per il medesimo reato e non ha beneficiato, per ragioni incomprensibili, del computo del cumulo ? O della brigatista infermiera che, all’oscuro dei piani, fu convocata per eventuali cure nel giorno in cui era stato inizialmente previsto il rapimento Moro. Il rapimento fu rinviato e quando fu realmente compiuto l’infermiera non era in organico ma ciò non le impedì di essere ugualmente condannata all’ergastolo in primo grado …
    Tutta questa gente, che non conta, che non è intellettuale e che non gode di popolarità tra i media, è però scomparsa, seppellita viva. Per loro nessuno richiede la grazia.
    Al di qua dello schieramento le cose non vanno meglio.
    Vengono citati Fioravanti e la Mambro perché sono conosciutissimi. E perché da anni si battono a favore di Israele e degli stati Uniti, perché applaudono ai massacri in Afghanistan e in Iraq, attenti però a richiedere le garanzie umanitarie in casa nostra. Ma solo per grazie mirate, come ebbero a sostenere nel 98 quando si opposero all’ultima proposta di amnistia nella quale il reato di strage, ovviamente non rientrava. Così come è escluso dall’applicazione dei benefici carcerari; ma essi, non si sa bene perché, li hanno ottenuti lo stesso e sono semiliberi quando altri che non hanno neppure commesso omicidi, come Dario Perdetti, si trovano al ventiquattresimo anno di carcerazione. Stefano Procopio, per semplice concorso morale, ha già scontato quanto i Bonny & Clide del terrorismo “nero” (nel senso di senza colore ?). Luigi Ciavardini, scandalosamente condannato di recente a trent’anni per la strage di Bologna senza alcun serio elemento a carico, e che pure ha subito una detenzione lunga quanto la coppia, non è stato ovviamente inserito tra i graziandi.
    Lo stesso dicasi per Mario Tuti (ventotto anni di carcere) e Pierluigi Concutelli (ventisette).
    Né si sono chieste liberatorie per gli altri neri (stavolta senza virgolette) carcerati da oltre vent’anni e da poco semiliberi, come Roberto Nistri o Fabrizio Zani, che pure sono stati in prigione ben più a lungo delle due stars e senza condanne per strage…
    La lista delle ingiustizie si allunga se prendiamo in considerazione i detenuti comuni.
    Paradigmatica e assurda è la condanna di Graziano Mesina che da oltre quarant’anni sconta un ergastolo comminatogli per un computo perverso in sede di cumulo. Né alcuno si è mai sognato di rendere onore al gesto che compì negli anni sessanta quando, essendo evaso, si riconsegnò al carcere per evitare che il guardiano perdesse il posto per causa sua.
    Il signor Castelli verosimilmente tutto questo non lo sa e perciò la sua boutade si è rivelata così iniqua e fuori posto. Ma da quanti decenni i ministri hanno smesso di conoscere la materia che viene loro affidata ? Castelli ignora come è costume e anziché documentarsi, che costa lavoro e fatica, spara a vanvera i nomi più noti. Nella società dello spettacolo la notorietà è così assurta anche a sinonimo di grazia plenaria.
    Ma tra le vedettes per le quali si è pronunciato il ministro, una tantum è stato incluso un uomo normale. Si tratta del Serenissimo Faccia che Castelli ha evidentemente inserito nel novero per “amor di campanile”. E questo Faccia gli ha dato - e ci ha dato - la giusta lezione dichiarando di rifiutare il provvedimento. Faccia, come Mesina, come Curcio, come Fosso, come Ferrari, come Tuti, come Perdetti, come Nistri, come Belsito è uomo d’un pezzo, quindi schivo e silenzioso.
    Potranno mai capirlo gli uomini politici, così sensibili alla spettacolarità e alla gran cassa ?
    O si continuerà a tenere in piedi così com’è il ministero di grazia e ingiustizia, laddove la legge è uguale sì ma solo per Tuti ?

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da krentak
    La lettera dell'avvocato:
    «Nessun perdono alla famiglia Calabresi»

    Ho visto che c'era un evidente refuso e mi sono sentito in obbligo di correggerlo. Se qualcuno non l'avesse ancora capito, il vero ASSASSINO è stato Calabresi (o qualche poliziotto presente nella stanza al momento della defenestrazione di Pinelli, tra l'altro conclamato INNOCENTE!). Si dirà: va bene, ma non è bello farsi giustizia da soli. O. K., ma mi darai atto di due fatti fondamentali:
    1) La magistratura sarebbe dovuta intervenire IMMEDIATAMENTE dopo l'omicidio di Pinelli, incarcerando all'istante tutti i responsabili. In tal caso non staremmo ancora a discutere della successiva uccisione di Calabresi, perché i suoi assassini (tra cui lo stesso Calabresi) starebbero ancora a mangiare a spese dello stato nelle patrie galere.
    2) Se io ti dico: '' Vai a fucilare el berlusca (oppure Bertinotti) '', tu ci vai? Evidentemente, a meno che tu non sia uno psicopatico, no.
    Esistono solo due casi in cui ciò può avvenire:
    1) Se ti pago fior di milioni.
    2) Se ti faccio gravi e reiterate minacce.
    Non mi risulta che alcuna delle ipotesi qui sopra prospettate si sia verificata nel caso in questione.
    Pertanto Sofri NON VA GRAZIATO, PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE E' INNOCENTE!
    Et de hoc satis!

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da krentak
    [color=darkblue]SOFRI: IL TESTO DELL'ARTICOLO DEL GUARDASIGILLI

    MILANO (in fiamme!)-
    Ma che stai ancora a da' retta a 'sto cazzaro 'el castéli?
    Lui i sigilli li guarda, ma purtroppo non li usa per ... tappare la propria boccaccia!

  7. #17
    Terra di Mezzo Crotone
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    ben tornato krentak...
    pensa che qualcuno ti dava per disperso...

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da vend. solitario
    Ho visto che c'era un evidente refuso e mi sono sentito in obbligo di correggerlo. Se qualcuno non l'avesse ancora capito, il vero ASSASSINO è stato Calabresi (o qualche poliziotto presente nella stanza al momento della defenestrazione di Pinelli, tra l'altro conclamato INNOCENTE!). Si dirà: va bene, ma non è bello farsi giustizia da soli. O. K., ma mi darai atto di due fatti fondamentali:
    1) La magistratura sarebbe dovuta intervenire IMMEDIATAMENTE dopo l'omicidio di Pinelli, incarcerando all'istante tutti i responsabili. In tal caso non staremmo ancora a discutere della successiva uccisione di Calabresi, perché i suoi assassini (tra cui lo stesso Calabresi) starebbero ancora a mangiare a spese dello stato nelle patrie galere.
    2) Se io ti dico: '' Vai a fucilare el berlusca (oppure Bertinotti) '', tu ci vai? Evidentemente, a meno che tu non sia uno psicopatico, no.
    Esistono solo due casi in cui ciò può avvenire:
    1) Se ti pago fior di milioni.
    2) Se ti faccio gravi e reiterate minacce.
    Non mi risulta che alcuna delle ipotesi qui sopra prospettate si sia verificata nel caso in questione.
    Pertanto Sofri NON VA GRAZIATO, PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE E' INNOCENTE!
    Et de hoc satis!
    I casi sono tre, oltre ai due menzionati:
    3) Quando cresci alimentandoti di odio per tutto ciò che è diverso dalla tua parte politica!!!
    Ad un'unica cosa si badi: tenersi in piedi in un mondo di rovine

 

 
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