Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Riecco i....

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riecco i....

    ....grambiulini

    Roma. La polemica sulla massoneria (buona o cattiva, deviata o a denominazione d’origine controllata, accolita di eversori o benemerita associazione di spiriti liberi, club di studiosi di esoterismo o Stato parallelo) è un piatto sempre molto apprezzato.
    In Italia lo si serve, più o meno a intervalli regolari, con contorno di polemiche e dietrologie e letture in trasparenza e smentite e chi più ne ha più ne metta.
    La grande vivandiera, stavolta, è Concita De Gregorio.
    Nelle ultime due settimane, con le sue interviste a Licio Gelli e a Francesco Cossiga e con un colloquio di rincalzo con l’ex presidente della Commissione sulla P2, Tina Anselmi, ha ridato gran fiato alla questione dalle colonne di Repubblica.
    Le cronache nel frattempo e con fortunata coincidenza, riportano una sentenza del Consiglio di Stato (6 ottobre) che conferma che il dipendente pubblico è passibile di licenziamento se non comunica la propria affiliazione alla massoneria, mentre al Comune di Piombino (terra di gagliarda tradizione massonica) la sinistra litiga di cuore, come si può leggere nel colonnino a fianco, sull’identico tema.
    Se l’intervista a Gelli ripropone, per chi se ne fosse dimenticato, il
    teorema “Berlusconi al governo = P2 al governo” (“Ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d’autore. La giustizia, la tv, l’ordine pubblico. Ho scritto tutto trent’anni fa”, gongola l’ex venerabile con la vispa De Gregorio), il senatore Cossiga, primadi lanciarsi in sapide rivelazioni su “chi c’è, chi c’era e chi non c’è” nei ranghi dei liberi
    muratori, annuncia che la massoneria “ha ripreso respiro, non nei quadri altissimi, piuttosto ai livelli intermedi dello Stato” e che lo stesso Licio Gelli è stato riammesso in una loggia.

    Grande revival di grembiulini, dunque, e conseguente grande allarme democratico di Repubblica, rilanciato opportunamente da Nicola Tranfaglia sull’Unità.
    Ma secondo il sociologo Massimo Introvigne, direttore del Cesnur e studioso del fenomeno massonico, “mi sembra del tutto fuori luogo parlare di grande crescita delle affiliazioni, anche se il contraccolpo negativo della vicenda della P2 aveva effettivamente segnato una battuta d’arresto di cui oggi non c’è più traccia.
    In Italia, anche tenendo conto di una nuova ondata di ‘vocazioni’ e dando per buona la percentuale di un dieci per cento di crescita annua, i massoni sono circa sedicimila. Numero modesto, addirittura irrisorio, se lo paragoniamo alla Francia, dove va moltiplicato per dieci, per non parlare dell’Inghilterra o degli Stati Uniti, dove gli affiliati sono milioni. Credo, piuttosto, che questi allarmi che in Italia si susseguono da una trentina d’anni a questa parte, e che culminarono all’inizio degli anni Ottanta con la cosiddetta ‘scoperta’ della loggia P2, notoriamente attiva dall’Ottocento, siano il sintomo dell’attivismo, nel nostro paese, di un club di professionisti dell’antimassoneria.
    Qualcosa che assomiglia molto alla lobby dei professionisti dell’antimafia e che si muove all’interno delle stesse logiche strumentali”.
    Ci sarebbe semmai, secondo Introvigne, “un segnale opposto, di difficoltà generale della massoneria, che è poi una difficoltà del mondo laico, molto visibile soprattutto in Francia. Dove, quest’anno, la consueta celebrazione del Grande Oriente ha visto schierati quattro oratori d’eccezione: Chirac, Raffarin, de Villepin e Sarkozy.
    Va letto anche in questa chiave il rilancio della politica di difesa della laicità dello Stato francese. E stiamo parlando di un paese in cui esiste una enorme infrastruttura massonica”.

    “I cattolici non ci caschino”
    In Italia, secondo Introvigne, “l’influenza della massoneria ha subito negli ultimi decenni dei colpi durissimi, e non tanto da parte del tradizionale avversario cattolico, quanto dal mondo comunista.
    Massoni e marxisti si sono trovati a competere negli stessi ambienti e a contendersi le stesse sfere di influenza: magistratura, giornalismo, esercito, carabinieri.
    Delle tre famiglie culturali italiane, cattolica, marxista e laica non marxista, quest’ultima ha sempre avuto la massoneria come motore culturale. E’ una realtà. Ed è una realtà il tentativo pervicace, da parte della sinistra, di ridurre all’impotenza i laici che non accettavano di finire a sinistra, e di impedirne la saldatura con le forze laiche o cattoliche di centrodestra.
    La vicenda della P2 e la stessa fase iniziale di Mani pulite possono essere interpretate in questa chiave.
    Io sono cattolico - continua Introvigne - e mi contrappongo con forza alla massoneria dal punto di vista filosofico, spirituale e ideale. Proprio per questo non mi riesce facile credere alle buone intenzioni di chi gioca la carta dell’antimassoneria, con le annesse accuse sul ‘doppio Stato’.
    Credo anche che il mondo cattolico, stavolta, non ci cascherà.
    Sa bene che attaccare la massoneria perché la lealtà all’istituzione massonica supererebbe quella verso lo Stato è qualcosa che ricalca un’analoga, antica accusa rivolta ai cattolici”.

    saluti

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Fassino il...

    ....cazziatore


    Roma. “Eh sì, il segretario li ha un po’ ‘cazziati’…”. A via Nazionale, gli uomini di Fassino chiudono così la disputa piombinese sulla massoneria. Sono due settimane che, più o meno, a Piombino non si parla d’altro, da quando il consiglio comunale –solida maggioranza Ds – ha approvato un ordine del giorno che praticamente voleva cancellare l’articolo dello Statuto che obbliga consiglieri e assessori a dichiarare la propria appartenenza a qualunque associazione. Non si chiamava in causa direttamente la massoneria, ma ovvio, tutti massoneria hanno capito. Faccenda complicata. Perché l’ordine del giorno, presentato da un consigliere dello Sdi, è stato poi votato da dodici diessini su sedici, oltre che dai socialisti, da un esponente di An e da uno di Forza Italia. In più, a dare la benedizione all’iniziativa pure il segretario della locale federazione dei Ds, Rocco Garufo.
    Così è successo il parapiglia.
    Per primo è saltato su Fabio Mussi, coordinatore del correntone e parlamentare di Piombino: “Sono sconcertato”.
    Poi non l’ha presa bene nemmeno l’Unità. “Piombino, se sei
    massone puoi non dirlo”, il titolo a tutta pagina.
    Si è fatto sotto il segretario regionale del partito, Marco Filippeschi: “I Ds non rinunciano alla trasparenza”.
    Poi è venuto il turno di Vannino Chiti, coordinatore della segreteria nazionale: “E’ stato compiuto un errore politico”.
    E tutti ad aspettare al varco Fassino, per caso (e sfortuna) proprio a Piombino per la presentazione del suo libro
    “Per passione”.
    Sfuma, ma intanto assesta un’altra legnata, il segretario: “E’ stata, credo, più un’ingenuità che un errore”.
    Insomma, non proprio un trionfo politico.

    Sulla faccenda si sono divisi anche i vertici della massoneria. Se il Gran maestro aggiunto del Grande Oriente d’Italia, Massimo Bianchi (che è pure consigliere comunale a Livorno), “parlando da massone”, fa sapere che è opportuno che chi amministra “dica quali sono le proprie appartenenze”, il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (come dire: un suo superiore), Gustavo Raffi, elogia la decisione presa, “risponde ai canoni di una democrazia compiuta”.
    Appunto, storia ingarbugliata.
    Spiega al Foglio il segretario regionale diessino, Marco Filippeschi: “Non vediamo nessuna ragione per fare passi indietro rispetto alla trasparenza negli incarichi gestionali”, e lo Statuto del Comune di Piombino, “va bene così com’è”.
    Dice pure, Filippeschi, che “la Toscana è una realtà avanzata, sarà che qui abbiamo vissuto direttamente la vicenda P2, e Gelli abita ad Arezzo”.
    Avanza il suo sospetto: “Tra tante associazioni cui appartengono i consiglieri, solo una chiede la riservatezza. E questo vuol dire qualcosa”. E inoltre, “la nuova sentenza del Consiglio di Stato ci dà ancora più forza e ragione”.“L’ingenuità non è un’attenuante”

    E i protagonisti?
    Se restiamo tra i Ds, si può dire che mentre i riformisti fassiniandalemiani hanno votato a favore dell’ordine del giorno, il correntone si è opposto. Dice Paolo Bertini, esponente “mussiano”: “Ho avuto l’impressione di una sottovalutazione politica”.
    E’ stata commessa un’ingenuità dai suoi compagni? “Bisogna discutere se in politica l’ingenuità è un’attenuante. Sono temi che non si possono trattare in questo modo. Bisognerebbe scriverci sopra: maneggiare con cura, non agitare prima dell’uso”.
    Ma lo stesso Bertini si dice sorpreso dell’impatto avuto dall’intera faccenda, “al di là delle mie aspettative”.
    Matteo Tortolini, studente di 26 anni, ha invece approvato l’ordine del giorno. E’ un dalemiano e racconta che lui e gli altri consiglieri volevano mostrare “un approccio liberale alla vicenda”. Con quasi tutto il partito che vi ha “cazziati”, come vi sentite? “Quella norma è senza sanzioni, e quindi dà solo un’impostazione politica allo Statuto stesso. Ed essendo politica, si è sottovalutato il fatto che quando si parla di massoneria è come evocare un tabù”. Ammette, Tortolini, che “a volte in politica contano anche i tempi”, ma aggiunge: “Secondo noi il rapporto tra i cittadini e gli eletti avviene attraverso atti pubblici, e non attraverso le convinzioni personali”.
    Mario Canneti è il capogruppo dello Sdi in Comune. “C’era e c’è malafede. Mi dispiace che sia accaduto un fatto così clamoroso, forse c’è stata ingenuità da parte di tutti nel non capire che i tempi non sono maturi”. Si guarda intorno: “Qui a Piombino la polvere cade dappertutto, c’è un’urbanistica orrenda, e mica è colpa della massoneria”.
    E’ andato a sentire Fassino, “che ha parlato della massoneria democratica”, e spiega che “della massoneria deviata chiunque deve vergognarsi”. Canneti ha 67 anni e racconta che in consiglio comunale sono stati “i giovani dei Ds, in molta buona fede, ad approvare l’ordine del giorno. Ho per loro un profondo rispetto, credono in qualcosa”.
    Ma non è finita. Lo Sdi intende (ri)presentare in Regione una proposta per cancellare l’obbligatorietà per gli eletti di dichiarare se si appartiene a un’associazione.
    Così, più che chiuso, il “caso Piombino” è rimandato.

    saluti

 

 

Discussioni Simili

  1. Riecco Scajola !
    Di ilgiardiniere nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 06-03-11, 19:37
  2. Riecco FRUGALE
    Di FRUGALE nel forum Fondoscala
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-12-10, 13:35
  3. Riecco Tremonti...
    Di Abbott nel forum Economia e Finanza
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 11-10-10, 16:18
  4. Riecco l’Alitalia
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-04-08, 10:10
  5. Riecco....
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 02-11-03, 00:18

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito