Originally posted by Paddy Garcia
Gran bel libro![]()
P.G.
Mica mi è piaciuto tanto. Il peggiore dei loro, se confrontato a Q (inarrivabile), Havana glam e 54
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Originally posted by Paddy Garcia
Gran bel libro![]()
P.G.
Mica mi è piaciuto tanto. Il peggiore dei loro, se confrontato a Q (inarrivabile), Havana glam e 54
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Io preferisco Havana glam ma sono un fan di Bowie quindi sono di parte
P.G.
"Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"
Partigiano antifascista, Venezia, 1943


il mio augurio è che si raffreddino una volta per tutte gli animi sulla questione della guerra civile. Sono passati + di 50 anni, che diamine...!
Inoltre mi piacerebbe che quando si parla di sofferenza umana si vada al di là delle preferenze ideologiche o le solidarietà "di squadra" (tipo "i nostri" avevano ragione, "gli altri" torto). Al di là di qualsiasi colore, idea o raggruppamento politico, c'è l'essere umano, con la sua capacità di immaginare, di credere, di infierire e di soffrire.
Finiamola quindi con le grottesche gare a chi è stato più cattivo, chi ha fatto + morti, ecc... Non per "mettere tutto sullo stesso piano", ma per riconoscere piani differenti di ordine morale.
saluti


Originally posted by Felix
il mio augurio è che si raffreddino una volta per tutte gli animi sulla questione della guerra civile. Sono passati + di 50 anni, che diamine...!
Inoltre mi piacerebbe che quando si parla di sofferenza umana si vada al di là delle preferenze ideologiche o le solidarietà "di squadra" (tipo "i nostri" avevano ragione, "gli altri" torto). Al di là di qualsiasi colore, idea o raggruppamento politico, c'è l'essere umano, con la sua capacità di immaginare, di credere, di infierire e di soffrire.
Finiamola quindi con le grottesche gare a chi è stato più cattivo, chi ha fatto + morti, ecc... Non per "mettere tutto sullo stesso piano", ma per riconoscere piani differenti di ordine morale.
saluti
io sono raffredato. Semplicemente penso che i partigiani avessero ragione ed i repubblichini avessero torto, al di là della buona fede.
Probabilmente la maggior parte degli americani sono convinti di fare il bene degli irakeni bombardandoli (e ti parlo per esperienza diretta), ma ciò non toglie che per me abbiano torto marcio.
La questione dei "piani differenti di ordine morale" me la devi spiegare.....


tutte le parti in un conflitto dato, ritengono di avere ragione. Quella parte che si afferma con l'uso della forza o dell'astuzia, impone la propria ragione all'altra. Gli americani hanno vinto l'Iraq, ecco quindi che loro hanno "liberato" il paese dalla "tirannia". Se per assurdo gli iracheni avessero invaso e sconfitto gli USA, ecco che gli iracheni sarebbero passati per "liberatori" contro la "tirannia" yankee.
Al di là di questo, parlavo di "piani morali" per trascendere proprio tali logiche di rapporti di forza, la legge della giungla. Esiste al di sopra di tutto un piano di valori dove la vita umana è sacra, indipendentemente dai contesti e dalle circostanze particolari. Un essere umano ha valore ovunque, a qualsiasi bando, etnia o religione appartenga, ecco perchè non ci si può rallegrare mai della morte, nè giustificarla con cinismo in nome dei propri ideali.
spero di essermi spiegato


1) più o meno sono d'accordo. Poi però ognuno simpatizza per una delle due parti in base alle proprie idee e rifiuta quelle della parte avversa (nonché ne rifiuta il vocabolario ideologico)Originally posted by Felix
tutte le parti in un conflitto dato, ritengono di avere ragione. Quella parte che si afferma con l'uso della forza o dell'astuzia, impone la propria ragione all'altra. Gli americani hanno vinto l'Iraq, ecco quindi che loro hanno "liberato" il paese dalla "tirannia". Se per assurdo gli iracheni avessero invaso e sconfitto gli USA, ecco che gli iracheni sarebbero passati per "liberatori" contro la "tirannia" yankee.
Al di là di questo, parlavo di "piani morali" per trascendere proprio tali logiche di rapporti di forza, la legge della giungla. Esiste al di sopra di tutto un piano di valori dove la vita umana è sacra, indipendentemente dai contesti e dalle circostanze particolari. Un essere umano ha valore ovunque, a qualsiasi bando, etnia o religione appartenga, ecco perchè non ci si può rallegrare mai della morte, nè giustificarla con cinismo in nome dei propri ideali.
spero di essermi spiegato
2) parlando ora in generale (cioé non solo della politica, ma anche della vita quotidiana) il valore delle persone e della loro vita si misura per me in base ai loro comportamenti o non-comportamenti. per questo non credo che la vita umana sia in ogni caso sacra


Avrei fatto cose diverse in base alla situazione in cui mi sarei trovato l'8/09
Se fossi stato un militare:
Nel caso che fossi prigioniero degli alleati non avrei potuto
fare molto mi avrebbero liberato a guerra finita.
Nel caso che fossi di stanza al di fuori del territorio nazionale
mi sarei comportato se attaccato dai tedeschi come i nostri
soldati a Cefalonia.
Nel caso che fossi stato di stanza in Italia, avrei seguito la
sorte del mio reparto combattendo blandamente i tedeschi,
una volta prigioniero dei tedeschi mi sarei fatto tranquillo la
mia prigionia (come fece in nonno) senza aderire al nuovo
esercito della RSI.
Se fossi stato un civile:
Residente sotto gli americani avrei continuato a fare quello
che facevo prima.
Residente sotto i tedeschi, probabilmente avrei risposto alla
chiamata alle armi della RSI.
La differenza l'avrebbe fatta il giuramento al Re.
Cordiali Saluti
E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
Che di me degno un dì questo mio figlio
Sia spendor della patria, e de Troiani
Forte e possente regnator. Deh! fate
Che il veggendo tornar dalla battaglia
Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
E il cor materno nell'udirlo esulti.


Sulla guerra, guerra civile, azioni e reazioni: il problema è che il potenziale vincitore, in quanto tale, sarebbe quello che potrà fare giustizia dei soprusi subiti senza ricorrere alla vendetta o all'arbitrio. Purtroppo, da che mondo è mondo, si fa un altro ragionamento: il vincitore, in quanto tale, è quello che non dovrà mai rispondere delle proprie azioni... e si comporta di conseguenza.
Per quanto riguarda invece il quesito del thread: vista la sicumera con cui tanti usano il condizionale da una parte e dall'altra, io preferisco andare sul sicuro: probabilmente me la sarei fatta sotto e mi sarei nascosto, forse avrei avuto il coraggio di schierarmi con la RSI.


Di una cosa sola sarei stato assolutamente certo, tanto per rispondere ai super-eroi Manuel e Krentak: se fossi stato un tedesco, avrei sparato a qualsiasi cosa respirasse... ma l'avevo già detto altrove; comunque lo confermo.


Mi raccontava mio papa' che dopo l'8 Settembre quando ci fu il richiamo qui al Nord per diverse classi da parte della RSi molta gente genitori compresi stazionava fuori dalla caserme interrogandosi a vicena sul da farsi:entrare ? non entratre ? Questo era il problema !Originally posted by jesi1194
Di una cosa sola sarei stato assolutamente certo, tanto per rispondere ai super-eroi Manuel e Krentak: se fossi stato un tedesco, avrei sparato a qualsiasi cosa respirasse... ma l'avevo già detto altrove; comunque lo confermo.
Grande era il dubbio e lo si puo' ben capire.In sostanza i piu' avevano solo voglia di starsene a casa e vedere da spettatori come andava a finire.Ne avevano viste troppe.
Un saluto