Il 3 agosto si sono svolte in Corea del Nord le elezioni generali. La
popolazione ha confermato al 100 per cento il consenso al presidente Kim
Jong Il, Segretario generale del partito dei lavoratori della Corea. Per
quanto riguarda il parlamento: 687 erano i seggi, 687 i collegi elettorali,
687 i candidati, uno per ogni collegio. L'agenzia stampa nord coreana Kcna
informa che tutti i candidati sono stati eletti con il 100 per cento dei
voti, un risultato evidentemente del tutto prevedibile dal momento che, con
un solo candidato per collegio, votare significa per forza "preferire" l'
unico concorrente. È altrettanto evidente che non andare a votare significa
dichiararsi critici nei confronti del regime: un'inutile e rischiosissima
manifestazione di dissenso. Difatti la Kcna riferisce che si sono recati
alle urne il 99.9 per cento degli aventi diritto: in sostanza, tutti i
coreani salvo quelli residenti all'estero.
Kim Jong Il ha ereditato il potere dal padre nel 1994.




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