leggete e se vi va diffondete.....
» soassai@v « 29/10/03 15:12
Cari Amici,
> sono Paolo Barnard, coautore della puntata di
> Report "L'Altro
> Terrorismo" del 23/09/03. Avrei veramente voluto
> rispondere a tutti
> individualmente, e ci ho povato, ma la mole
> incredibile di email
> ricevute mi obbligano a desistere. Perdonatemi
> dunque se vi rispondo
> in gruppo. Cercherò di dare indicazioni per
> ciascuno dei temi che
> più frequentemente mi avete posto.
>
> Innanzi tutto grazie per i complimenti, che ci hanno
> persino
> commosso. Essi sono graditissimi perchè
> contrariamente a quanto si
> crede, noi lavoriamo nel silenzio e quasi mai
> abbiamo riscontri di
> quello che facciamo. Grazie ancora.
>
> Perchè ci fanno ancora parlare nell'Italia di oggi?
> Perchè siamo
> stati in grado di proporre sempre fatti documentati
> e non opinioni, e
> dunque non diamo appigli a nessuno per poterci
> stroncare. Poi credo
> che la RAI abbia bisogno di mantenere una facciata
> di libertà di
> qualche tipo, ed ecco che Report si presta bene a
> ciò. Terzo, è vero
> che viviamo sempre con i bagagli fatti.. perchè mai
> sappiamo se ci
> sarà una prossima serie.
>
>
> Noi non siamo coraggiosi, cari amici, la realtà è
> che non abbiamo
> nulla da perdere. Siamo il sottoscale della RAI,
> mal pagati, nessuno
> assunto, senza uno straccio di possibilità di far
> carriera e allora
> che almeno ci sia lasciata la possibilità di essere
> liberi. Non vi
> immaginate con quali mezzi di fortuna dobbiamo
> lavorare, varrebbe al
> pena scriverci un libro. Forse se un coraggio c'è
> stato fu iniziale,
> quando col nostro modo di intendere l'informazione
> ci precludemmo
> ogni chance di far carriera ("..lei è bravo Barnard,
> ma non sa fare
> corridoio.." mi disse anni fa un direttore di rete).
> Però la gente di
> Report ha passione per quella che ritiene sia la
> decenza umana,
> questo sì. Per quelli che ci hanno scritto che
> siamo dei "venduti
> comunisti prezzolati ecc.." sottolineo che se lo
> fossimo non saremmo
> ridotti con le pezze al sedere.
>
>
>
> In merito alla mia inchiesta. I documenti riservati
> sono oggi
> depositati presso il National Security Archive di
> Washington,
> all'interno della George Washington University e
> credo li abbiano
> anche messi sul loro sito. Altri documenti si
> trovano presso il
> Public Record Office di Londra, altri ancora li ho
> avuti da fonti
> riservate, sorry. Il testo integrale della puntata
> si trova sul sito
> www.report.rai.it, e per ottenre una cassetta
> andate sul sito e
> cliccate su Info a sinistra. Costa parecchio e
> sappiate che sono
> soldi che NON vengono a noi, a scanso di equivoci.
>
>
>
> Per tutti quelli che hanno sollevato dubbi
> sull'inchiesta. Pochissimo
> hanno scritto insulti e quelli possono solo
> vergognarsi. Per gli
> altri: il motivo per cui non abbiamo incluso nella
> puntata il
> terrorismo di Cina, Urss, Birmania, Cuba ecc.. è
> semplice: primo,
> esso è arcinoto, da mezzo secolo tutto l'occidente
> ne ha straparlato
> con dovizia di particolari (l'Impero del Male..) e
> noi di Report
> avevamo poco da aggiungere. Siamo totalmente
> d'accordo, quegli stati
> furono e sono terroristi. Ciò che invece fu detto
> troppo poco è che
> noi fummo e siamo come o peggio di loro. Questo
> andava e andrà detto.
> Secondo, Cina, Urss, Birmania, Cuba ecc.. non si
> sono mai eretti a
> gendarmi globali vestiti del manto immacolato dei
> giusti, e non hanno
> mai dichiarato una Guerra al Terrore a nome di
> tutta la civiltà, in
> altre parole sono stati meno ipocriti di quanto non
> lo siamo noi
> oggi. Terzo, crediamo che il dovere principale dei
> giornalisti
> occidentali sia quello di controllare le fonti del
> proprio potere
> politico, innanzi tutto. Quarto, le vittime dei
> gulag, delle carceri
> di Castro o dei terroristi islamici hanno goduto
> almeno di vari gradi
> di riconoscimento. I bambini di Rufina Amaya o le
> donne curde
> torturate a morte non sono neppure memoria, non
> contano. A New York
> una placca recita "Agli eroi dell'11 di
> settembre". Dove sono le
> lapidi agli "eroi" del Salvador, Cile, Paraguay,
> Colombia, Laos,
> Sudafrica, Bangladesh, Indonesia? E non sono 3.000,
> sono decine di
> milioni.
> Report è a favore della guerra al terrorismo,
> nessuno di noi vuole
> trovarsi incenerito da un aereo che ti entra in
> ufficio. Ma nessuno
> di noi vuole dormire sul sangue di milioni di
> poveracci che pagano
> per il nostro confort. Report è dunque a favore di
> una lotta contro
> TUTTI i terrorismi e contro TUTTI i terroristi,
> questo era il senso
> della puntata.
>
>
>
> In generale. Noi non molleremo, ma è importante che
> non molliate voi.
> I potenti temono una cosa sola, e non è il
> giornalismo. Essi temono
> l'opinione pubblica, ne hanno il terrore. E allora
> fatevi sentire,
> basta poco. Una telefonata ai media, una lettera ai
> politici, oppure
> divulgare, anche a voce, nelle scuole, negli
> ipermercati, ai giardini
> con chi si incontra, sui treni, ovunque. Siete voi
> che contate. Se
> Report avesse l'audience di Striscia la Notizia
> sarebbe in prima
> serata tutto l'anno. E chi ha in mano il
> telecomando? A chi ci ha
> scritto "Report è la nostra voce" io rispondo "E
> allora alzate la
> voce, e Report si alzerà con lei".
>
>
> Spero solo che "L'Altro Terrorismo" sia servito ad
> aggiungere quel
> granello di speranza per un mondo migliore. Che sia
> servito a
> ricordare per una volta gli sconfitti e i perdenti,
> gli eroi
> dimenticati che nessuno celebra.
>
> Paolo Barnard
> P.S: non sono mai stato comunista..
>
>
> PS. questa e' una catena , mi raccomando fatela
> girare , cosi' facciamo
>
> andare report in prima serata, invece di sorbirci "I
> RACCOMANDATI" che
> e'
> una trasmissione che fa schifo e mi offende.
>
>




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