quello che il sinistrume e la dx liberista odia degli zingari è la vita tradizionale - non moderna - che questi conducono. Gli zingari sono la negazione dei miti progressisti: amano la vita raminga invece del sedentarismo urbano, vivono poveri ma felici, hanno strutture etnosociali fortemente coese (claniche e familiari estese), e riamangono attaccatissimi alle loro tradizioni ancestrali.In origine postato da Peucezio
> gli zingari, insediati in europa dal 1300 circa ed originari dell'india settentrionale (caste kshatria) sono legittimi indoeuropei, ed hanno tutto il diritto di permanere nelle nostre terre, se non si moltiplicano eccessivamente (nel cui caso si spedisce il sovrannumero in Sud America).<
Condivido in pieno.
Una cosa è la giusta critica verso i soliti approcci "sinistroidi" alla questione zingara, che cadono o nell'eccesso di tolleranza, per cui non si deve esercitare nessun controllo su di essi e consentire loro tutto, o nell'opposto eccesso dirigistico, per cui bisogna "redimerli", scolarizzandoli a tutti i costi, integrandoli, ecc.
E' sufficiente fare come si è fatto per secoli in Europa: esercitare un controllo fino anche a volte a repressioni durissime, ma anche trovare un modus vivendi, laddove essi non costituiscano una minaccia.
Ad ogni modo ogni forma di disprezzo etnico verso gli zingari è a mio avviso fuori luogo e nasce di solito dalla ricezione nel nostro ambiente, che è l'ultimo che dovrebbe essere toccato da una simile infezione, della mentalità borghese e mercantilista: gli zingari non sono bravi come noi a integrarsi nel modello capitalista e quindi sono inferiori. Dio ci scampi da un modo di ragionare di impronta così spiccatamente semitica!
Per inciso, non so se qualcuno sa del martirio patito dai rom del Cossovo, alleati di Milosevic e del grande popolo serbo cristiano ortodosso, da parte degli islamici albanesi e dei loro reggicoda americani.
È pur vero che molti di loro delinquono, ma si tratta di una delinquenza di basso profilo, fisiologica, controllabile. Basterebbe riaprire la nicchia sociale che avevano gli zingari nell'europa preindustriale (venditori ambulanti, saltimbanchi, cartomanti, musicanti, ecc...) per far diminuire di molto accattonaggio e furti.
Al di là di tutto quando vediamo degli zingari riconosciamo subito che si tratta di indoeuropei come noi. Soprattutto se li raffrontiamo agli allogeni mongoloidi, negroidi e semitoidi che si aggirano nelle nostre città. Mettete accanto uno zingaro, un negro, un cinese e un arabo scuro ed è evidentissimo quale di questi è razzialmente più vicino a noi.
Il problema dell'eccessivo aumento degli zingari (per via della loro alta natalità) lo ripeto, può risolversi imbarcandone periodicamente alcune migliaia con destinazione Sud America.
saluti




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