guarda che se la lega lascia il governo scompare, continueranno a litigare ma non cadranno


guarda che se la lega lascia il governo scompare, continueranno a litigare ma non cadranno


Non ho detto che cadranno, ho solo detto quello che penso accadrà.In Origine Postato da Oasis
guarda che se la lega lascia il governo scompare, continueranno a litigare ma non cadranno


In Origine Postato da Oasis
guarda che se la lega lascia il governo scompare, continueranno a litigare ma non cadranno![]()


In effetti qualcosa bisogna fare, abbiamo un disavanzo di circa 4 miliardi di € e ci stanno mettendo in difficoltà.In Origine Postato da MrBojangles
...continuano i disturbi provocati dal caldo.
Brescia, 12:18
Bossi: ripristiniamo i dazi contro la concorrenza cinese
Per proteggere le aziende italiane dalla concorrenza cinese il ministro delle Riforme Umberto Bossi intende ricorrere a ripristino dei dazi doganali e si è detto pronto a avviare una campagna in questo senso a partire da settembre. Bossi lo ha detto ieri in tarda sera durante il comizio a Ponte di Legno, per la chiusura della festa della Lega: "Dobbiamo sdoganare una parola: protezionismo". (red)
Sono contro il protezionismo ma a tutto c'è un limite.
Vai nelle grandi catene commerciali e guardati intorno....cacciaviti di burro, mouse che dopo tre giorni si scassano, giocattoli fatti con non si sà bene quali materiali, fuochi d'artificio vietati, contraffazioni a tutto spiano..non limitandosi ai CD o prodotti di moda, addirittura si divertono a scopiazzare i logo che da Adidas diventano Abidas, la Makita (attrezzature industriali) diventa Marita scritto con gli stessi caratteri, insomma secondo me dovremmo ridiscutere gli scambi su basi diverse.
Stabiliamo in sede EU delle regole per cui chi vuole esportare in Europa deve rispettare regole e parametri qualitativi da stabilirsi.
ISO per esempio o che sò un marchio che certifichi la qualità minima del prodotto.
Poi....ben vengano i prodotti "made in China".


Può darsi che una regolata porti qualche vantaggio in termine di qualità... personalmente se mi devo ubriacare uso il vino buono...
B.


Le regole ci sono già; basterebbe avere interesse a che vengano applicate. Chi li fa i controlli?In Origine Postato da T34
In effetti qualcosa bisogna fare, abbiamo un disavanzo di circa 4 miliardi di € e ci stanno mettendo in difficoltà.
Sono contro il protezionismo ma a tutto c'è un limite.
Vai nelle grandi catene commerciali e guardati intorno....cacciaviti di burro, mouse che dopo tre giorni si scassano, giocattoli fatti con non si sà bene quali materiali, fuochi d'artificio vietati, contraffazioni a tutto spiano..non limitandosi ai CD o prodotti di moda, addirittura si divertono a scopiazzare i logo che da Adidas diventano Abidas, la Makita (attrezzature industriali) diventa Marita scritto con gli stessi caratteri, insomma secondo me dovremmo ridiscutere gli scambi su basi diverse.
Stabiliamo in sede EU delle regole per cui chi vuole esportare in Europa deve rispettare regole e parametri qualitativi da stabilirsi.
ISO per esempio o che sò un marchio che certifichi la qualità minima del prodotto.
Poi....ben vengano i prodotti "made in China".
Chi lucra sui mancati controlli?


Dazi alla Cina, coro di no a Bossi
La svolta protezionista annunciata dal Senatùr scatena una bufera. Il viceministro Urso (An) lo sconfessa: "Non è quella la linea del governo". Il commissario Ue per l'agricoltura: "Rischio sanzioni".
ROMA - Divampa la polemica sui dazi doganali. Quelli tanto per intenderci che Bossi vorrebbe introdurre per non “morire di Cina”, ossia per difendersi dai prodotti a prezzi stracciati in arrivo dall’Estremo Oriente.
Ma la controriforma annunciata dal Senatùr durante il tradizionale comizio di Ponte di Legno provoca nel mondo politico solo sconcerto, irritazione e qualche sorrisino di circostanza. Gli economisti storcono il naso, spalleggiati dal centrosinistra, mentre nel Polo si respira un'aria gelida, e se ne prendono le distanze.
Il caso rimbalza anche a livello Ue. Il commissario europeo per l'agricoltura, Franz Fischer, intercettato a Caorle per un convegno, usa toni severi per condannare il protezionismo in salsa bossiana: "Ogni Stato deve rispettare le regola dell' organizzazione mondiale del Commercio. Se non le rispetta rischia un processo, rischia di perderlo e di vedersi imposte delle sanzioni da parte degli altri Paesi".
Ma a frenare Bossi ci aveva già pensato il Polo. Vista dalla maggioranza, è chiaro che la sortita sui dazi è uno schiaffo in faccia alla prospettiva neoliberale su cui questo governo aveva proclamato di volersi muovere. Oltre che un macigno sul semestre di presidenza italiano. Di fronte all'eventualità di innalzare barriere ai confini, i ministri di An, Gianni Alemanno e Adolfo Urso replicano con un “no” che non potrebbe essere più fermo: “Se le rimettiamo usciamo dal Wto e il paese piomba in una crisi economica enorme perché fuori dal commercio internazionale”.
Insomma, parlare di protezionismo, come fa Bossi, per difendere le imprese italiane, è una "risposta profondamente sbagliata a problemi reali". Urso, vice ministro per le Attività produttive, con delega al Commercio Estero, lo sconfessa apertamente: "La politica commerciale realizzata in Italia in ogni consesso europeo e internazionale non è assolutamente quella evocata dal Bossi ma quella definita dal programma di governo ed approvata dal Parlamento e ad essa noi ci atteniamo". "Significativo inoltre - conclude Urso - è quanto previsto "in tale materia dal Dpef, in particolare per quanto riguarda la tutela e la promozione del Made in Italy. In queste direzioni vanno anche le recenti significative intese sottoscritte proprio in questi giorni a Ginevra tra Ue e Stati Uniti in materia di politica agricola e di tariffe industriali, e che saranno di base per accordi inerenti al round negoziale in corso, secondo gli obiettivi fissati dall'agenda di Doha".
Per rispondere a Bossi, l'opposizione usa toni allarmanti e ironici, Massimo D'Alema preferisce lo sfottò: "Va indirizzato verso corsi di recupero".
Pierluigi Bersani, ex ministro dell’Industria, prova a ragionarci su: "Il messaggio non è per niente economico, ma tutto politico. Bossi - dice l'esponente dei Ds intervistato dall'Unità- si conferma il miglior berlusconiano visto che ogni volta che c'é bisogno ha la capacità demagogica di individuare un nemico esterno in modo aggressivo: prima i comunisti, poi i giudici e adesso anche i cinesi. Il tema è politico perché corrisponde all'idea, che fu quella iniziale di Berlusconi e Tremonti, di avere una crescita attraverso le riduzioni fiscali (poi rivelatesi impossibili) senza riforme o con misure che strizzassero l'occhio agli imprenditori, ossia corrive verso i sentimenti anche più arretrati dell'imprenditoria. quindi: meno tasse, allentamento della normativa sul lavoro, allentamento delle norme di contabilità, leggi di incentivazioni "alla Tremonti", cioé generiche e buone per tutti gli usi. Insomma, una linea che parla agli "spiriti animali" del capitalismo nostrano. E questo tema del protezionismo è della stessa serie: é un messaggio rivolto alla pancia degli imprenditori che sognano sempre si essere monopolisti".
(17 AGOSTO 2003, ORE 12:00, aggiornato alle 170)


Spararle grosse:
«Lo dissi al presidente Clinton, nel 1994: “Lei parla della globalizzazione come di un nuovo totocalcio, in cui vincerebbero tutti. Non è così: per creare ricchezza bisogna lavurà”».
Umberto Bossi, Ponte di legno, 16 agosto 2003
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"Elezioni anticipate? Tutte fantasie..."
Il premier allontana l'ipotesi di urne. "Non basta una legislatura per cambiare l'Italia". Veto a Bossi sulla reintroduzione di dazi: "Il Wto non lo permette".
ROMA - "Elezioni anticipate il prossimo anno? Tutte fantasie. Abbiamo ancora molte cose da fare. Noi siamo al governo per cambiare l'Italia e c'é ancora molto da fare". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lo dice al Messaggero. E ne approfitta anche per mettere un macigno sopra la svolta protezionista di Bossi: "Dazi? Mi sembra che il Wto non sia d'accordo, e quindi non possiamo nulla".
Se vuoi leggere il resto delle panzan...ehm, dell'articolo; clicca qui


Il governo gode ottima salute… mentre tutti litigano con tutti.In Origine Postato da MrBojangles
"Elezioni anticipate? Tutte fantasie..."
Il premier allontana l'ipotesi di urne. "Non basta una legislatura per cambiare l'Italia". Veto a Bossi sulla reintroduzione di dazi: "Il Wto non lo permette".
ROMA - "Elezioni anticipate il prossimo anno? Tutte fantasie. Abbiamo ancora molte cose da fare. Noi siamo al governo per cambiare l'Italia e c'é ancora molto da fare". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lo dice al Messaggero. E ne approfitta anche per mettere un macigno sopra la svolta protezionista di Bossi: "Dazi? Mi sembra che il Wto non sia d'accordo, e quindi non possiamo nulla".
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Nella rissa generale, ogni tanto arriva Silvio Ban..., truccato da statista, distribuisce sorrisi e frottole, promette tutto a tutti, annuncia le novità, una nuova prossima riforma, la “ripresa” che è alle porte, anzi, è già partita… ( ?…).
Mette il tappo a Bossi... I suoi telegiornali mandano in onda gli applausi registrati...
Tutto ciò è sempre più frequente e meno convincente...
Appena l’illusionista esce di scena, la rissa ricomincia e la coalizione somiglia sempre più all’armata Brancaleone.
B.