Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Riecco....

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riecco....

    ....l'uomo nero

    Milano. Le 10 sono passate da una manciata di minuti, quando nell’aula del processo Sme la presidente Maria Luisa Ponti dice: “La parola al pm”. Ilda Boccassini fa per alzarsi, ma viene preceduta da Giorgio Perroni, difesa di Cesare Previti: “Chiedo scusa al pm, ma abbiamo saputo che al presidente del tribunale di Milano è arrivata la comunicazione dalla Cassazione, chiediamo di verificare”.
    La verifica viene fatta velocemente: la Cassazione ha detto stop. Il processo Sme va sospeso perché l’istanza bis di rimessione per trasferire il processo a Brescia è stata ritenuta ammissibile. L’ufficio spoglio della sesta sezione della Suprema Corte non ha mandato la pratica ai colleghi della settima, la sezione delle inammissibilità. L’istanza resta alla sesta sezione, che ora dovrà fissare la data per la discussione nel merito. E cioè, la Cassazione ha deciso che il ricorso di Previti ha dei fondamenti; ora si riserva di analizzarli, e decidere se siano tali da comportare il trasferimento del processo.
    I giudici “prendono atto” e ordinano la sospensione del dibattimento arrivato alla fase delle repliche, che stavano per essere inaugurate dal pm.
    Sospesi di conseguenza anche i termini della prescrizione, che però adesso è meno lontana: se la decisione di merito della Cassazione dovesse arrivare dopo il 9 di gennaio, il processo (anche se si stabilisse che deve restare a Milano) ricomincerebbe da zero, perché da quella data il giudice Guido Brambilla dovrà trasferirsi al Tribunale di Sorveglianza, improrogabilmente. E per Previti arriverebbe sicuramente prima la prescrizione della sentenza.

    Ma questo processo è appeso a un’altra data, quella del 9 dicembre, quando la Corte costituzionale prenderà a esaminare un ulteriore ricorso, stavolta avanzato dal tribunale, ossia dal collegio giudicante. Il collegio ha chiesto un parere sulla costituzionalità del lodo Maccanico-Schifani, ma anche sulla costituzionalità del trasferimento del giudice Brambilla; a parere dei giudici, il trasferimento finirebbe con il pregiudicare la ragionevole durata del processo. E’ una partita a scacchi che si gioca su più tanire divoli, ma la dichiarazione di ammissibilità dell’istanza di Previti segna innegabilmente un punto a favore della difesa. La quale, un’altra volta, si è dimostrata abile, e pronta a sfruttare ogni appiglio legale. E infatti, ieri mattina, l’avvocato Perroni ha creduto di dover anticipare e respingere l’accusa, già spesso rivolta ai difensori, di aver tenuto un comportamento strumentale: “Non siamo noi a mettere i bastoni tra le ruote. La colpa della sospensione del processo ricade sui pm, i quali non hanno ritenuto di astenersi nonostante fossero indagati a Brescia per abuso d’ufficio. Noi siamo stati costretti a chiedere per la seconda volta lo spostamento del processo, perché avevamo chiesto sia al procuratore capo reggente sia al procuratore generale di rimuovere i due pm, Boccassini e Colombo, ma nessuno si è mosso”. Secondo Perroni “non si può continuare a fare un processo in cui due pm, dopo aver omesso di depositare carte pertinenti al capo di imputazione, usano la loro funzione per difendersi dall’accusa di cui devono rispondere a Brescia”.
    Nell’istanza di rimessione i legali di Previti sottolineavano: “I pm sono inevitabilmente condizionati nell’esercizio delle loro funzioni e tale situazione si riverbera all’esterno della procura coinvolgendo l’intero apparato inquirente e giudicante di Milano”. Perroni ha ricordato che “a giugno abbiamo portato all’attenzione di tutti un provvedimento del pm Paolo Ielo che parlava di carte acquisite a Roma e depositate a Milano. Sono carte di processi romani che contengono prove a discarico che i pm non hanno mai depositato, tenendole nel fascicolo segreto 9520. Solo il 3 ottobre il collegio le ha avute”.
    L’avvocato dice che le dichiarazioni di Ielo – quando saranno pubbliche – chiariranno molte cose.
    Giuliano Pisapia, legale di parte civile Cir (Carlo De Benedetti), spera che “la Cassazione voglia fissare al più presto l’udienza di merito, perché questo processo rischia di non arrivare mai a sentenza”.
    Il procuratore reggente Ferdinando Vitiello ha invece preferito non commentare: prima aspetta una relazione dai suoi pm.

    saluti

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito A volte parlano....

    ...e straparlano

    Nella sua edizione domenicale il quotidiano madrileno El País ha pubblicato un reportage su Ilda Boccassini, trattata come un’eroina, visto che “minacciata fino al limite, solo l’appoggio popolare la incoraggia a proseguire”.
    Il lungo articolo fa parte di una serie intitolata “gli incorruttibili”, con evidente omaggio al terrore robespierriano, di cui evidentemente La Repubblica che si stampa a Madrid sente la nostalgia.
    Il modo con cui vengono presentati i casi d’Italia ha proprio il taglio sbrigativo degli ammiratori della ghigliottina. Ilda Boccassini, per cominciare, ha sgominato la mafia “in non più di due anni”, poi si è rivolta a combattere la corruzione, una montagna “al cui vertice c’è Silvio Berlusconi”.

    Il premier italiano è “colui che viola le leggi e colui che le fa”.

    In mezzo a questa raffica di accuse e di insolenze redazionali, naturalmente senza l’ombra di una prova, la frase di Boccassini non sembra neppure tanto impropria.
    Eppure che un magistrato in carica, riferendosi al presidente del Consiglio dei ministri, sostenga che “era quasi più facile lottare contro la mafia. Almeno loro non potevano cambiare le leggi” non è cosa che possa passare sotto silenzio.
    In uno stato di diritto i magistrati applicano le leggi, non le giudicano.
    Invece Ilda “la roja” tratta il Parlamento, che ha approvato norme che non le piacciono, come una cosca criminale.
    Secondo El País “l’unica speranza viene dalle strade”, dove si raccoglie la protesta degli “italiani”. La prova sarebbe la manifestazione del febbraio del 2002 per il decimo anniversario di mani pulite, cui avrebbero partecipato 40 mila dimostranti.
    Non poi così tanti, si direbbe, se paragonati ai 20 milioni di italiani convinti, come dice la stessa Boccassini, che ciò che fa “è una crociata politica”.
    Se leggeranno le sue dichiarazioni in cui si paragona Berlusconi alla mafia, probabilmente, troveranno conferma alla loro convinzione.
    Si tratta infatti di qualcosa di più della fanatica posizione di una parte processuale.
    Qualcosa che può suscitare un sospetto di parzialità, un legittimo
    sospetto.

    Anche i Giudici dell'Alta Corte leggono i giornali

    saluti

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Roma. “Certo, anche in Cassazione ogni testa è un tribunale.
    Ma se la storia conta qualcosa, almeno una certezza c’è.
    Ed è che il presidente è una persona per bene, un galantuomo, un giudice preparato e coscienzioso”.
    L’identikit della Sesta sezione, quella che dovrà decidere se accettare o respingere l’ultimo ricorso di Cesare Previti contro il tribunale di Milano, potrebbe chiudersi così, con il ritratto del suo presidente, Pasquale Troiano, “uomo di grande esperienza e profonda dottrina”, come non smette di ripetere il suo vecchio amico e collega.
    Ma la sezione è fatta di ventiquattro magistrati e di tre presidenti supplenti. Chi saranno i cinque giudici che, a metà novembre, andranno in udienza per dire se, a Milano, dopo tutto quello che è stato detto e scritto, esiste ancora la serenità necessaria per pronunciare la sentenza del processo Sme?
    Previti non lo sa. I suoi avvocati nemmeno.
    “Conosceremo i nomi”, dicono, “nel momento in cui verrà fissata l’udienza”.
    E il motivo è semplice: la rotazione dei collegi, all’interno della Sesta, viene “calendarizzata” – si dice così, pazienza – trimestralmente.
    Basta dunque conoscere la data dell’udienza per conoscere anche i nomi dei cinque giudici.
    Formalmente il ricorso di Previti poteva essere messo a ruolo già ieri. Ma la decisione è slittata, se ne parlerà tra domani e dopodomani. In compenso gli uffici del primo presidente, Nicola Marvulli, hanno tenuto a far sapere che l’istanza di rimessione sarà esaminata presto.
    Anzi prestissimo: tra il 15 e il 20 novembre. Lasciando così intendere che la Suprema corte non ha alcuna intenzione di assecondare le manovre di chi – Previti in testa, ovvio – vuole trascinare il processo Sme oltre il 9 gennaio.
    E’ il giorno in cui, Guido Brambilla, giudice a latere, dovrà improrogabilmente trasferirsi al Tribunale di sorveglianza e il dibattimento – sempre che la Cassazione decida di mantenerlo a Milano – salterà comunque. Con tutte le prescrizioni del caso.
    Un brutto segnale, non c’è dubbio.
    Ma gli avvocati di Previti non si scoraggiano.
    Ricordano che Marvulli, come presidente delle Sezioni unite, ha già rigettato una prima richiesta di rimessione: è successo a gennaio, subito dopo la approvazione della legge Cirami sul legittimo sospetto. “La sezione di competenza invece, ancora non ha affrontato la questione”, si consola l’avvocato Alessandro Sammarco. E si chiede: “Potranno i giudici della Sesta ignorare che da gennaio a oggi ci sono stati clamorosi fatti nuovi?

    Potranno ignorare che i due pubblici ministeri, Ilda Boccassini e Gherardo Colombo, sono finiti intanto sotto inchiesta proprio a causa del fascicolo 9520 dove, secondo noi, sono state nascoste le prove a favore degli imputati?”. “Da Pasquale Troiano, c’è da attendersi tutto, ogni sorpresa sorpresa è possibile”, ricorda il vecchio amico e collega. “Anche nei periodi più neri del giustizialismo, da quella sezione è riuscita sempre a venire fuori una vampata di orgoglio, una decisione contro corrente: la prima sentenza contro il teorema Buscetta, per esempio, è stata pronunciata proprio dalla Sesta. E in anni non facili: era stata appena smembrata, con il sospetto di eccessivo garantismo, la Prima sezione, quella che si occupava di criminalità organizzata, tutti i magistrati che in Cassazione sentenziavano di mafia dovevano stare dunque bene attenti”.
    Il ricorso di Previti non è robaccia di mafia, ma scotta forse di più. I giudici che saranno chiamati a esaminarlo (il collegio potrà essere presieduto dallo stesso Troiano, o da Renato Acquarone, o da Luigi Sansone, o da Renato Fulgenzi) hanno tutti fama di moderati, senza particolari inclinazioni correntizie. E tra i consiglieri anziani che ruotano nelle udienze più delicate solo Giangiulio Ambrosini ha manifestato un (legittimo) impegno nella vita associativa: è stato tra i leader di Magistratura democratica. Mentre gli altri – Giovanni Caso, Raffaele Leonasi, Giovanni De Roberto – non si sa nemmeno a quale gruppo appartengano. Gente abituata al silenzio, alla discrezione.
    Scegliere tra Previti e la Boccassini, di per sé, non è facile. Scegliere sotto gli occhi del mondo potrà essere persino crudele.

    da il Foglio

    La "Cassazione" ha l'abbonamento anche per i giornali iberici?

    saluti

 

 

Discussioni Simili

  1. Riecco Scajola !
    Di ilgiardiniere nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 06-03-11, 19:37
  2. Riecco FRUGALE
    Di FRUGALE nel forum Fondoscala
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-12-10, 13:35
  3. Riecco Tremonti...
    Di Abbott nel forum Economia e Finanza
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 11-10-10, 16:18
  4. Riecco l’Alitalia
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-04-08, 10:10
  5. Riecco i....
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 14-10-03, 22:37

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito