Ma secondo te la cannabis è più o meno potente di alcool, valium tavor serenase xanax...In Origine Postato da Vahagn
Premetto che è un argomento più complesso di come lo si voglia fare. E che non ho la rispostina categorica pronta (pur propendendo per la proibizione).
Ma vorrei spostare la discussione fuori dai soliti binari: non il solito "fa bene", "fa male", dove ognuno ha la propria interpretazione di "bene" e "male", e ovviamente chi privilegia l'aspetto "ordine" non arriva alle stesse conclusioni di chi invece privilegia l'aspetto libertario.
Piuttosto, parliamo degli effetti sull'anima, sull'interiorità del consumatore. Siamo consci di cosa significa e implica l'uso di sostanze dette - appunto - "psicotrope"? Diverse religioni del passato ne facevano uso, e questo è l'argomento portato da alcuni circoli, più profondi dei pannelliani. Ne facevano uso proprio per la loro capacità di rompere momentaneamente le barriere mentali, di aprirsi ad una dimensione cui normalmente non si ha accesso; ciò che ne fa il surrogato di un'esperienza mistica, o meglio il possibile vettore di una tale esperienza.
Dico "possibile" perché la natura di ciò che si esperimenta sotto stato di assunzione di tali sostanze dipende da ciò che vi è nell'interiorità di un individuo. Può essere un paradiso ma può essere un vero inferno. E dato lo stato mentale dell'individuo occidentale moderno, le "porte della percezione" non possono per lui che spalancarsi su di un inferno.
E' triste che quasi nessuno discuta delle implicazioni mistiche delle droghe, e le si consideri unicamente come surrogato più potente del prozac o del valium o dell'alcool, come - cioè - banale scappatoia dalle frustrazioni della vita urbanizzata e psicotica del moderno.
E tanto per non essere superficiali quelle che chiamate indistintamente droghe sono sostanze mooooooolto diverse tra loro.
Ai generalizzatori.




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