La Cina ribadisce il suo Niet a Washington sulla questione ormai caldissima della rivalutazione dello yuan cinese: 'La Cina continua a mantenere stabile lo yuan' scrive l'organo ufficiale del regime di Pechino. 'La Cina rifiuta le critiche degli Stati Uniti circa la politica del cambio'. D'altra parte a Pechino sono arrivati sostegni inaspettati: nei giorni scorsi: l'importante agenzia di rating internazionale Standard and Poor aveva consigliati i cinesi di non rivalutare; l'economista progressista Joseph Stiglitz, aveva ripetuto, 'La libera fluttuazione dello yuan non sarebbe un fatto positivo' e aveva proposto, se mai, l'aggancio della moneta cinese ad un paniere di valute. Persino Steve Forbes, esponente di spicco della destra americana, dell'ala neoliberista della destra americana, editore della rivista Forbes e già candidato repubblicano alla Casa Bianca, aveva spiegato a chiare lettere, 'Lo yuan deve rimanere stabile'. Dunque, per ora, la posizione di Pechino non cambia.




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