Quando mi annunciato "domani ti ammazziamo alle sette", ho pensato: perchè dirmi con precisione l'ora della fine della vita?
Mi ha preso una strana pace.
Loro ti possono colpire, bruciare, rompere le costole, aprire la tua carne facendone uscire il fluido della vita, ma non possono toglierti la libertà se tu non lo vuoi.
Si può decidere di non essere sconfitti, quindi di rispondere con l'atteggiamento del vincitore.
Se ti colpiscono, se ti torturano, se ti uccidono è perchè possiedi cose che loro desiderano e delle quali sentono necessità, perchè non le hanno.
Queste cose possono essere notizie, dignità, forza interiore o ragioni per rischiare e lottare, vivere e morire, come l'amore incommensurabile per la gente. Coloro che erano qui, a Villa Grimaldi*, per torturare tanti come me, mancavano di questo.
Tutto ciò del quale noi eravamo ricchi.

Gladys Diaz
militante socialista arrestata e torturata dai fascisti di Pinochet nel 1977

* a Santiago del Cile, il luogo dove venivano condotti gli oppositori democratici antifascisti, per essere torturati ed uccisi