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Discussione: 90° Di Erich Priebke

  1. #401
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    Esatto. L'importante è de-mitologizzare quell'avvenimento.

    La sua riduzione a ciò che è veramente stato, rende la vicenda concentrazionaria ebraica tutto sommato un episodio nemmeno tanto rilevante nell'economia spaventosa delle perdite umane durante la seconda catastrofe mondiale (300 000 è il numero probabilmente più sensato di morti ebrei, secondo gli studi revisionisti).
    Certo, per gli ebrei comuni (non quelli influenti) il trauma dev'esserci stato. Ma siamo proprio sicuri che facesse schfifo a tutti gli ebrei la prospettiva di separarsi dal corpo delle nazioni gentili e mantenere la propria "purezza"? Ai sionisti, p.es., pare non facesse proprio schifo - anche a vedere dalle collaborazioni tra dirigenti SS e dirigenti sionisti tedeschi.

    Ovviamente, l'ebraismo a guerra finita ha fiutato l'affare del millennio che poteva fare trasformando la propria vicissitudine sotto il nazismo in un evento "unico nella storia", in un "massacro", "genocidio", "sacrificio" etnico, tanto più esecrabile in quanto presuntamente compiuto da un popolo gentile contro "il popolo eletto".

    Tramite una stretta collaborazione ideologica e propagandistica con i vincitori, sia comunisti che liberali, ha potuto ottenere, dall'ingigantimento e sacralizzazione della vicenda, il finanziamento del nuovo stato sionista - Israele - con milioni di marchi estorti al governo federale tedesco, cifra ovviamente direttamente proporzionale al numero di vittime reclamate.
    Il fronte vincitore, d'altro canto, ha potuto, tramite l'unicizzazione della vicenda concentrazionaria nazista, passare un bel colpo di spugna sui propri crimini.

    Ma soprattutto:
    la riduzione dell' "Olocausto" a fenomeno religioso ha servito da fondamento ideologico, anzi ontologico, a tutta la nuova politica, il nuovo corso fortemente anti-tradizionale e sovversivo. Evento fondante che è venuto a sostituire la Rivoluzione Francese per importanza.
    In nome dell' "Olocausto" si sta ridisegnando l'Europa e il mondo; si stanno facendo digerire ai popoli ricette demografiche, economiche e politiche inaudite; si sta combattendo la religione in favore di parodie "ecumeniche" e umanistiche.
    Ecco perché, in sintesi, l'establishment (mondialista) ha scelto di rimanere così pervicacemente attaccato a questo "dogma", e investe nel suo inculcamento fanatico nelle giovani generazioni e a tutti i livelli della cultura.

  2. #402
    Manuel
    Ospite

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    "Ma soprattutto:
    la riduzione dell' "Olocausto" a fenomeno religioso ha servito da fondamento ideologico, anzi ontologico, a tutta la nuova politica, il nuovo corso fortemente anti-tradizionale e sovversivo. Evento fondante che è venuto a sostituire la Rivoluzione Francese per importanza.
    In nome dell' "Olocausto" si sta ridisegnando l'Europa e il mondo; si stanno facendo digerire ai popoli ricette demografiche, economiche e politiche inaudite; si sta combattendo la religione in favore di parodie "ecumeniche" e umanistiche."


    A parte che ci possono essere dei dubbi sul numero dei morti affermare che le vittime son state 300000 e magari dir pure che son morti di malattia significa essere veramente fuori dal seminato, poi chi fa queste affermazioni è il primo a ridicolizzare gli studi dei revisionisti che non hanno certo queste finalità. Che poi il mondo attuale sia disegnato dalla propaganda ebraica sull'olocausto mi sembra una scioccheza che non meriterebbe nemmeno risposta, a parte qualche celebrazione convegno o nuovo libro non mi sembra certo che questo tema sia al centro della discussione politica mondiale, semmai è il chiodo fisso della vostra stupida ideologia, in pratica sapete sviluppare discorsi in cui al centro c'è sempre e solo l'odio verso gli ebrei magari facendo ricorso al discorso religioso del deicidio e tanto per metterci la cieligina sopra ci aggiungete il complotto massonico.

  3. #403
    Manuel
    Ospite

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    In Origine Postato da Tomás de Torquemada
    [B]Fin qui, caro Manuel, sono d'accordissimo...



    Qui, invece, no e ti spiego per quali motivi...

    1) A parte il fatto che l'esistenza delle camere a gas a scopo di uccisione non mi ha mai convinto (per una serie di rilievi legati alla loro stessa struttura, al tipo di sostanza tossica utilizzata e alle sue caratteristiche fisiche e chimiche, ecc. ... E poi basta confrontare, a occhio, una camera a gas tedesca con quella - ad esempio... - del penitenziario di Baltimora, USA, per intuire che qualcosa non torna... D'altro canto credo che non sia mai stata fornita una spiegazione univoca e scevra di contraddizioni circa il loro funzionamento...), non mi risulta che neppure secondo la storiografia ufficiale anziani e bambini fossero sistematicamente soppressi... Ho trovato online questa ricerca scolastica, breve e senza pretese ma con qualche spunto significativo...

    http://web.tiscali.it/no-redirect-ti...%20art%207.htm

    2) La parola "olocausto" è ritenuta imprecisa anche da storici non revisionisti perché ha una connotazione religiosa, alludendo a un sacrificio volontariamente offerto alla divinità e consumato con il fuoco... Sicché l'uso di questo termine tende a conferire un'impronta metafisica agli avvenimenti in questione, "ebraicizzandoli" e tralasciando dunque che, in seguito alle persecuzioni, soffrirono e morirono anche avversari politici, omosessuali, zingari, testimoni di Geova, ecc.

    Saluti.
    Se hanno voluto usare la parola olocausto - shoa è nel loro diritto, se poi questa parola è stata ripresa nell'uso comune per descrivere la tragedia degli ebrei non credo sia di importanza fondamentale ed offensivo nei confronti delle altre vittime.

    Per quanto riguarda le camere a gas per me ci possiamo mettere una pietra sopra, se non state fornite prove certe della loro esistenza o meno a distanza di sessanta anni non verranno di certo più svelate, rimaranno solo le testimonianze dei sopravissuti che hanno raccontato la loro storia.

  4. #404
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    In Origine Postato da Tomás de Torquemada
    (...) A parte il fatto che l'esistenza delle camere a gas a scopo di uccisione non mi ha mai convinto (per una serie di rilievi legati alla loro stessa struttura, al tipo di sostanza tossica utilizzata e alle sue caratteristiche fisiche e chimiche, ecc. ... E poi basta confrontare, a occhio, una camera a gas tedesca con quella - ad esempio... - del penitenziario di Baltimora, USA, per intuire che qualcosa non torna... D'altro canto credo che non sia mai stata fornita una spiegazione univoca e scevra di contraddizioni circa il loro funzionamento...), non mi risulta che neppure secondo la storiografia ufficiale anziani e bambini fossero sistematicamente soppressi... Ho trovato online questa ricerca scolastica, breve e senza pretese ma con qualche spunto significativo...

    http://web.tiscali.it/no-redirect-ti...%20art%207.htm
    (...)
    Non sono d'accordo, Tomas. E' vero che certificare la nascita di bambini nei campi è un ottimo spunto per abbattere il mito dei fanciulli che venivano gasati in quanto tali, cioè improduttivi; anche perchè non nascono dall'oggi al domani. Così come certificarne la sopravvivenza.
    Ma affermare a priori che:
    "...Il campo degli zingari aveva uno scopo propagandistico: all'interno dell'area recintata le condizioni di vita erano migliori che in altri settori. C’era una scuola materna e venne costruito dai tedeschi un campo giochi, dove spesso le SS filmavano e fotografavano i bambini sulla giostra o sull'altalena, per diffondere notizie rassicuranti sulla vita nel lager...",
    significa avallare di nuovo il concetto di fondo della destinazione dei campi di concentramento secondo la storiografia ufficiale, perchè significa affermare che tutto ciò che c'era nei campi atto a negare tale destinazione ci stava per fini esclusivamente propagandistici e quindi mistificatori. Per assurdo, secondo questa logica, i tedeschi avrebbero fatto meglio a non creare strutture assistenziali e ricreative.
    Saluti.

  5. #405
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    In Origine Postato da Manuel
    Se hanno voluto usare la parola olocausto - shoa è nel loro diritto, se poi questa parola è stata ripresa nell'uso comune per descrivere la tragedia degli ebrei non credo sia di importanza fondamentale ed offensivo nei confronti delle altre vittime.
    E' nel loro diritto chiamarlo come vogliono, ma in prospettiva etimologica e storica (al di fuori del contesto culturale ebraico... Ho capito cosa intendi dire... ) il termine sempre inadeguato resta... Tutto qui...

    Ciao.

  6. #406
    Orazio Coclite
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    In Origine Postato da jesi1194
    Va bene, Damps! Hai ragione tu! Non ho nessuna voglia di trasformare questo thread in una disputa tra pseudo-epistemologi sgrammaticati come troppo spesso succede quando ci stai di mezzo tu. Ridedicati alle vignette, che è meglio (ed è tutto un dire!).
    Ma ti impegni pure a rispondergli?
    Io qui su POL scarto a priori gli interventi di quei forumisti, sono molti e questo è tra loro, che di solito uniscono una prolificità di interventi ad una totale mancanza di contenuti e di idee.

    Si faccia avanti qualcuno che abbia qualcosa da dire! Altrimenti ci troveremo accusati, come è già successo in precedenza, di andarci a scegliere gli interlocutori meno preparati o comunque non in grado di sostenere una discussione di livello. Come questo tipo qui appunto, incapace di mettere due pensieri di fila dotati di senso logico.

    Per il resto continua il grande silenzio.

  7. #407
    Orazio Coclite
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    In Origine Postato da Manuel
    L'ordine diretto di eliminare fisicamente tutti gli ebrei in maniera indiscriminata solo per la loro appartenenza etnica e religiosa non c'è mai stato
    Occhio che a fare queste dichiarazioni in paesi 'democratici' come la Germani, la Svizzera o la Francia c'é il rischio di finire in galera.
    Hai appena dato per buono uno dei nodi centrali della critica revisionista. Il prossimo passo sarà il mito delle camere a gas e poi, di conseguenza, un ripensamento sul numero totale dei morti.
    Ci siamo quasi, leggiti anche Mattogno, Graf, Faurisson e qualche altro revisionista e sei nel club.

  8. #408
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    In Origine Postato da jesi1194
    Non sono d'accordo, Tomas. E' vero che certificare la nascita di bambini nei campi è un ottimo spunto per abbattere il mito dei fanciulli che venivano gasati in quanto tali, cioè improduttivi; anche perchè non nascono dall'oggi al domani. Così come certificarne la sopravvivenza.
    Ma affermare a priori che:
    "...Il campo degli zingari aveva uno scopo propagandistico: all'interno dell'area recintata le condizioni di vita erano migliori che in altri settori. C’era una scuola materna e venne costruito dai tedeschi un campo giochi, dove spesso le SS filmavano e fotografavano i bambini sulla giostra o sull'altalena, per diffondere notizie rassicuranti sulla vita nel lager...",
    significa avallare di nuovo il concetto di fondo della destinazione dei campi di concentramento secondo la storiografia ufficiale, perchè significa affermare che tutto ciò che c'era nei campi atto a negare tale destinazione ci stava per fini esclusivamente propagandistici e quindi mistificatori. Per assurdo, secondo questa logica, i tedeschi avrebbero fatto meglio a non creare strutture assistenziali e ricreative.
    Saluti.
    Ma infatti, caro jesi1194, ho parlato solo di "spunti significativi", senza presentare quella ricerca come una summa di verità... Presumo che le fonti cui avranno attinto le ragazzine che l'hanno curata siano "ufficiali" che più non si potrebbe, eppure non si evince certo che i bambini fossero sistematicamente soppressi ed è quello che mi interessava sottolineare... E', invece, ragionevole presumere che fossero più vulnerabili (in senso psico-fisico) di un adulto alle dure condizioni di vita nel campo...

    Delle strutture suddette ammetto che non avevo conoscenza, quindi non saprei con certezza quali fossero le loro finalità... Comunque un eventuale scopo propagandistico (non necessariamente esclusivo, poi... può darsi che funzionassero regolarmente, ma che se ne utilizzasse qualche immagine... una cosa non contraddice l'altra...) non per forza dovrebbe riportare alla storiografia solita... Forse si voleva soltanto presentare al "grande pubblico" i campi come realtà migliori di ciò che in effetti erano, il che non vuol dire che vi accadessero stermini di massa...

    Salutoni.

  9. #409
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    In Origine Postato da Orazio Coclite
    Ma ti impegni pure a rispondergli?
    Io qui su POL scarto a priori gli interventi di quei forumisti, sono molti e questo è tra loro, che di solito uniscono una prolificità di interventi ad una totale mancanza di contenuti e di idee.

    Si faccia avanti qualcuno che abbia qualcosa da dire! Altrimenti ci troveremo accusati, come è già successo in precedenza, di andarci a scegliersi gli interlocutori meno preparati o comunque non in grado di sostenere una discussione di livello. Come questo tipo qui appunto, incapace di mettere due pensieri di fila dotati di senso logico.

    Per il resto continua il grande silenzio.
    Interlocutori che oltre a non saper mettere insieme due parole di senso compiuto, mancanza, questa, scatenante in loro forte frustrazione e complesso d'inferiorità, si permettono di scrivere epiteti offensivi e arroganti, con il solito scopo di svicolare dalla situazione d'imbarazzo e suscitare riflessi pavloviani, certi della tacita approvazione dei più.
    Da almeno 20x10 replies abbiamo posto domande precise, ma come facevi giustamente osservare continua il grande, inquietante e imbarazzante silenzio.
    B.

  10. #410
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    In Origine Postato da damps
    Non ti offendo, caro forumista nick jesi...
    perché ti offendi da solo...

    Non sai parlare, non sai ragionare,
    sai solo denigrare il tuo interlocutore,
    incapace come sei di controbattere...
    COME AL SOLITO.

    Sei un ometto nonolocaustico.
    Tranquillo! Basta scorrersi i tuoi interventi per capire quale sia lo spessore della tua capacità di giudicare il confronto dialettico. Basta leggersi i tuoi confronti con tanti altri forumisti per comprendere che quel “COME AL SOLITO” è la massima espressione dell’autoreferenza. Così come basta leggersi per bene i tuoi interventi su questo thread per chiedersi con quale diritto un idiota del tuo calibro possa affermare: "...non ti offendo...", dopo aver dato dell'imbecille a destra e a manca; come un ignorante del tuo stampo possa parlare di "pseudo-studiosi" in riferimento a ricercatori dei quali non ha letto nemmeno una riga. Ciliegina finale, dopo aver appestato il thread con interventi logorroici e ripetitivi del tipo "al lupo, al lupo!", con quello stile formale tutto tuo che non ci fa capire se hai pretese poetiche o soffri di un tic nervoso al mignolo destro per cui dopo poche battute ti scappa involontariamente l'enter, te ne esci chiedendo perchè rifiutiamo "...di chiamarlo Olocausto..."; io ti rispondo con dei rimandi alle discussioni fatte dove non c'è l'esposizione tecnica delle prove contrarie alla tesi sterminazionista, bensì la spiegazione della diversa impostazione che diamo alla discussione sul tema delle deportazioni naziste (che, ripeto, nessuno di noi ha mai negato), e tu che rispondi?
    "...Vuoi che ti faccia un elenco dei libri
    con le testimonianze dei crimini nazisti?..."
    (citazione da me fatta nel rispetto assoluto del tuo stile di cui in precedenza).
    Chiedi se i revisionisti abbiano "...propositi di revisionismo MORALE..."; ti cito al riguardo quanto detto direttamente dal massimo esponente del revisionismo radicale sulla Shoah, e tu che cosa replichi?
    Prima: "...HO DETTO
    che gli storici hanno tutto il diritto
    (e ci mancherebbe altro...)
    di analizzare e rivedere numeri e situazioni
    dell'Olocausto...",
    subito dopo (qui in perfetta coerenza con l'ultima parola della citazione precedente): "...Non si tratta quindi di scienza e metodi
    scientifici per accertare meglio la verità...
    qui si tratta di TROPPI che vogliono NEGARE
    l'esistenza stessa dell'Olocausto...".
    E poi sarei io quello che non sa leggere, quello che non risponde, quello che non sa ragionare nè parlare, quello che sa solo denigrare gli altri! Se hai problemi di stipsi, prova con qualche energico lassativo, in modo che ti si possa dire con una certa tranquillità: MA VA A CAGARE!
    Io sono solo un "ometto nonolocaustico"? Mi consolo: tu non sei nemmeno questo! Tu sei una specie di nullità affetta da turbe da protagonismo. Ripeto: torna a quelle tue stupidissime vignette, che nella loro banalità sono solo fastidiose ma almeno non irritanti.
    E risparmiaci, la prossima volta, la slinguata nei confronti di Tomas. Al quale Tomas chiedo, visto che con lui ci si può discutere, di farsi chiarire il senso di quello "sbarazzarsi" con cui hai chiuso il tuo intervento. Sai com'è: saresti capace di dire, fra qualche mese: "ho detto sbarazzarsi, non sterminare".

 

 
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