Altri avrebbero mollato. Altri privi della nostra determinazione e della nostra voglia di lottare per liberare il Territorio- Giustizia da quanti da anni lo hanno abusivamente occupato. Siano essi politici o magistrati.
Noi – che già all’inizio dell’anno avevamo “rilanciato” – siamo tornati per dare battaglia, per non dare tregua ai mistificatori ed agli arroganti, a quelli –insomma – tutti Order e Law e che, poi, gestiscono l’ordine per interessi di cosca ed amministrano la legge per conservare ed acquisire potere.
Comitati d’affari e caste.
Quelli che hanno fatto di tutto per metterci fuori gioco e che, quindi, hanno gioito quando noi siamo stati costretti a sospendere la nostra attività. Per asfissia economica, naturalmente.
In un mondo dominato dalle leggi di mercato quale spazio può esserci per chi nulla ha da spendere se non la voglia matta di andare contro l’ingiustizia imposta dai potenti di turno? E c’è sempre un potente messo lì, pronto a prevaricare e a reprimere chi non si lascia omologare, chi non è organico al sistema.
Che sia di destra o di sinistra nulla importa: anche perché l’una e l’altra sono ormai simmetricamente riconducibili al Pensiero Unico.
Storie di corrotti e di corruttori, o meglio cronache dei moribondi.
Storie esopiane che parlano di cicogne e di ranocchi. Pantomime di nani e di saltimbanchi dal girotondo facile. Di giudici che infieriscono sui “circolari” arrivando a nascondere le carte processuali e che rifiutano di indagare sui “salumai”.
Resistenza e Terza Camera che impazza lungo quella via giudiziaria al potere che noi da anni andiamo denunciando e documentando e che altri solo oggi scoprono.
Perché toccati nella loro gestione affaristica del potere.
Mentre nelle celle si continua a sputare dolore si perdono mesi per arrivare a varare un inutile ed offensivo “indultino”.
E, però, si propongono atti di clemenza personalizzati. Sofri ma non solo Sofri…
Non si rimuove il segreto di Stato sulle stragi che hanno insanguinato la Colonia Italia e si persevera nel condannare “quei” colpevoli scelti in base alla logica di un potere marcato Cia. O Mossad.
Si seppelliscono sotto anni di carcere i “curvaroli” e, poi, disinvoltamente si lasciano liberi di agire quelli che del calcio fanno mercato: con il gioco delle fideiussioni e delle Pay-Tv. Giustizia sportiva, giustizia ordinaria: scontro apparente tra minchiate vere e inciuci vergognosi.
Giullari della politica e supponenti in toga. Mazzettari e schizofrenici del diritto.
Per mesi siamo stati costretti a tacere. Abbiamo, infine, strappato il bavaglio che accorti cialtroni ci avevano imposto.
Torniamo ancora una volta a rilanciare.
Per fermarci dovranno eliminarci: ma nessuno – politico o togato - si illuda di poterlo fare a cuor leggero.
Paolo Signorelli




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