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Discussione: Il caldo...

  1. #51
    God, Gold & Guns
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    La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a colazione. La libertà è un agnello ben armato che contesta il voto. (Benjamin Franlink)
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    L'ecoballa effetto serra.


    http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/010718e.htm

    Vi spiego la mia lotta contro "ecoballe", verdi e ambientalisti

    L'effetto serra. La Co2 derivata dall'uomo minima rispetto a quella in natura

    Catastrofisti: in malafede nella migliore delle ipotesi, ignoranti nella peggiore. In una parola Verdi e ambientalisti sono i responsabili di quelle che lui definisce "ecoballe". Parliamo di Franco Battaglia, titolare della cattedra di Fisica-Chimica della Terza Università di Roma, protagonista di interventi al vetriolo sulla stampa specializzata e non a proposito di effetto serra, energia nucleare, elettrosmog. "Tutta propaganda elettorale", ha liquidato più volte il fisico quarantasettenne in vacanza in questi nella nostra regione, a San Nicolò Val d'Ultimo. Ora l'ultima delle notizie che lo riguardano (pubblicata su "Il Sole 24 ore" di lunedì) che annuncia la costituzione del movimento "Galileo 2001 per la libertà e la dignità della scienza". Nome che è un programma esplicito: ridare dignità alla scienza per contrastare quella che secondo Franco Battaglia e altri scienziati (come il fisico Renato Angelo Ricci, Umberto Tirelli, direttore della Divisione oncologica di Aviano, Tullio Regge, premio Einstein per la Fisica e tanti altri...) ritengono la imperante disinformazione sui temi dell'inquinamento, clima e ambiente.

    Ci dica professore, ma davvero chi lancia gli allarmi per l'effetto serra, per i ghiacciai che si ritirano e chi stabilisce i parametri sulle emissioni della Co2 (vedi Conferenza di Kyoto) è tutta gente in malafede?

    Non dico che siano in malafede, ma che non si basino su certezze scientifiche, sì. Le faccio un esempio che riguarda anche il suo giornale. Pochi giorni fa Maurizio Dapor nel suo articolo di fondo "Così le Alpi si sciolgono" metteva in relazione lo scioglimento dei ghiacciai con l'aumento negli ultimi vent'anni della temperatura media globale di mezzo grado centigrado. Questo non è esatto, perché l'aumento di mezzo grado non si è verificato in vent'anni, ma negli ultimi cento anni.

    Ma che i ghiacciai si stanno sciogliendo per l'aumento della temperatura terrestre, sarà pur vero, no?

    Anche su questo non ci sono basi scientifiche per dimostrare che il fenomeno è in relazione con l'aumento dell'inquinamento: riscaldamenti e raffreddamenti nella storia della Terra ci sono sempre stati. Nel Trecento si coltivava la vite in Irlanda e la Groenlandia si chiamava così perché era una "terra verde". Affermare che è la quantità di anidride carbonica prodotta dallo sviluppo industriale a riscaldare la Terra è quanto meno azzardato perché la Co2 prodotta dall'uomo è infinitesimale rispetto a quello prodotta in natura.

    Quali sono le cause naturali che la producono?

    Sono i fenomeni della decomposizione della materia organica, il normale ciclo biologico di piante e miliardi di insetti che si decompongono. Il contributo dell'uomo è dunque minimo ed è un punto di vista sbagliato pensare che l'uomo possa incidere così sul clima.

    Vuol dire che anche il protocollo di Kyoto, che si impegna a diminuire le emissioni di Co2, non ha basi scientifiche?

    Le dico solo due cifre: la quantità di anidride carbonica prodotta in natura è di 3 mila miliardi di tonnellate, mentre quella prodotta dall'uomo è di 7 miliardi l'anno. Diminuirla del 5 per cento come si è stabilito a Kyoto è una misura esclusivamente politica. Lo stesso Bush ha affermato che è un provvedimento che non ha basi scientifiche: sarebbe un'azione senza nessun impatto. Sono temi, quelli ecologici, di grande incertezza e non si può sostituire il dubbio della scienza con finte certezze.

    Passiamo all'elettrosmog: sono preoccupazioni campate in aria anche quelle?

    L'ultimo caso sollevato, quello delle radiazioni di Radio vaticana, non sta in piedi. C'è stato un solo caso negli ultimi anni di morte di leucemia nella zona, però l'ex ministro Bordon ne ha fatto un caso. Per l'Istituto nazionale statunitense Health Science le onde elettromagnetiche sono classificate per pericolosità nella stessa categoria (2B) del caffè, mentre le sigarette fanno parte della 1A e i raggi ultravioletti nella 2A. I campi elettrici, infine sono classificati nella categoria 3, insieme al the e all'olio crudo.

    Eppure la scienza dovrà pur preoccuparsi di trovare energie alternative, non fosse altro che il petrolio, ammesso che non sia dannoso, prima o poi si esaurirà...

    Sa qual è l'energia più pulita? Il nucleare, ma in Italia c'è stato il rifiuto a proseguire nell'installazione degli impianti, con il risultato che ora si deve importare l'80 per cento dell'energia, con un costo di 40 mila miliardi l'anno. Nel mondo ci sono 500 centrali nucleari e gli incidenti in proporzione sono stati inferiori a quelli dovuti ad esplosioni dovute al petrolio: se negli ultimi 50 anni le vittime per i disastri nucleari sono state 100, i morti negli ultimi 15 anni dovuti ad esplosioni per il petrolio sono stati 10 mila. L'incidente di Chernobyl non è stato un incidente nucleare, ma è stata l'inefficienza dell'Unione sovietica a provocare il guasto. Le stesse conseguenze del disastro non sono state così catastrofiche: è vero, ci sono stati molti casi di tumori alla tiroide, soprattutto nei bambini, ma si tratta di un tumore che nel 93 per cento dei casi si può guarire e se avessero dato subito ai colpiti dalla malattia ioduro di potassio, molti si sarebbero salvati.

    C'è chi indica, vedi Paesi come l'Islanda, l'idrogeno come l'energia alternativa pulita e inesauribile da ricavare dall'acqua (in un recente articolo pubblicato su New Scientist se ne parla diffusamente). Cosa ne pensa?

    L'idrogeno non esiste in natura come fonte energetica molecolare, bisogna estrarlo dall'acqua e per fare ciò si deve consumare energia. Dunque non ha molto senso consumare energia per produrla, quando c'è già la possibilità di sfruttare l'energia nucleare.

    Ammetterà almeno che dal punto di vista climatico ci sono eventi catastrofici molto più frequenti: da uragani a cicloni a inondazioni che creano migliaia di vittime. Solo nel 2000 i disastri naturali hanno provocato 17.400 morti.

    Anche in questo caso pensare che sia il comportamento dell'uomo ad incidere sul clima è azzardato. E l'anno di maggior piovosità registrato in India, tanto per fare un esempio, è stato il 1860. Ripeto: la certezza scientifica non si può avere, ma andare a sostituire il dubbio con una finta certezza è grave. Le faccio un altro esempio a questo proposito. Il Perù, nel 1991, smise di clorare le acque perché gli ambientalisti avevano lanciato l'allarme di rischi alla salute. Senza cloro, l'acqua infetta poco dopo provocò un'epidemia di colera che causò 10 mila vittime.

    Cosa si propone di realizzare con la creazione del nuovo movimento "Galileo 2001"?

    Vogliamo restituire verità e dignità alla scienza. Il movimento è nato il 17 luglio, a breve faremo una presentazione ufficiale. L'idea è nata per caso, dato che anch'io ho una figlia ed ho sentito l'esigenza di documentarmi sull'elettrosmog. Allora, scoprendo che non c'era nessuna certezza dei danni provocati dalle emissioni elettromagnetiche, ho scritto un intervento che i giornali mi rifiutarono. A quel punto ho raccolto le adesioni di decine di autorità scientifiche ed ho spedito una lettera al presidente Ciampi. Da lui abbiamo avuto il patrocinio per il nostro movimento.

  2. #52
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    In Origine Postato da Il Condor

    La Terra sara' comunque in grado di auto-regolarsi riassorbendo la CO2 in eccesso (come e' sempre successo). E se per caso non lo fosse gli possiamo dare una mano noi umani. ad esempio, fertilizzando gli oceani in modo che cresca piu' plancton (che mangia CO2).
    Prego portare fonti di queste cazzate.

    Ai semplici.
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

  3. #53
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    Altra ecoballa: il trattato di Kyoto.

    http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/010608b.htm

    Kyoto, la scienza tradita
    Recentemente sì è da più parti insistito sul fatto che il presidente americano Bush avrebbe "fatto marcia indietro" rispetto alle sue presunte posizioni preelettorali nelle quali, in tema di effetto serra, Bush dichiarava che avrebbe Sottoscritto il protocollo di Kyoto. Non è esatto. Nel suo programma elettorale Bush sostenne la seguente posizione coraggiosa, ammirevole e molto responsabile: "Gli sforzi per migliorare il nostro ambiente devono fondarsi sulla scienza migliore. I dati scientifici mostrano che le temperature sono aumentate di mezzo grado durante questo secolo, ma sia le cause, sia le conseguenze di questo debole riscaldamento sono incerte. Mi oppongo al protocollo di Kyoto perché esso è inefficace e inadeguato. Esso avrebbe solo l'effetto di elevare il costo del nostro fabbisogno energetico".
    Probabilmente, le dichiarazioni affrettate avanzate qualche mese fa a Trieste da una sua rappresentante, poi da Bush sconfessata, sono state indotte dalle notizie che venivano riportate sui rapporti Ipcc (Intergovemmental panel on climatic change). Infatti si diceva che, secondo l'Ipcc, gli effetti del riscaldamento globale sono osservabili già oggi e che le cause di tale cambiamento sono le attività umane. L'Ipcc produce regolarmente rapporti scientifici che, prima di essere pubblicati, vengono discussi e approvati in ogni loro affermazione dal comitato di scienziati. Ognuno di questi rapporti, generalmente di un paio di migliaia di pagine, viene sintetizzato, da una speciale commissione, in un "Summary for policy makers". Nel novembre 1995 si svolse a Madrid una riunione Ipcc, ma nella successiva riunione a Roma, gli scienziati, che avrebbero dovuto approvare il documento che sintetizzava i lavori dei differenti gruppi, scoprirono che il testo scientifico preparato a Madrid era stato riscritto attraverso negoziati tra funzionari di vari governi. Gli scienziati protestarono. Uno dei responsabili Ipcc di quel rapporto, si difese con un articolo su Nature dichiarando che "il "Summary" è solo una dichiarazione di ciò che i funzionari dei governi accettano e non va considerato un documento scientifico". Purtroppo, però, sulle pagine dei giornali e alle orecchie dei politici e dei cittadini arrivano solo tali sommari con le affermazioni "politicamente corrette".
    Tutto ciò è acqua passata. Ma cosa dice veramente il rapporto Ipcc oggi? Il "Summary" sugli scenari di emissione dì gas-serra comincia così: "L'Ipcc ha sviluppato nel 1990 e nel 1992 scenari di emissioni, con previsioni a lungo termine, che sono stati valutati nel 1995: la valutazione raccomanda significativi cambiamenti rispetto agli scenari del 1992 e ha portato alla conclusione di sviluppare un nuovo insieme di scenari". C'è da chiedersi che cosa farsene di scenari che abbracciano tempi di diverse decine di anni nel futuro, ma che devono essere rivisti ogni 2 anni. E infatti l'Ipcc continua: "Le future emissioni di gas-serra sono il prodotto di sistemi dinamici molto complessi, e la loro evoluzione futura è enormemente incerta. Gli scenari sono immagini alternative di come il futuro potrebbe evolverei ma la possibilità che ogni singolo percorso di emissioni avverrà come descritto dagli scenari è enormemente incerto. Ogni scenario include necessariamente elementi soggettivi ed è aperto a varie interpretazioni. La preferenza per gli scenari qui presentati è variabile e, in questo rapporto, non è offerto alcun giudizio di preferenza giacché agli scenari non è assegnata alcuna probabilità di realizzarsi".
    Insomma a che servono i 40 scenari che l'Ipcc considera? Nel rapporto viene, detto: "Pur riconoscendo le incertezze inerenti nelle proiezioni a lungo termine, gli scenari possono fornire ai politici un contesto a lungo termine per un'analisi a breve termine". Devo confessare di non capire. Certamente avrà capito Bush che ha deciso di sconfessare la sua verde collaboratrice. E dalle dichiarazioni dell'on. Altiero Matteoli, forse futuro ministro dell'Ambiente, si evince che questi intenda affrontare le questioni ambientali tenendo conto dei fatti della scienza. I dubbi di questa non possono essere sostituite con finte certezze, e verranno evitate le reazioni, ovunque scomposte e contraddittorie, del suo predecessore.

  4. #54
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    Ed ecco anche due splendidi articoli sugli ambientalisti cocomeri

    http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/010614.htm

    IL RITORNO DELLA SCIENZA
    "Sei milioni di bambini muoiono ogni anno di malnutrizione. Dobbiamo porre le nostre speranze nel "superriso" che permette di ottenere un rendimento in chicchi superiore del 35 per cento e il cui valore eccezionale potrebbe evitare a milioni di bambini la cecità dovuta a carenza di vitamina A?".
    O dobbiamo obbedire agli anatemi ecologisti e tornare alla cosiddetta agricoltura biologica? Lo chiedeva provocatoriamente Mike Moore, direttore generale del World Trade Organization, giorni fa su Le Monde, ricordando che con le "tecniche tradizionali" propugnate dagli ecologisti "neanche abbattendo tutte le foreste tropicali del pianeta potremmo nutrire correttamente la metà dell'umanità".
    Le domande di Moore sono fastidiose per quel fumoso ideologismo rosso-verde che vuol dare battaglia al G8 di Genova e che rappresenta oggi - in Europa - il vero "pensiero unico", catastrofista, intollerante e monopolista (... ) sui mass media, oltreché ideologicamente egemone a livello di governi (come dimostrano il Protocollo di Cartagena sulla Biosicurezza e Il Trattato dì Kyoto sul "riscaldamento globale".
    O almeno è stato il "pensiero unico" nell'era del debole Clinton e dei governi socialisti europei. Con la presidenza Bush e il ritorno in Europa di governi liberali e de-ideologizzati (il caso italiano può aprire un'epoca) può tornare a prevalere - e lo vedremo nei vertici internazionali di queste settimane - la scienza sull'ideologia, la razionalità sui dogmi oscurantista. Inizia dunque in questi giorni una grande battaglia culturale che vede Stati Uniti e liberali europei da una parte, governi europei rossoverdi dall'altra.
    Fra l'altro il fondamentalismo ecologista non solo non è stato la cura, ma spesso ha aiutato la malattia. Per esempio sul caso "mucca pazza", come ha spiegato il professor Franco Battaglia (Il Giornale del 15.11.2000), dovrebbero interrogarsi proprio certi ambientalisti. E ancora. In Perù, un decennio fa, la pressione di certi ecologisti contro la clorazione delle acque (erroneamente considerata cancerogena) indusse le autorità a evitare il cloro e tale decisione secondo specialisti di malattie infettive avrebbe "contribuito alla diffusione dell'epidemia di colera che tra 1991 e 1996 colpi più di 1 milione e 300mila persone facendo 11mila vittime".
    E' una delle tante informazioni contenute nello splendido volume di Anna Meldolesi, Organismi geneticamente modificati. Storia di un dibattito truccato. Il libro dimostra che è stata specialmente l'Unione europea, e in essa la più scatenata è stata l'Italia, a bloccare lo sviluppo di queste straordinarie biotecnologie. Gli Stati Uniti sono invece all'avanguardia. Ma soprattutto i Paesi sottosviluppati vedono in esse la speranza.
    La violenta opposizione degli ecologisti oltreché scientificamente infondata - è incomprensibile perché le colture transgeniche permettono di "produrre più cibo, su meno terra, salvando milioni di ettari di habitat naturali e proteggendo la biodiversità. Le piante resistenti ai parassiti o alle malattie hanno già ridotto l'uso di pesticidi chimici da parte degli agricoltori e quindi anche l'inquinamento delle falde acquifere e l'esposizione dei lavoratori a quelle sostanze".
    Ma ambientalisti e governi europei non vogliono saperne. Per tornare al riso, sono 124 milioni i bambini che soffrono di ipovitaminosi A. Quel miglioramento del riso "potrebbe salvarne dalla morte 1-2 milioni e potrebbe prevenire 50Omila casi all'anno di cecità permanente". Si potrebbe debellare il flagello della fame che assilla più dì un miliardo di persone evitando oltretutto il disboscamento di milioni di ettari che sarebbe necessario ai vecchi metodi di coltivazione. E' per questo che i più duri contro l'ecologismo europeo sono i Paesi in via di sviluppo. Il ministro nigeriano Hassan Adamu ha scritto sul Washington Post; "Negare a popoli affamati i mezzi per controllare il proprio futuro presumendo di sapere cosa sia meglio per loro non è solo paternalistico, ma anche moralmente sbagliato".
    Moore osserva che "i gruppi antimondializzazione del Nord ricco sono preoccupati per la mondializzazione, mentre i dirigenti del Sud povero lo sono per una marginalizzazione che li priverebbe del suoi vantaggi". Di quell'apertura ai mercati cioè che già negli ultimi 40 anni ha dimezzato il tasso di mortalità infantile e ha ridotto del 33 per cento il tasso di malnutrizione.
    In realtà il nemico vero contro cui lotta il "pensiero unico" rossoverde non è né l'inquinamento, né la povertà, ma lo sviluppo che è sinonimo di economia di mercato. Lo dimostra anche il Trattato di Kyoto. Vi sono enormi dubbi scientifici sulla fondatezza di quel teorema, come dimostrano, con dovizia di documenti, Antonio Gaspari e Roberto Irsuti in Troppo caldo o troppo freddo? Ma anche prendendone per buona la teoria, la ricetta che impone è - come afferma Bush - assurda. Infatti ridurre del 5,2 per cento le emissioni di anidride carbonica entro il 2012 sarebbe una mazzata per le economie (diminuirebbe del 2 per cento il Pil, con milioni dì nuovi disoccupati) e al tempo stesso sarebbe inutile per evitare il "riscaldamento globale" perché inciderebbe solo di 0,1/0,3 gradi, cioè nulla.
    Molto più efficace e non penalizzante per l'economia appare il piano energetico prospettato da Bush che, insieme a un grande programma di riforestazione, incrementa il nucleare, come raccomandato dal Congresso mondiale dell'energia di Houston, e così ridurrebbe le emissioni di anidride carbonica del 25 per cento (ben più del 7 per cento richiesto dal protocollo di Kyoto). Tuttavia anche la parola "nucleare" pare proibita.
    E una fonte di energia non inquinante, riduce la dipendenza da petrolio e carbone (inquinanti ed esauribili), è sicura (Chernobyl non fu una catastrofe provocata dal nucleare, ma dal comunismo), evita i gas serra, costa meno, ma anch'essa è demonizzata dall'ambientalismo.
    In realtà la crescita della domanda di energia e la nostra tradizionale mancanza di petrolio e carbone, ne farebbero soprattutto per l'Italia la via da battere. Ma l'Italia anche in questo caso è la pecora nera.Negli altri Paesi europei il 35 per cento dell'energia è di origine nucleare.
    Dal 1986, dopo il disastro di Chernobyl, mentre l'Italia - caso unico - ha dissennatamente messo al bando il nucleare, buttando al macero i miliardi degli investimenti già fatti, il resto del mondo ha incrementato il ricorso a questa fonte energetica del 40 per cento.Al masochismo sì unisce poi l'ipocrisia, perché poi il nostro Paese copre il 17 per cento del suo fabbisogno comprando proprio energia di origine nucleare: dall'estero. Cosicché l'Italia si accora i rischi (poiché incidenti in quegli impianti danneggerebbero anche noi), ma evita i benefici.
    Il nucleare sarebbe salutare per la nostra bilancia dei pagamenti e per le tariffe elettriche (quindi sarebbe una manna per l'economia) e sarebbe energia più pulita. Ma è "scomunicato".Non c'è nessun futuro per un Paese industrializzato senza un serio piano nazionale per l'energia.
    L'Italia si è distinta per aver fatto le politiche più dissennate sull'energia, sulle biotecnologie, sulla ricerca scientifica e sull'ambiente. L'era Bush-Berlusconi dovrà segnare l'inversione di rotta.

    -------------------------------------------------------------


    http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/010729j.htm

    Ecco i Ciceroni antiscienziaggine

    La verità su elettrosmog, mucca pazza, transgenico, uranio impoverito

    A volte basta dare poche semplici informazioni per evitare di seminare il panico

    Aa.Vv., «Integralismo am_bientale e informazione scientifi_ca», a cura di Ugo Spezia, Edi_zioni 21° Secolo, Firenze 2001, pagg. 232, L. 25.000.

    In che mondo vivranno i nostri figli? La domanda è di quelle che i genitori si sono posti sempre. Oggi i timori sembrano più numerosi del solito: se qualcu_no si sgonfia, ne sorgono subito altri nuovi, un bombardamento che non lascia respiro. Un libro li passa in rassegna alla luce della scienza: raccoglie, in forma di contributi agili e arti_colati, gli atti d'una giornata di studio organizzata in marzo a Ro_ma dall'Associazione italiana nu_cleare (Ain) e dal Centro interna_zionale per la documentazione e l'informazione scientifica (Cidis) in collaborazione con la rivista .«21° Secolo».

    Scorriamo l'indice: uranio im_poverito, biotecnologie, elettro_smog, effetto serra, centrali nu_cleari, frutta inquinata dai ferti_lizzanti, alimenti biotecnologici, mucca pazza ... Un vero antro d'orrori che in questi ultimi tem_pi hanno tolto il fiato alla nostra società. Leggendo si viene ac_compagnati volta per volta da varie personalità del mondo scientifico, che aiutano a solleva_re le maschere mostruose, spesso montate su una realtà poco consistente.

    Uno dei ciceroni, il chimico Luciano Caglioti, ricorda come l'agricoltura industrializzata sia l'unica che consente ai pochi contadini dei Paesi dell'Ocse di fornire il cibo alla frazione di loro simili (oltre il novanta per cento) che vive in città.

    Giuseppe Bertoni discute inve_ce il caso della mucca pazza e d'altre encefalopatie spongifor_mi (la "scrapie" ovina e, nell'uomo, il "kuru" e la sindrome di Creutzfeldt-Jacob).

    Alla classe giornalistica egli concede alcune attenuanti: «La mancanza di oggetti_ve osservazioni e il modo in cui il problema è stato pre_sentato, non poteva_no che scatenare una ridda di ipotesi in grado di condurre al terrore del_l'ignoto». Ma la sua arringa esclude una vera giustificazione: documentarsi con cura sarebbe stato possibile prima di passare le informa_zioni alla gente.

    Dell'uranio impoverito il segre_tario generale dell'Ain, Ugo Spe_zia (che è anche curatore del li_bro), discute impiego militare, radioattività ed effetti radiologici e tossicologici sull'uomo, mentre il chimico-fisico Franco Battaglia afferma: «Bastava la garzantina della chimica (Enciclopedia della chimica Garzanti, 1998, pagg. 1.040, L. 66.000; davvero racco_mandabile, ndr) e la conoscenza della classificazione dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) per non far nascere lo scandalo. Infatti la Iarc, che classifica il caffè nella classe 2B, classifica l'uranio impoverito nel_la classe 3».

    Andrea Boicelli del Cnr insi_ste: «Quasi tutte le testate gior_nalistiche hanno abboccato, l'opi_nione pubblica si è lasciata in_fluenzare, il terrorismo verdaio_lo ha raggiunto il suo scopo e chi cercava di portare un po' di ragionevolezza è stato voluta_mente ignorato».

    Il biologo molecolare Angelo Spena dedica una decina di pagi_ne agli organismi geneticamente modificati, ricordando che neppu_re gli antiparassitari riescono a salvare da insetti e funghi il 42 per cento dei raccolti agricoli, e i fertilizzanti non bastano a produr_re quanto servirebbe: la scienza cerca dunque alternative, che au_mentino la resa delle coltivazioni e le rendano resistenti ai parassiti.

    Franco Ortolani e Silvana Pagliuca sono invece gli autori del capitolo sui cambiamenti del clima. Secondo loro, essi si manife_steranno indipendentemente dai provvedimenti volti a diminuire i gas serra d'origine umana.

    Un tema ricorrente nel volume è la necessità di non prendere de_cisioni irrazionali snaturando il principio di precauzione, di per sé sacrosanto. In tema d'elettrosmog viene riprodotto un intervento giornalistico d'Umberto Veronesi, ministro della Sanità al mo_mento in cui il volume veniva preparato. In risposta a Vattimo, che l'aveva contrapposto al mini_stro "umanitario" Bordon, egli scrive: «Non sarei dunque "uma_nitario"? Perché? Perché ritengo che non sia morale investire .20-30mila miliardi (tanti ne oc_correrebbero) per prevenire due ipotetici casi di leucemia, quan_do con la stessa cifra possiamo combattere i danni causati _con assoluta certezza - dai fat_tori prima indicati (fumo di ta_bacco e altri, ndr), salvando la vita a migliaia di bambini e adul_ti, che davvero contrarranno tu_mori e leucemie?».

    Altri autori seguono, tra cui il fisico Tullio Regge. Si potrà ov_viamente dissentire dalle tesi esposte, ma l'opera è troppo ric_ca d'argomentazioni scientifi_che perché ci si possa permette_re d'ignorarla.

  5. #55
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    In Origine Postato da ScimmioneNudo

    PS Cerca le fonti scientifiche (ma che siano tali per favore non portare gente già screditata dalla comunità scientifica come Lomborg).
    Si', certo, Lomborg screditato dalla comunita' "scientifica".

    La comunita "scientifica" di cui parli e' come la comunita' "scientifica" che nel '600 screditava Galileo e Copernico

  6. #56
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    In Origine Postato da Il Condor
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    http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/010718e.htm

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    L'effetto serra. La Co2 derivata dall'uomo minima rispetto a quella in natura

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    Ci dica professore, ma davvero chi lancia gli allarmi per l'effetto serra, per i ghiacciai che si ritirano e chi stabilisce i parametri sulle emissioni della Co2 (vedi Conferenza di Kyoto) è tutta gente in malafede?

    Non dico che siano in malafede, ma che non si basino su certezze scientifiche, sì. Le faccio un esempio che riguarda anche il suo giornale. Pochi giorni fa Maurizio Dapor nel suo articolo di fondo "Così le Alpi si sciolgono" metteva in relazione lo scioglimento dei ghiacciai con l'aumento negli ultimi vent'anni della temperatura media globale di mezzo grado centigrado. Questo non è esatto, perché l'aumento di mezzo grado non si è verificato in vent'anni, ma negli ultimi cento anni.

    Ma che i ghiacciai si stanno sciogliendo per l'aumento della temperatura terrestre, sarà pur vero, no?

    Anche su questo non ci sono basi scientifiche per dimostrare che il fenomeno è in relazione con l'aumento dell'inquinamento: riscaldamenti e raffreddamenti nella storia della Terra ci sono sempre stati. Nel Trecento si coltivava la vite in Irlanda e la Groenlandia si chiamava così perché era una "terra verde". Affermare che è la quantità di anidride carbonica prodotta dallo sviluppo industriale a riscaldare la Terra è quanto meno azzardato perché la Co2 prodotta dall'uomo è infinitesimale rispetto a quello prodotta in natura.

    Quali sono le cause naturali che la producono?

    Sono i fenomeni della decomposizione della materia organica, il normale ciclo biologico di piante e miliardi di insetti che si decompongono. Il contributo dell'uomo è dunque minimo ed è un punto di vista sbagliato pensare che l'uomo possa incidere così sul clima.

    Vuol dire che anche il protocollo di Kyoto, che si impegna a diminuire le emissioni di Co2, non ha basi scientifiche?

    Le dico solo due cifre: la quantità di anidride carbonica prodotta in natura è di 3 mila miliardi di tonnellate, mentre quella prodotta dall'uomo è di 7 miliardi l'anno. Diminuirla del 5 per cento come si è stabilito a Kyoto è una misura esclusivamente politica. Lo stesso Bush ha affermato che è un provvedimento che non ha basi scientifiche: sarebbe un'azione senza nessun impatto. Sono temi, quelli ecologici, di grande incertezza e non si può sostituire il dubbio della scienza con finte certezze.

    Passiamo all'elettrosmog: sono preoccupazioni campate in aria anche quelle?

    L'ultimo caso sollevato, quello delle radiazioni di Radio vaticana, non sta in piedi. C'è stato un solo caso negli ultimi anni di morte di leucemia nella zona, però l'ex ministro Bordon ne ha fatto un caso. Per l'Istituto nazionale statunitense Health Science le onde elettromagnetiche sono classificate per pericolosità nella stessa categoria (2B) del caffè, mentre le sigarette fanno parte della 1A e i raggi ultravioletti nella 2A. I campi elettrici, infine sono classificati nella categoria 3, insieme al the e all'olio crudo.

    Eppure la scienza dovrà pur preoccuparsi di trovare energie alternative, non fosse altro che il petrolio, ammesso che non sia dannoso, prima o poi si esaurirà...

    Sa qual è l'energia più pulita? Il nucleare, ma in Italia c'è stato il rifiuto a proseguire nell'installazione degli impianti, con il risultato che ora si deve importare l'80 per cento dell'energia, con un costo di 40 mila miliardi l'anno. Nel mondo ci sono 500 centrali nucleari e gli incidenti in proporzione sono stati inferiori a quelli dovuti ad esplosioni dovute al petrolio: se negli ultimi 50 anni le vittime per i disastri nucleari sono state 100, i morti negli ultimi 15 anni dovuti ad esplosioni per il petrolio sono stati 10 mila. L'incidente di Chernobyl non è stato un incidente nucleare, ma è stata l'inefficienza dell'Unione sovietica a provocare il guasto. Le stesse conseguenze del disastro non sono state così catastrofiche: è vero, ci sono stati molti casi di tumori alla tiroide, soprattutto nei bambini, ma si tratta di un tumore che nel 93 per cento dei casi si può guarire e se avessero dato subito ai colpiti dalla malattia ioduro di potassio, molti si sarebbero salvati.

    C'è chi indica, vedi Paesi come l'Islanda, l'idrogeno come l'energia alternativa pulita e inesauribile da ricavare dall'acqua (in un recente articolo pubblicato su New Scientist se ne parla diffusamente). Cosa ne pensa?

    L'idrogeno non esiste in natura come fonte energetica molecolare, bisogna estrarlo dall'acqua e per fare ciò si deve consumare energia. Dunque non ha molto senso consumare energia per produrla, quando c'è già la possibilità di sfruttare l'energia nucleare.

    Ammetterà almeno che dal punto di vista climatico ci sono eventi catastrofici molto più frequenti: da uragani a cicloni a inondazioni che creano migliaia di vittime. Solo nel 2000 i disastri naturali hanno provocato 17.400 morti.

    Anche in questo caso pensare che sia il comportamento dell'uomo ad incidere sul clima è azzardato. E l'anno di maggior piovosità registrato in India, tanto per fare un esempio, è stato il 1860. Ripeto: la certezza scientifica non si può avere, ma andare a sostituire il dubbio con una finta certezza è grave. Le faccio un altro esempio a questo proposito. Il Perù, nel 1991, smise di clorare le acque perché gli ambientalisti avevano lanciato l'allarme di rischi alla salute. Senza cloro, l'acqua infetta poco dopo provocò un'epidemia di colera che causò 10 mila vittime.

    Cosa si propone di realizzare con la creazione del nuovo movimento "Galileo 2001"?

    Vogliamo restituire verità e dignità alla scienza. Il movimento è nato il 17 luglio, a breve faremo una presentazione ufficiale. L'idea è nata per caso, dato che anch'io ho una figlia ed ho sentito l'esigenza di documentarmi sull'elettrosmog. Allora, scoprendo che non c'era nessuna certezza dei danni provocati dalle emissioni elettromagnetiche, ho scritto un intervento che i giornali mi rifiutarono. A quel punto ho raccolto le adesioni di decine di autorità scientifiche ed ho spedito una lettera al presidente Ciampi. Da lui abbiamo avuto il patrocinio per il nostro movimento.
    Quanto si sbaglia questo uomo:

    http://www.lescienze.it/index.php3?id=3164

    http://www.lescienze.it/specialna.php3?id=1637

    http://spazioinwind.libero.it/gpscie...inquinaria.htm

    http://www.lescienze.it/index.php3?id=2506

    http://cnnitalia.it/2000/TECNOLOGIA/...scaldamento/#2

    Ma soprattutto:

    EFFETTO SERRA



    La pubblicazione del secondo rapporto di valutazione dello stato delle conoscenze sui mutamenti climatici (SAR,Second Assesment Report) dell'IPCC (Intergovernamental Panel On Climate Change) è un passo fondamentale nello studio dell'effetto serra .Il SAR raccoglie il lavoro di più di duemila scienziati di tutto il mondo e tiene conto delle ricerche di altri centinaia . Composto di quattro volumi di complessive 2000 pagine , è ricco di dati e ricerche scientifiche , per la prima volta gli esperti di tutto il mondo confermano l'influenza dell'uomo sul clima . L'IPCC afferma che "Le proiezioni contenute in questo rapporto indicano chiaramente che i futuri cambiamenti climatici saranno dominati dall'influenza dell'uomo , a meno che la composizione dell'atmosfera non venga stabilizzata".





    Il problema: Le attività umane stanno aumentando la concentrazione dei gas serra nell'atmosfera , che intrappolano il calore solare riscaldando la superficie del pianeta, L'IPCC prevede che considerando un moderato tasso di sviluppo delle attività umane , la concentrazione dei gas serra aumenterà tanto da causare nel prossimo secolo un aumento della temperatura media di 1,5 - 4 °C ( questo significa che in alcuni luoghi la temperatura potrebbe anche temporaneamente calare ed in altri aumentare di molti gradi).La temperatura della superficie terrestre , rispetto al secolo scorso è già aumentata di 0,3-0.6 °C .




    Man mano che il clima cambierà il pianeta reagirà , anche in modo diverso secondo le aree , a volte in modo tale da accelerare il processo di riscaldamento e in altre mitigandolo. I fattori critici comprendono l'effetto del riscaldamento delle nubi , delle foreste , dei ghiacci e delle correnti oceaniche , l'interconnessione di tali fattori è ancora difficile da prevedere ; questa lacuna scientifica spiega gli ampi margini di errore delle attuali previsioni.



    I gas serra ---------------------Grafico di fonte NASA

    Anidride carbonica , metano ,protossido di azoto, clorofluorocarburi, ozono .L'attuale concentrazione dell'anidride carbonica (CO2) di 358 parti per milione è del 30% più alta rispetto a 200 anni fa ed è responsabile per il 70% dell'effetto serra ,è la combustione del petrolio , carbone, gas ,legna e la deforestazione che comportano l'emissione di CO2 . Un aspetto poco studiato è l'incidenza della CO2 proveniente dai


    terreni coltivati , infatti i terreni contengono grandi quantità di sostanza organica sotto forma prevalentemente di humus , questo ha un basso indice di mineralizzazione (trasformazione della sostanza organica ad opera dell'ossigeno e degli enzimi nei componenti originari CO2 , acqua e sali minerali) pari all' 1-3% annuo . Se si praticano scorrette pratiche agricole (lavorazioni frequenti e o profonde del terreno, lasciare il suolo scoperto dalla copertura vegetale soprattutto nelle stagioni calde ,bruciatura dei residui colturali ecc.), l'indice può essere molto superiore ; per cui vi è la concreta possibilità che anche i terreni coltivati contribuiscano in modo significativo all'emissione netta di CO2. Gli scienziati non sono ancora riusciti a descrivere un bilancio esatto del ciclo del carbonio , hanno però quantificato in 5,5 miliardi di tonnellate la CO2 rilasciata dalla combustione a cui si aggiungono altri 1,6 miliardi di tonnellate causate dal disboscamento e da altri usi della terra nei tropici , in totale quindi 7.1 ml di t all'anno , di cui 3,3 rimangono nell'atmosfera , 2 vengono assorbiti dagli oceani e 1,8 sembra vengano principalmente utilizzati dalle foreste non tropicali dell'emisfero settentrionale , tuttavia questo processo potrebbe non mantenersi a lungo ( vedi foreste).Il metano nell'atmosfera è aumentato del 145% esercitando un effetto serra pari a un terzo di quello della CO2 cioè il 23% , le cause di questo aumento sono meno conosciute , fra di esse vi possono essere gli allevamenti dei ruminanti (i cui sistemi digerenti producono metano), le risaie e l'estrazione e l'uso del metano . I livelli di metano crescono oggi ad una velocità dimezzata rispetto a 20 anni fa , le ragioni di questo fenomeno non sono chiare . Tutti gli altri gas serra contribuiscono per il restante 7% , il protossido d'azoto è emesso soprattutto da alcune attività agricole , l'ozono nella bassa atmosfera è prodotto dalle reazioni fra gli agenti inquinanti presenti nell'atmosfera , i clorofluorocarburi prodotti dall'industria grazie al protocollo di Montreal , firmato nel 1987 , dovrebbero nei prossimi anni diminuire velocemente.





    L'intensificazione dell'effetto serra è in corso da più di cento anni

    Dal 1860 la maggior parte del globo ha avuto un aumento di temperatura della superficie di 0,3 - 0,6 °C , riscaldamento verificatosi soprattutto tra il 1910 e il 1940 e dopo il 1970 , inoltre la maggior parte delle annate più calde del secolo si sono concentrate negli ultimi 15 anni . I nuovi dati ottenuti con i carotaggi dei ghiacci polari , dimostrano che l'incremento del riscaldamento negli ultimi 100 anni è stato il più veloce nei 10.000 anni passati . Il mare è salito di 10 - 25 cm e l'aumento della temperatura non interessa solo la superficie ma sta raggiungendo maggiori profondità , l'IPCC riporta alcuni recenti studi che rivelano un incremento della temperatura negli ultimi 20 anni di 0,3 °C nell'Oceano Indiano fino ad una profondità di 800 metri ed aumenti simili in alcune aree del Pacifico. La temperatura dei continenti è cresciuta soprattutto alle latitudini temperate dell'emisfero settentrionale , inoltre è aumentata in vaste aree particolarmente la temperatura notturna , ad esempio nella zona nord-orientale degli Stati Uniti le notti più calde hanno allungato di circa 11 giorni negli ultimi 30 anni la stagione priva di gelo . Anche il ciclo idrologico è cambiato, in tutto l'emisfero settentrionale il manto nevoso dal'88 è notevolmente al di sotto della media e lo scioglimento primaverile delle nevi è iniziato prima causando inondazioni in Canada e California. In molti paesi nordici i laghi ed i fiumi congelano con 1-3 settimane di ritardo e si sciolgono prima e la gran parte dei ghiacciai delle Alpi si sono notevolmente ridotti . Ricerche condotte sulla pesca sportiva del salmone nel fiume Sacramento hanno evidenziato causa l'incremento della temperatura una riduzione del 23% della popolazione . Dal 1950 l'atmosfera che sovrasta gli oceani è diventata più nuvolosa , ai tropici è aumentato anche il vapore acqueo al di sopra degli oceani e dal 1973 i temporali sono più frequenti , invece su una vasta area delle regioni tropicali e sub tropicali che va dall'Africa all'Indonesia , le piogge sono diminuite sin dagli anni 60. Dal 89 El Nino ( espansione di una corrente superficiale calda dell'oceano Pacifico meridionale) ha assunto periodicamente manifestazioni estreme , si è così registrato un improvviso aumento delle tempeste nell'area settentrionale dell'Atlantico ed un'eccezionale diminuzione delle piogge in alcune zone tropicali. Sembra che il clima si stia caratterizzando con una maggiore frequenza di manifestazioni meteorologiche estreme.






    Tabelle di fonte NASA




    Aggiungo la pagina per colmare le lacune delle immagini:

    http://www.geocities.com/humus_2000/effett.htm

    Caro Condor, riporti notizie vecchie e tendenziose di un uomo che dice solo che le teorie sull'effetto serra sono poco corroborate (almeno a quanto dice lui). Non mi stai provando che i gas serra non sono emessi dall'uomo.

    Ai microcefali.
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

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    In Origine Postato da Il Condor
    Si', certo, Lomborg screditato dalla comunita' "scientifica".

    La comunita "scientifica" di cui parli e' come la comunita' "scientifica" che nel '600 screditava Galileo e Copernico
    Solo un ignorante può sostenere questo: evidentemente non conosci l' epistemologia

    Ma torna a leggere Clancy va...

    Ai mentecatti.
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

  8. #58
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    In Origine Postato da damps
    Come mi diverte sbugiardare i faziosi...

    Una per tutte...
    l'autore dell'articolo afferma:



    Altero Matteoli (e non Altiero)
    fa "evincere" all'estensore del fazioso-articolo
    che si muoverà tenendo conto dei fatti della scienza...
    ma questo è un lecca....
    nessuno aveva mai sospettato che il Matteoli
    si movesse seguendo i fatti della scienza....
    L'autore ha fatto una supposizione sull'allora solo probabile ministro Matteoli. Mica poteva avere la palla di cristallo per prevedere il comportamento esatto del tizio

    Non hai sbugiardato proprio niente

  9. #59
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    In Origine Postato da damps
    ah... beh...
    l'articolista è FRANCO BATTAGLIA...
    su IL GIORNALE...

    basta così.... li conosciamo.
    Il Condor non ci riesce a leggere qualcosa di più impegnativo. Primo perchè gli darebbe torto e secondo perchè gli verrebbe mal di testa.

    Ai pessimi.
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

  10. #60
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    In Origine Postato da ScimmioneNudo

    Caro Condor, riporti notizie vecchie e tendenziose di un uomo che dice solo che le teorie sull'effetto serra sono poco corroborate (almeno a quanto dice lui). Non mi stai provando che i gas serra non sono emessi dall'uomo.

    Ai microcefali.
    Riporto notizie di scienziati alternative alle tue (e a quelle della "massa").

    Logico che a te non piacciano (come alle masse del '600 non piaceva Galileo)

 

 
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