La Buona Maria Novella
L’elettrodomestico
di Maria Novella Oppo
È ammirevole la cura con cui Rai e Mediaset evitano di dedicare qualsiasi approfondimento alla legge Gasparri. Il sommo Bruno Vespa si destreggia tra Cogne e le sparate di Sirchia (del resto, un ministro che morde i cani, fa notizia). I tg, da parte loro, ne hanno dato informazione scarna e abilmente confusa, col solito metodo delle frasi contrapposte. Per fortuna c’è la7, che dovrebbe avere nel suo dna la necessità di affermare il pluralismo nell’informazione. Invece si limita (e Dio gliene renda pur sempre merito) a fare il suo onesto lavoro, dando spazio anche a un fan dell’editore unico come Giuliano Ferrara. Comunque un giornalista di peso e di razza. Ecco quindi che Ferrara, assistito e contraddetto da Barbara Palombelli, ha finalmente consentito agli spettatori (almeno quei pochi che lo guardano) di capire le ragioni del contendere, allestendo però un confronto impossibile tra un elettrodomestico come Gasparri e un grande politologo come il professor Sartori. Gasparri infatti, non essendo all’altezza, ha ridacchiato tutto il tempo, dimostrando il tipico disprezzo fascista per la cultura e il ragionamento. Anche se, ammettiamolo, non tutti i fascisti sono stupidi e servili contemporaneamente.




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