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Discussione: 90° Di Erich Priebke

  1. #501
    Cavaliere
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: POLSKA ATTACCO' IL REICH!

    In Origine Postato da Vahagn
    Ah, adesso, dopo aver dato addosso in tutte le maniere ai revisionisti olocaustici (arrampicandoti su specchi fideistici e dogmatici), fai pure il negazionista a buon mercato su fatti su cui non c'è ormai più disputa: i massacri di tedeschi compiuti dai polacchi ...
    Certo che il copione da cattivi glie l'hai proprio affibbiato tutto intero, a 'sti tedeschi.
    Veramente io non mi riferivo AI MASSACRI di tedeschi da parte dei polacchi (su cui ammetto la mia ignoranza) ma AL MASSACRO dei 2-3 tedeschi della stazione radio, da parte (versione tedesca) di militari polacchi, compiuto il 31 agosto 1939, e che avrebbe motivato l' attacco tedesco del 1 settembre.
    Calma, e non precipitare le conclusioni quando leggi un post!

  2. #502
    Cavaliere
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    Predefinito

    http://www.geocities.com/CapitolHill...t010999aV.html

    Questo contributo è di Liberazione.
    Chi avesse qualcosa in contrario, è invitato a pigliarsela col Sig. Moscato più che col sottoscritto.
    Dall' url intuisco che le fonti di quanto si afferma sono Statunitensi, presumo la Biblioteca del Congresso.


    1° settembre 1939

    STRAGE
    PER UN PRETESTO
    Il casus belli. Hitler ordinò la tragica messinscena per simulare un'aggressione polacca alla radio nazizta di Gleiwitz. Furono trascinati sul psoto prigionieri polacci, drogati e poi uccisi.
    di Antonio Moscato


    Liberazione 1° settembre 1999

    Abbiamo letto troppe volte, durante l’ultima Guerra dei Balcani, la frase "morire per Danzica" gettata in faccia ai pacifisti che si opponevano alla "missione umanitaria".
    Ma, nel sessantesimo anniversario dell’inizio formale della Seconda Guerra Mondiale, come al solito ricostruita in modo assai discutibile dai grandi mass-media, vale la pena di ricordare alcuni dati importanti in genere dimenticati.

    Prima di tutto, per certi aspetti la guerra era già cominciata ben prima del 1° settembre 1939: cos’erano l’invasione giapponese della Manciuria prima e poi dell’intera Cina, o l’intervento di Germania e Italia in Spagna, o lo smembramento della Cecoslovacchia, se non le prime fasi di un conflitto che avrebbe coinvolto tutto il mondo?
    Fin dal grande crollo dell’economia capitalista del l929 i preparativi di guerra si erano intensificati, soprattutto da parte di quei paesi (Germania, Giappone, Italia), il cui mercato interno era troppo ristretto per poter sopravvivere in una fase in cui nuovamente venivano erette barriere doganali.
    Ma ovviamente anche quelli che avevano grandi possedimenti coloniali come Gran Bretagna e Francia, o semicoloniali come gli Stati Uniti, si preparavano a difendere con le armi il loro bottino.
    D’altra parte l’invasione nazista della Polonia non provoca veramente l’entrata in guerra di Francia e Gran Bretagna, che cominciano quella drole de guerre (la strana guerra, in cui ci si limitava a sparare qualche cannonata dalle inutili fortificazioni senza muoversi) che durerà fino al maggio 1940.

    Quanto all’Unione Sovietica, si era illusa di potersi tirare fuori con il Patto Ribbentrop-Molotov, che in realtà la trasformava per il momento in preziosa collaboratrice della Germania nazista, a cui non solo consentiva di combattere sul fronte orientale senza troppi rischi, ma assicurava preziose risorse in materie prime e anche un supporto "tecnico" per i bombardamenti notturni delle principali città polacche (con l’emissione di segnali dalla radio di Minsk su cui si orientavano gli aerei tedeschi).
    L’entrata in guerra dell’Urss il 17 settembre per partecipare alla spartizione della Polonia e l’occupazione dei paesi baltici dava un colpo alla schiena dell’esercito polacco ma anche del movimento comunista, che subì una profonda crisi per quell’alleanza contro natura, aggravata dalla propaganda di Mosca che attaccava solo gli imperialismi francese e britannico mentre avallava le ipocrite "proposte di pace" di Hitler.
    L’unica attenuante per il governo sovietico era la certezza, nata un anno prima a Monaco e confermata dal protrarsi delle trattative per un accordo in difesa della Polonia, che i franco-britannici davano via libera alla Germania verso est.
    Ma era ugualmente un errore fatale, oltre che un crimine: i popoli annessi all’Urss in base a quell’accordo, avrebbero accolto nel 1941 a braccia aperte le truppe naziste (mentre nei territori sovietici fin dal 1917-1920 ci sarebbe stata un’eroica resistenza partigiana, che avrebbe consentito presto di recuperare il terreno perso per l’iniziale debolezza dell’Armata Rossa decapitata dalle purghe del 1937-1938).

    Se tutti questi fattori facilitarono il successo delle armate tedesche, decisiva fu però la precedente condiscendenza dei governi francese e britannico, in cui non erano pochi quelli che volevano "morire per Danzica" e guardavano con malcelata simpatia ai paesi fascisti, considerati un baluardo contro il comunismo.
    Solo quando Hitler - consolidata la conquista polacca, iniziata appunto per la conquista del "corridoio di Danzica" che separava la Germania dalla Prussia orientale - sferrò l’attacco decisivo alla Francia, l’Inghilterra chiamò alla testa del governo Churchill, che aveva contrastato invano la politica di conciliazione a ogni costo di Chamberlain, intuendo la pericolosità per gli interessi britannici dell’espansione tedesca.
    Ma la Francia era ormai persa: il gran numero di generali e ministri che aderirono al governo di collaborazione di Vichy confermava che non erano stati i "pacifisti" ma i più fanatici anticomunisti a prepararne il crollo.

    Ricordando quei giorni drammatici, vale la pena di accennare alle tecniche propagandistiche di Hitler: lo smembramento della Cecoslovacchia fu preparato da una campagna su presunte vessazioni subite dai tedeschi dei Sudeti, mentre l’occupazione della Polonia ebbe come detonatore formale una "aggressione polacca" alla radio nazista di Gleiwitz, che si trovava vicina alla frontiera.
    Il colpo di mano fu preparato dal famigerato Heildrich, capo dei servizi di sicurezza delle SS, che aveva commissionato qualche settimana prima al capo di stato maggiore Halder alcune decine di uniformi dell’esercito popolare.
    Furono fatte indossare ad alcuni detenuti prelevati dai lager, che arrivarono sul posto drogati e subito uccisi, mentre la radio trasmetteva un messaggio in lingua polacca contro il Reich, con sullo sfondo una finta sparatoria.
    La stampa internazionale venne convocata per vedere le tracce del "criminale attacco polacco".
    Oltre ai corpi dei detenuti, furono esibiti quelli di varie SS, "cadute in combattimento" (in realtà uccise per non aver testimoni di basso grado).
    Se oggi sappiamo cosa è veramente accaduto, e non solo quello che Hitler raccontò alla radio per giustificare la guerra agli occhi degli stessi tedeschi, lo dobbiamo alla cinica testimonianza di un incredibile personaggio, Alfred Helmut Naujocks, definito da William Shirer "un intellettuale-gangster" laureato in ingegneria a Kiel, che Heidrych aveva incaricato dell’esecuzione materiale del finto attacco.
    Considerato prezioso per le sue capacità criminali, non subirà la sorte degli altri partecipanti, e dopo la guerra ricostruirà l’episodio.

    Hitler ha fatto scuola: senza dover ricorrere a così macchinose messe in scena, la Guerra del Golfo e quella dei Balcani sono state precedute da una sistematica intossicazione propagandistica che trasformava gli aggressori in vendicatori di ingiustizie.
    Ma il verdetto storico arriverà anche per loro e per i pennivendoli che li hanno serviti.

  3. #503
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    Poi si parla anche di un altro "eccidio di Gleiwitz", commesso nel 1945.
    Le vittime furono prigioneri provenienti da Auschwitz, uccisi dalle SS durante una marcia forzata verso ovest.

  4. #504
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    "Liberazione" e il "Congresso Americano"? Mmm, permettici solo un po' di scetticismo ... E che dovrebbero fare? Smentire le versioni della loro propaganda bellica?
    Portaci gli scritti di storici un po' più ... neutri, che confermino ancora oggi la natura pretestuosa di Gleiwitz, e ne riparliamo.

    Ammetti ignoranza nei confronti dei massacri anti-tedeschi compiuti dai polacchi? Beh, mi sembra sia ora di impararli. O bisogna studiare solo i morti ebrei (veri e finti)?

  5. #505
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    In Origine Postato da gribisi
    Poi si parla anche di un altro "eccidio di Gleiwitz", commesso nel 1945.
    Le vittime furono prigioneri provenienti da Auschwitz, uccisi dalle SS durante una marcia forzata verso ovest.
    Azz, veramente irrazionali questi tedeschi, se all'arrivo dei sovietici invece di fucilare sul posto tutti gli internati ebrei, perdevano tempo, uomini e strutture per trasferirli ad ovest ... Tanto dovevano cmq morire nelle "camere a gas", no?

  6. #506
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    In Origine Postato da Vahagn
    Azz, veramente irrazionali questi tedeschi, se all'arrivo dei sovietici invece di fucilare sul posto tutti gli internati ebrei, perdevano tempo, uomini e strutture per trasferirli ad ovest ... Tanto dovevano cmq morire nelle "camere a gas", no?
    Le camere a gas cessarono di funzionare nel dic 44.
    Le marce forzate verso ovest sono coerenti con lo sterminio e furono la sua prosecuzione con altri mezzi. Infatti i prigionieri, affamati da mesi, erano costretti a marciare e uccisi uno a uno se (man mano che) non riuscivano a proseguire.
    Se lo scopo di tutto non fosse stato lo sterminio, sarebbero stati lasciati nei lager e liberati dai sovietici (il che accadde solo per poche decine di migliaia di fortunati).
    Perchè non fucilarli tutti e subito già al campo? Perchè in una situazione del genere ne perdi immediatamente il controllo (chi sa di non avere niente da perdere non ti obbedisce più) e ti scappano da tutte le parti, se non hai abbastanza fucilatori a disposizione.
    Comunque in situazioni diverse si fecero cose diverse (fucilazione di tutti, evacuazione di tutti, evacuazione di parte e fucilazione di parte, abbandono al campo con conseguente liberazione come extrema ratio) secondo il numero dei prigionieri, la disponibilità di truppe, la vicinanza dei liberatori.

  7. #507
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    In Origine Postato da gribisi
    Le camere a gas cessarono di funzionare nel dic 44.
    Le marce forzate verso ovest sono coerenti con lo sterminio e furono la sua prosecuzione con altri mezzi. Infatti i prigionieri, affamati da mesi, erano costretti a marciare e uccisi uno a uno se (man mano che) non riuscivano a proseguire.
    Se lo scopo di tutto non fosse stato lo sterminio, sarebbero stati lasciati nei lager e liberati dai sovietici (il che accadde solo per poche decine di migliaia di fortunati).
    Perchè non fucilarli tutti e subito già al campo? Perchè in una situazione del genere ne perdi immediatamente il controllo (chi sa di non avere niente da perdere non ti obbedisce più) e ti scappano da tutte le parti, se non hai abbastanza fucilatori a disposizione.
    Comunque in situazioni diverse si fecero cose diverse (fucilazione di tutti, evacuazione di tutti, evacuazione di parte e fucilazione di parte, abbandono al campo con conseguente liberazione come extrema ratio) secondo il numero dei prigionieri, la disponibilità di truppe, la vicinanza dei liberatori.
    Capito! Quindi nell'ultimo rancio caldo che distribuirono a quelli che rimasero ad Auschwitz si dimenticarono di mettere il cianuro, giusto?

  8. #508
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    In Origine Postato da gribisi
    ...
    Perchè non fucilarli tutti e subito già al campo? Perchè in una situazione del genere ne perdi immediatamente il controllo (chi sa di non avere niente da perdere non ti obbedisce più) e ti scappano da tutte le parti, se non hai abbastanza fucilatori a disposizione.
    ...
    Tu dici così? Io dico che le fughe si potevano verificare più facilmente durante il trasferimento.
    E poi le camere a gas non cessarono di funzionare nel dic. 44, non si sa nemmeno se iniziarono a funzionare mai.
    Io non ne ho mai visto una, tu? Come si fa ad accusare uno se non si ha nemmeno a disposizione l'arma del delitto da analizzare?
    2010:

  9. #509
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    Tu credi che si può condannare per un delitto solo se c'è l' arma del delitto?
    Allora nel tuo paese ci saranno ben pochi detenuti.
    Prova a trovarti 10 volte nel luogo e nel momento di altrettanti delitti attribuibili a un unico autore, e vedi se in Italia non ti prendi l' ergastolo già solo per questo.
    A proposito: come hanno fatto a condannare S. Riina per Capaci, senza avere trovato l' ordine scritto e firmato di suo pugno nè aver potuto analizzare la bomba?

  10. #510
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    In Origine Postato da jesi1194
    Capito! Quindi nell'ultimo rancio caldo che distribuirono a quelli che rimasero ad Auschwitz si dimenticarono di mettere il cianuro, giusto?
    Bella trovata!
    Così il primo che mangia crepa (il cianuro ha effetto in poche decine di secondi) e gli altri capiscono!

 

 
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