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Discussione: Dov'e' Marte?

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    Talking Dov'e' Marte?

    Caldo anomalo e siccità i problemi del futuro

    Una conferenza dell’Osservatorio Meteorologico di Milano-Duomo mostra i dati sul caldo tropicale che ha condizionato gli ultimi tre mesi. Il riscaldamento precoce rischia di creare seri problemi ambientali.

    di Valentino Maiorano

    MILANO – “Il riscaldamento precoce è un segnale da osservare con attenzione”. È il monito del professor Sergio Borghi, direttore dell’Osservatorio Meteorologico di Milano-Duomo, lanciato durante la conferenza L’anomalia climatica sofferta a Milano valutata anche in chiave euro-mediterranea, in cui è stato presentato uno studio dell’ente sulla torrida estate 2003.

    I primi segnali si sono avuti a maggio, quando nella metropoli lombarda si sono superati per la prima volta i 30°. La responsabilità di tre mesi di caldo tropicale, in Italia e nel continente europeo, è da attribuire a due fattori principali: il riscaldamento del Mediterraneo, che ha catturato le correnti calde e le ha rimesse in circolo esclusivamente nel proprio bacino, e la vastità dell’anticiclone che ha impedito alle correnti atlantiche di entrare nel continente per tutto il periodo estivo.

    La temperatura del Mediterraneo ha raggiunto quote davvero singolari, al punto che il 27 agosto scorso, il tratto di mare compreso tra Corsica, Sardegna e Baleari ha toccato, e forse superato i 30°. L’anomalia è però da estendere all’Atlantico settentrionale e perfino alle coste artiche della Siberia, con dati davvero sconcertanti. In agosto, localmente, in Groenlandia si è arrivati a 24°, mentre le coste settentrionali dell’Asia hanno registrato un incremento termico di 12-14°.

    L’alta pressione che ha accompagnato la nostra estate, ha comportato un aumento piuttosto considerevole delle temperature medie, soprattutto nella zona compresa tra la Germania, l’Italia, la Francia e la regione balcanica. I dati delle medie hanno evidenziato un aumento di 8° in città come Parigi, Francoforte e Vienna, con Milano che ha visto la propria temperatura media elevarsi di 7°.

    Il capoluogo lombardo, insieme con Budapest, Belgrado e Parigi, hanno raggiunto una massima di 40°. Solo Lisbona e Algeri, che hanno però avuto incrementi medi minori, sono state più calde. Il problema maggiore registrato dall’Osservatorio Meteorologico di Milano-Duomo è legato alla siccità, favorita dalla lunga permanenza dell’anticiclone.

    La mancanza di pioggia è un fenomeno comune in Europa, con percentuali negative che si attestano al 60-70% in meno soprattutto nell’area mediterranea (Italia, Francia, Spagna e Balcani), rispetto al trentennio 1961-1990, considerato periodo di studio centrale dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale, e rispetto al periodo 1991-2002. I danni maggiori della prolungata siccità riguardano soprattutto i bacini idrici e i fiumi, ma di conseguenza anche l’agricoltura.

    La temperatura media estiva dei paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo si è attestata tra i 3 e 5 gradi in più, rispetto agli anni passati. “Ma l’estate non può considerarsi finita – conclude il professor Borghi – le alluvioni autunnali, che annualmente si verificano nel nord Italia, sono un sintomo chiaro di un caldo che non è stato smaltito”. La conclusione è che si dilata perciò il periodo estivo, mentre si comprime l’autunno. Sembra perciò che il luogo comune sulla fine delle mezze stagioni, si concretizzi ogni anno di più.

    (3 SETTEMBRE 2003; ORE 20)
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

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    Predefinito Re: Dov'e' Marte?

    In Origine Postato da ScimmioneNudo
    Caldo anomalo e siccità i problemi del futuro

    Una conferenza dell’Osservatorio Meteorologico di Milano-Duomo mostra i dati sul caldo tropicale che ha condizionato gli ultimi tre mesi. Il riscaldamento precoce rischia di creare seri problemi ambientali.

    di Valentino Maiorano

    MILANO – “Il riscaldamento precoce è un segnale da osservare con attenzione”. È il monito del professor Sergio Borghi, direttore dell’Osservatorio Meteorologico di Milano-Duomo, lanciato durante la conferenza L’anomalia climatica sofferta a Milano valutata anche in chiave euro-mediterranea, in cui è stato presentato uno studio dell’ente sulla torrida estate 2003.

    I primi segnali si sono avuti a maggio, quando nella metropoli lombarda si sono superati per la prima volta i 30°. La responsabilità di tre mesi di caldo tropicale, in Italia e nel continente europeo, è da attribuire a due fattori principali: il riscaldamento del Mediterraneo, che ha catturato le correnti calde e le ha rimesse in circolo esclusivamente nel proprio bacino, e la vastità dell’anticiclone che ha impedito alle correnti atlantiche di entrare nel continente per tutto il periodo estivo.

    La temperatura del Mediterraneo ha raggiunto quote davvero singolari, al punto che il 27 agosto scorso, il tratto di mare compreso tra Corsica, Sardegna e Baleari ha toccato, e forse superato i 30°. L’anomalia è però da estendere all’Atlantico settentrionale e perfino alle coste artiche della Siberia, con dati davvero sconcertanti. In agosto, localmente, in Groenlandia si è arrivati a 24°, mentre le coste settentrionali dell’Asia hanno registrato un incremento termico di 12-14°.

    L’alta pressione che ha accompagnato la nostra estate, ha comportato un aumento piuttosto considerevole delle temperature medie, soprattutto nella zona compresa tra la Germania, l’Italia, la Francia e la regione balcanica. I dati delle medie hanno evidenziato un aumento di 8° in città come Parigi, Francoforte e Vienna, con Milano che ha visto la propria temperatura media elevarsi di 7°.

    Il capoluogo lombardo, insieme con Budapest, Belgrado e Parigi, hanno raggiunto una massima di 40°. Solo Lisbona e Algeri, che hanno però avuto incrementi medi minori, sono state più calde. Il problema maggiore registrato dall’Osservatorio Meteorologico di Milano-Duomo è legato alla siccità, favorita dalla lunga permanenza dell’anticiclone.

    La mancanza di pioggia è un fenomeno comune in Europa, con percentuali negative che si attestano al 60-70% in meno soprattutto nell’area mediterranea (Italia, Francia, Spagna e Balcani), rispetto al trentennio 1961-1990, considerato periodo di studio centrale dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale, e rispetto al periodo 1991-2002. I danni maggiori della prolungata siccità riguardano soprattutto i bacini idrici e i fiumi, ma di conseguenza anche l’agricoltura.

    La temperatura media estiva dei paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo si è attestata tra i 3 e 5 gradi in più, rispetto agli anni passati. “Ma l’estate non può considerarsi finita – conclude il professor Borghi – le alluvioni autunnali, che annualmente si verificano nel nord Italia, sono un sintomo chiaro di un caldo che non è stato smaltito”. La conclusione è che si dilata perciò il periodo estivo, mentre si comprime l’autunno. Sembra perciò che il luogo comune sulla fine delle mezze stagioni, si concretizzi ogni anno di più.

    (3 SETTEMBRE 2003; ORE 20)
    Dai un'occhiata alle immagini contenute in questo sito
    http://orbit-net.nesdis.noaa.gov/ora...nomaly_2m.html

    La macchia azzurro/blu al centro dell'Atlantico è uno dei responsabili di questa estate anomala sull'Europa occidentale.
    Se nelle prossime settimane quella macchia persisterà, avremo molto probabilmente un autunno e poi un inverno tendenzialmente freddi e poco piovosi, rispetto alla media.

    Se invece questa macchia sparirà e non sarà sostituita da qualcos'altro, magari di segno diametralmente opposto, allora possiamo sperare in un autunno e un inverno non troppo diversi dalla "norma".

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    Predefinito Re: Re: Dov'e' Marte?

    In Origine Postato da Curioso
    Dai un'occhiata alle immagini contenute in questo sito
    http://orbit-net.nesdis.noaa.gov/ora...nomaly_2m.html

    La macchia azzurro/blu al centro dell'Atlantico è uno dei responsabili di questa estate anomala sull'Europa occidentale.
    Se nelle prossime settimane quella macchia persisterà, avremo molto probabilmente un autunno e poi un inverno tendenzialmente freddi e poco piovosi, rispetto alla media.

    Se invece questa macchia sparirà e non sarà sostituita da qualcos'altro, magari di segno diametralmente opposto, allora possiamo sperare in un autunno e un inverno non troppo diversi dalla "norma".
    Grazie per il sito.
    Il mio riferimento a Marte era un omaggio (?) alle fregnacce sparate da O'Rei e il Condor per cui ancora aspetto dei link/riferimenti.

    Ai debitori.
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

  4. #4
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    Predefinito Re: Re: Re: Dov'e' Marte?

    In Origine Postato da ScimmioneNudo
    Grazie per il sito.
    Il mio riferimento a Marte era un omaggio (?) alle fregnacce sparate da O'Rei e il Condor per cui ancora aspetto dei link/riferimenti.

    Ai debitori.
    Prego, è un piacere
    Visto come replicano, mi sa che aspetterai invano.

    A proposito di Condor, aspetto che la richiesta USA di intervento ONU in Iraq arrivi al Palazzo di Vetro e poi lo stuzzicherò per farmi grasse risate. Povero diavolo, è proprio un puro di cuore.....

 

 

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