
Originariamente Scritto da
Antonio Banderas
Ecco perchè fai commenti fuori luogo.
Tutte le opzioni, per rafforzare il patrimonio di Unicredit e portare il Core tier 1 all'8%, sono sul tavolo: dalla sottoscrizione dei Tremonti Bond all'obbligazione ibrida fino alla ricapitalizzazione. A dire il vero, dopo il consiglio strategico di lunedì scorso, l'ipotesi dell'aumento di capitale di circa 4 miliardi sembra farsi strada tra i vertici dell'istituto guidato da Alessandro Profumo. Ma la decisione finale sarà presa nella riunione del board di martedì prossimo. Per ora il mercato osserva e valuta: lunedì, quando è apparso chiaro che l'aumento di capitale non poteva escludersi a priori, il titolo in Borsa ha perso il 3,5 per cento. La classica reazione emotiva. Nella seduta successiva, però, Piazza Cordusio si è ripresa (in percentuale) esattamente quello che aveva lasciato sul parterre. Come dire, quindi, che la soluzione non veniva bocciata. Un'impostazione che sembra condivisa dagli analisti.
«È ragionevole -scrivono gli esperti di Cassa Lombarda - che UniCredit voglia sfruttare l'attuale finestra positiva dei mercati, attraverso una ricapitalizzazione. Anche perché il possibile effetto diluitivo sull'utile per azione sarebbe limitato». Nell'ipotesi di un aumento di capitale da 4 miliardi di euro, ad un prezzo scontato del 15% rispetto alla chiusura di lunedì (2,46 euro) «le stime sull'Eps 2010 - specificano gli analisti - potrebbero scendere solo del 6%: da 0,14 a 0,13 euro. Mentre l'obiettivo di avere maggiore solidità patrimoniale sarebbe raggiunto».
La stessa Citi (che ha un target price sul titolo 2,4 euro), in un report, analizza il possibile impatto sull'Eps della ricapitalizzazione: «La riduzione dell'utile per azione - scrivono gli esperti - potrebbe variare tra il 4 e il 13% a seconda delle varie ipotesi». Le percentuali ipotizzate di diluzione (guarda la tabella in basso) arrivano quindi a valori maggiori di quelle di Cassa Lombarda. Tuttavia, «ipotizzando un aumento di 4 miliardi -indicano gli analisti di Citi - il Core tier 1 salirebbe dal 6,8%», il livello tra i più bassi delle grandi banche europee, «a quota 8 per cento. Una situazione che eliminerebbe il "rischio capitale" per la banca (...) Tanto che l'aumento non sembra essere la peggiore delle opzioni per UniCredit».
L'impatto dell'aumento di capitale sull'utile per azione (Eps) di UniCredit
(Nella tabella è simulato, per differenti valori di prezzo d'emissione e diverso ammontare dell'aumento di capitale, il possibile utile per azione nel 2010)