Gent.mo Gallo Senone, grazie per la comprensione e per la disponibilità a portare avanti la discussione, visto anche il benestare di Angelo di Centro.In origine postato da Gallo Senone
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Ciao fischia il vento, in primis sul tuo nik, provengo da una Terra dove c'è un gran rispetto per ciò che racchiude il nome che ti sei scelto quindi per me, che sono innanzi tutto rispettoso ed amante dei valori della mia Gente, va benissimo. Condivido con te la passione per la storia preunitaria ed immediatamente post-unitaria. Sono socio di una società di studi storici, che ha come interesse territoriale il Pesarese con sconfinamenti nell'Anconetano e nel Riminese, quindi il materiale e la bibliografia che ho e conosco si riferiscono essenzialmente a questi territori. Sono anch'io interessato ad approfondire l'argomento, con particolare riferimento all'area che oggi si sta sempre più identificando come Centro Nord - Emilia, Romagna, Toscana, Marche ed Umbria-. Comunque per non tediare chi ci ospita, che comunque ringrazio per lospazio concessommi, potremmo sentirci in altro forum più attinente all'argomento, fammi sapere.
Preciso subito che il mio interesse si concentra in particolare sull'aspetto diciamo così "territoriale". Per farmi capire ti dirò che la parte culminante del tuo excursus è stata per me quella in cui si parlava dello "scambio" Visso-Gubbio. Per me è stata una notevole sorpresa venire a conoscenza che Gubbio faceva parte del Ducato di Urbino e quindi la sua storia è stata essenzialmente marchigiana e il passaggio all'Umbria è stato un evento legato alla ristrutturazione amministrativa del neonato Regno d'Italia nelle terre fino ad allora pontificie.
Tuttavia di casi come questi in Italia se ne contano davvero parecchi e io cerco di ricostruire un po'. Io parto dall'attuale divisione in province e regioni e vedo che il confine tra Lazio e Campania è stato per secoli un'altro (e le differenze dialettali lo testimoniano bene ancora oggi), che la Repubblica di Lucca comprendeva anche Pescia e Montecatini, oggi con Pistoia, che il Granducato di Toscana arrivava fino a Terra del Sole (a due passi da Forlì) e così via. In Piemonte (la mia regione) fra ducati, marchesati, principati, escartons francesi c'è da impazzire...
Tornando alla tua zona di competenza, penso proprio che leggerò presto il testo da te indicato (ce n'è una copia al Museo del Risorgimento di Torino, la più vicina a me).
Quindi la necessità è quella di avere testi che permettano di approfondire queste tematiche, proprio come quello del Polverari.
Riguardo all'ex Stato Pontificio sapresti eventualmente indicare un testo che faccia cenno alle divisioni tra province o più esattamente credo legazioni, come hai indicato, specie per la Romagna.
Relativamente a quest'ultima credo che una cosa forse riesci a chiarirmela subito. E' il Sillaro che separa l'Emilia dalla Romagna o ci sono altre correnti di pensiero? Su quali basi storiche o culturali si determina tale divisione? Volendo tracciare una linea fra le due dall'Appennino all'Adriatico bisogna seguire nell'ultimo tratto (prima del mare) il Reno, lasciando l'attuale provincia di Ferrara all'Emilia?
Grazie per qualunque suggerimento o consiglio di lettura tu sia in grado di fornirmi. Non stare solo a perdere del tempo per "le fisse" che diciamo così mi "assalgono" se ciò comporta tempo, ricerche e così via. Come dire, se hai un consiglio immediato ben venga, altrimenti non è davvero il caso, non vorrei mai tediarti in alcun modo.
Grazie ancora e molti auguri di proficuo studio a te e agli altri soci che con te collaborano.




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