Grazie per la cortese risposta, Wilhelm.
Grazie per la cortese risposta, Wilhelm.


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Di nienteIn origine postato da Paul Atreides
Grazie per la cortese risposta, Wilhelm.


Più ti leggo come moderatore, caro Tomàs, più non posso che esprimerti la mia stima per la tua capacità, il tuo garbo, la tua intelligenza.
Fra i moderatori di POL sei il più bravo.
Rinnovo, ancora, la mia assoluta stima all'amico, conterraneo o coforumista Tomas de Torquemada.
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>per gli altri che si lamentano, come siete permalosi per qualche parola colorita, ci si possono anche fare due risate se ve la prendete per così poco...<
Wilhelm, lascia perdere...
Una cosa è il confronto anche acceso o, come dici tu, colorito, una cosa le contumelie gratuite e gravi e le minacce inviate in privato di mandare in giro picchiatori a regolare i conti. Lungi dall'impensierirmi le trovo ridicole, però, almeno quando fatte seriamente, non ritengo facciano parte di una condotta goliardica o amichevolmente scherzosa.


>E' un esponente dell'Associazione Limes, e credo lo abbia sempre detto lui stesso...
<
Incredibile. E dire che Limes mi è sempre sembrata una cosa più che valida...


oltretutto quello che da' fastidio è la gratuità dell'insulto, cioè quello che piove senza provocazione ad personam.
Un conto è scambiarsi insulti "coloriti", altro è subire insulti senza motivo alcuno. Altro che condotta goliardica e scherzosa, qui si è ai limiti del patologico...


avevo pensato lo stesso, mah...In origine postato da Peucezio
>E' un esponente dell'Associazione Limes, e credo lo abbia sempre detto lui stesso...
<
Incredibile. E dire che Limes mi è sempre sembrata una cosa più che valida...


saluti!![]()


>intanto se qualcuno deve chiedere qualcosa lo può fare direttamente a me..
secondo io rappresento me stesso e non l'associazione quando scrivo sul forum...è inevitabile che la mia posizione politica sia anche però quella dell'associazione..
terzo ammetto la mia intemperanza verbale,ma fa parte del mio carattere,e non mi piace usare il guanto di velluto,senza il pugno di ferro...
spero di essere stato chiaro.
saluti agli amici e sputi ai nemici...<
Il pugno di ferro di cui tu parli non c'entra nulla. Tu sei solo un troglodita, un essere istintivo incapace di sollevarsi dall'istintualità bruta. Credi di essere un eroe perché sei bravo a vomitare insulti nei forum telematici, la realtà è che non c'è una scintilla non dico di nobiltà, ma di dignità in te. La tua aggressività, che probabilmente ritieni essere sintomo di schiettezza e di fierezza di carattere, è invece puro assoggettamento agli impulsi più bassi, animalità, materia bruta non guidata dallo spirito e dalle funzioni superiori, che danno disciplina e forgiano l'agire e la condotta dell'individuo. E in questo non c'è niente di primigenio e di autentico, perché essere servi degli istinti è la caratteristica degli uomini inferiori e la cifra della mediocrità morale della maggior parte della gente.
Mi faresti pena, se non fosse per il fatto che le persone come te sono pericolose, perché fanno danni ogni volta che agiscono e deprimono quindi ogni spinta superiore all'interno di una società.
Tu, checché ne dica esibendo curriculum da attivista fascista perseguitato, sei il perfetto tipo antropologico del ragazzo di sinistra, cinico, volgare, meschino, vigliacco, violento, che mirerebbe all'annientamento dell'avversario, se non fosse che in genere è pusillanime e per colpire qualcuno bisogna di solito esporsi.
Io credo nell'ordine, in senso metafisico e spirituale, di cui l'ordine sociale è il riflesso e non ha nulla a che fare con l'ordine poliziesco dei privilegiati, ma è equilibrio e appartenenza. Io ritengo che il perseguimento di uno scopo più alto possa mettere in secondo piano i principi umanitari e che, coi nemici più pericolosi che perseguono la nostra distruzione, valga un diritto alla legittima difesa, che apre la strada anche ad azioni molto forti e rislute. Un nemico esiziale per la nostra sopravvivenza va annientato, per evitare che ci annienti. Ma io rispetto gli uomini e i popoli. E proprio in nome di questo rispetto combatto chi ne mina l'identità e la sopravvivenza e in questo senso approvo senza problemi anche l'uso della violenza più feroce. Che non mi diverte affatto, non sono un sadico.
Quelli come te invece non hanno rispetto di nulla, perché non credono in nulla. La loro violenza è gratuita e insensata. Manifestano la vuotezza e la miseria morale e spirituale più desolante e tutto ciò che dicono, che pensano e che fanno ne è il triste prodotto, il frutto marcescente.
Insomma, sintetizzando il discorso: Bèbert, mi fai schifo!
L'amico Torquemada non se ne avrà a male se ho invocato l'intervento censorio o almeno dissuasorio rispetto agli insulti e poi io stesso mi esprimo offensivamente. Ma visto che il nostro Bèbert si sente perfettamente a suo agio nelle invettive personali, alle quali continua a indulgere volentieri malgrado le ammonizioni, mi sono preso la licenza di scendere sul suo piano e di spiegargli un po' chi è. Non ne trarrà profitto, poiché nessuno può diventare ciò che non è, ma almeno ne ho smascherato un po' i tratti. Non temete, non è il mio linguaggio abituale né lo diventerà.