La prima parte del tuo post è corretta nelle impostazioni.In Origine Postato da Manuel
Nei libri di scuola non si scende nei dettagli e i revisionisti contestano le ricostruzioni scientifiche dettagliate non le resposabilità morali, in ogni caso io son sempre stato dell'idea che se l'olocausto non è stato nelle dimensioni descritte i tedeschi dovevano dire la verità, non dico subito ai processi del dopoguerra ma almeno dagli anni cinquanta e sessanta, si sono invece voluti assumere la responsabilità di un crimine atroce nei confronti degli ebrei e ancora oggi non accettano revisioni storiche considerate illegali.
La seconda pecca di ingenuità.
Già al processo di Norimberga, quando addebitarono ai nazisti le prime accuse di sterminio, tutti i gerarchi tedeschi si guardarono in faccia tra loro con meraviglia e sguardi colmi di interrogativi.
Dirai, per forza. Invece no, gli stessi ufficiali non negarono altri addebiti dichiarando che avevano soltanto servito il furher e la patria, ben sapendo che la loro sorte era segnata con la morte.
La Germania degli anni 60-70 era pressochè una colonia americana, ovvero dei vincenti, divisa in due, con un cancellierato di sinistra che mai e poi mai avrebbe negato tutta la montatura e soltanto per meri interessi politici.
Il fatto poi che oggi sia proibito per legge negare il cosiddetto olocausto significa che parlare criticamente dell'argomento spaventa non poco i soliti noti.
P.S.
La Germania fu costretta a pagare un risarcimento agli ebrei per ogni persona uccisa nei lager. La cifra di morti che inventarono a tavolino definitivamente fu di 6.000.000. Scrivo definitivamente perchè prima si erano sparate cifre assai maggiori, ma decenza volle che dai 12.000.000 iniziali ci si accordasse a 6 milioni, cifra divenuta ufficiale e inappellabile.
Tutto il ricavato economico dell'operazione fu devoluto pro Stato nascente di Israele. Ecco svelato l'arcano.




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